Venerdì 25 Maggio 2012
   
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KISMET A MONOPOLI: "IL MALATO IMMAGINARIO"

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... ovvero le Molière imaginaire

lunedì 13 dicembre chiesa dei Santi Apostoli di Monopoli

nell’ambito della rassegna Cuori Urbani

Comincia sabato 11 dicembre la lunga permanenza al Teatro Kismet di Bari de Il malato immaginario ovvero le Molière imaginaire di Teresa Ludovico, produzione dello stesso Kismet.

Lo spettacolo sarà in scena dall11 al 21 dicembre (repliche sempre alle 21, pause il 13 e il 20) e inoltre nella versione “oratorio” – lettura integrale, lunedì 13 dicembre alle 21 nella chiesa dei Santi Apostoli di Monopoli inserito in “Cuori urbani_Festival dei centri storici pugliesi”, progetto che si colloca nell’ambito dell’intervento Valorizzazione del territorio e delle risorse culturali e ambientali attraverso lo spettacolo promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, finanziato dal FESR ASSR IV e attuato dal Teatro Pubblico Pugliese e che inoltre si avvale della collaborazione di Provincia di Bari e comuni di Monopoli e Adelfia.

Riscrittura originale, con le scene e le luci curate da Longuemare, i costumi realizzati dall’Artelier di Luigi Spezzacatene e con la consulenza musicale dei maestri Nicola Scardicchio e Leonardo Smaldone, Il malato immaginario vede protagonisti in scena Augusto Masiello, Marco Manchisi, Cristina Mileti, Ilaria Cangialosi, Michele Cipriani, Andrea Fazzari e Daniele Lasorsa.Il_malato_foto_C._Bari_7

Componente importante nell’allestimento del Kismet, la musica è quella di Nino Rota autore tra il ’76 e il ’78 per il coreografo Maurice Béjart della suite Le Molière imaginaire, che torna quindi nello spettacolo del Kismet dando vita a un dialogo “immaginario” proprio fra Rota e Molière.

Tra fedeltà al testo originale, invenzioni registiche, ironia e sarcasmo, lo spettacolo sposta l’ambientazione dalla Francia del ‘600 a una casa del Sud Italia, in un bianco e nero da pellicola neorealista, disegnando un Argante (il protagonista, qui interpretato da Augusto Masiello) che “ha molto in comune con lo stesso Molière” spiega la regista. “Molière e Argante hanno un punto in comune: l’immaginazione. Entrambi possono vivere solo a condizione di immaginare. Argante ha bisogno di immaginare la malattia per sfuggire alla vita, sollevandosi da una quotidianità che pullula intorno. E’ vittima e carnefice di sé, del suo male di vivere, dei medici e così sacrifica il bene di sua figlia al suo interesse. Non è un brav’uomo. Si occupa di sé, esclusivamente della sua malattia, lo fa per non vivere e in questa sua distorsione si presenta come personaggio molto attuale” specifica la Ludovico.

Col suo personaggio, a smorzarlo, Tonietta la serva e una maschera di Pulcinella (entrambi i ruoli sono affidati a Marco Manchisi), incarnazione entrambe di quell’anima popolare, beffarda, liquida, che pervade tutta l’opera di Molière.

Spettacolo fortemente “corale”, Il malato immaginario ovvero Le Molière imaginaire vuol essere un omaggio al “popolo del teatro” e vuol proporsi nella misura di un “lavoro collettivo” come tiene a notare Augusto Masiello.

Biglietti al box office della Feltrinelli di Bari o su www.bookingshow.it, info 080.579.76.67.

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