Venerdì 25 Maggio 2012
   
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ASPETTANDO LA CAVALCATA DEI MAGI

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Alla capanna di Nazareth stanno per giungere i Re Magi.

Ma … attenti alla Befana!

 

Tempo di Epifania e tempo di regali. Alla capanna del bambin Gesù stanno per giungere i Magi con i loro doni. Ai bambini monopolitani (e non solo) ci penserà la Befana con il sacco ricco di dolci leccornie.

Da anni a Monopoli, il 6 gennaio, si assiste alla famosa “cavalcata dei Magi” che attraversano parte della città prima di giungere al presepe vivente del Convento di San Francesco da Paola. Un appuntamento importante che chiude le festività natalizie. Per coloro che non si fossero ancora recati a visitare i presepi viventi della città è l’ultima chiamata. Altrimenti occorrerà attendere il prossimo anno.

Chi erano i Magi? Quale il loro significato? Cosa li lega alla storia della Befana?

La storia dei re Magi è una leggenda che nasce molto lontano, in terre esotiche e ricche di antiche tradizioni, ispirata all'oracolo di Balaam, identificato con Zoroastro, che aveva annunciato che un astro sarebbe spuntato da Giacobbe e uno scettro da Israele.

I tre misteriosi personaggi sono menzionati solo nel Vangelo di Matteo che parla dei Magi che dall'Oriente arrivarono a Gerusalemme durante il regno di Erode alla ricerca del neonato Re dei Giudei.
Tutte le notizie che abbiamo sui Magi ci vengono dai Vangeli Apocrifi e da ricostruzioni e ragionamenti postumi.

La religione cristiana attribuisce ai magi i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

Melechiorre sarebbe il più anziano e il suo nome stesso deriverebbe da Melech, che significa RE.
Baldassarre deriverebbe da Balthazar, mitico re babilonese, quasi a suggerire la sua regione di provenienza, infine abbiamo Gasparre, per i greci Galgalath, che significa signore di Saba.

Originari dell'altopiano iranico i magi erano sciamanilegati al culto degli astri e, successivamente, sacerdoti del dio Ahura Mazda il protettore di tutte le creature.
Studiosi di astronomia, seguendo la lettura del cielo, avevano riconosciuto in Cristo uno dei loro "Saosayansh", il salvatore universale, diventando così loro stessi, "l'anello di congiunzione" tra la nuova religione nascente, il cristianesimo, e i culti misterici orientali, come il mazdaismo e il buddismo.

I doni dei Magi hanno un significato: fanno riferimento alla duplice natura di Gesù, quella umana e quella divina: l'oro perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re, l'incenso, come testimonianza di adorazione alla sua divinità, perché Gesù è Dio, lamirra, usata nel culto dei morti, perché Gesù è uomo e come uomo, mortale.

Dai doni dei Re Magi a Gesù, proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini: questa tradizione si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta e la invitarono ad unirsi a loro.
La Befana declinò l'invito e lasciò partire i Magi da soli, ma poi ripensandoci, decise di seguirli.
Non riuscendo a ritrovarli, nel buio della notte,  da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che fra quei bambini ci sia Gesù.

(fonte : www.settemuse.it)

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