Diciamolo subito, un artista dello spessore di Renato Balsamo non lo si vedeva a Monopoli da tanto tempo e bisogna ringraziare tutti coloro che si sono prodigati (dal consigliere comunale Napolitano al consigliere regionale Copertino e soprattutto al suo fedele amico Vito Di Leo) affinché il noto pittore potesse esporre parte delle sue opere nelle sale del Castello di Carlo V di Monopoli.
Abbiamo avuto l’onore di trascorrere con il maestro Balsamo diverse serate ed abbiamo conosciuto un uomo tutto da scoprire, con una sensibilità unica e che trascende il reale; un artista che dipinge le anime con le sembianze di ulivi, che traccia le scie dell’animo umano, capace di inquadrare la personalità del suo interlocutore con uno sguardo.
Non sappiamo quale immagine della nostra Città porterà con se il maestro di fama internazionale; ci auguriamo che nella sua Cortina possa essere testimonial della nostra terra, dei nostri ulivi e del pane di L’Assunta tanto magistralmente rappresentati nei suoi quadri.
Soprattutto speriamo che possa ritornare presto nella nostra Città, perdonando il vergognoso teatrino della politica nostrana in cui è stato altrettanto vergognosamente coinvolto e “tirato per la giacchetta”!
I panni sporchi si lavano in casa! E’ questa una massima antica ma sempre valida! Quando nelle nostre case giungono ospiti, tutti ci comportiamo meglio, siamo più ordinati per destare una buona impressione in chi viene a farci visita. Credevamo fosse opportuno mantenere al di fuori delle beghe politiche nostrane una così elevata personalità ed in rispetto al maestro Balsamo (pur conoscendo perfettamente ed anche prima della stampa locale come fossero andati realmente i fatti) abbiamo ritenuto opportuno tacere. Tuttavia, ora che un giornale locale ha reso di pubblico dominio la notizia ed il danno è fatto, non possiamo esimerci anche noi dal raccontarvi l’accaduto.
Che il tempo non volgesse al meglio, un sensitivo come Renato Balsamo (e non solo lui!), lo aveva intuito; lo si era capito sin dall’allestimento della mostra allorquando si era dovuto lottare per ottenere l’ “enorme cifra” di 1.200 euro per l’acquisto dei pannelli su cui appendere i quadri (unica spesa sostenuta dal Comune di Monopoli, che pur quest’estate non ha badato a spese per finanziare iniziative molto più discutibili). Si badi che il maestro si era già accollato l’onere della stampa dei cataloghi.
Il maestro ebbe in seguito modo di lamentarsi della quasi totale assenza dell’Assessore Orciuolo definito alla stampa locale “Assessore fantasma” e del Sindaco Emilio Romani, ma non avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe accaduto il 15 agosto, quando improvvisamente il Castello di Carlo V è stato interdetto al pubblico, maestro compreso.
Il giorno seguente sul nostro sito apparve un commento anonimo che denunciava un presunto festino (notate bene, termine usato dalla stampa ma mai pronunciato dalla bocca del maestro) avvenuto quella sera al Castello di Carlo V alla presenza di autorità di spicco nazionale.
Se le cose si fossero fermate qui, non ci sarebbe stato nulla da discutere.
L’Istituzione comunale ha il diritto di realizzare un incontro istituzionale in un edificio comunale? Certamente sì ! Soprattutto se l’ospite d’eccezione è il Capo della Polizia Manganelli, accompagnato da un Senatore del PDL e da una comitiva di figure istituzionali.
E quando giunge un ospite a casa, penso che la prima cosa a cui tutti pensate è ad offrirgli qualcosa da bere o mangiare! Quindi anche il catering giunto poco dopo non sarebbe stato un gesto scandaloso!
A nostro modo di vedere, sarebbe stato sufficiente ribadire queste semplici verità per sedare le polemiche strumentali mosse dall’opposizione (che nicchia quando c’è da discutere delle cose serie ma è sempre vigile ad avventurarsi in pettegolezzi da Bar! Sarà lo specchio di una società in declino?).
Purtroppo, al grido di “la miglior difesa è l’attacco”, l’errore grave lo ha commesso l’Assessore Orciuolo, diramando un comunicato stampa chiarificatore (a proposito vorremmo conoscere il mago della comunicazione che lo ha suggerito o scritto) che, senza ottenere lo scopo desiderato ha creato l’ennesimo vespaio in cui purtroppo (e la cosa ci dispiace tantissimo) è stato coinvolto anche il maestro Balsamo, ridotto a zimbello di una vicenda tutta locale.
Di seguito vi proponiamo l’estratto del comunicato :
“ … è doveroso informare la cittadinanza che ciò (la chiusura del Castello) si è reso necessario a causa della visita in città del capo della Polizia Antonio Manganelli. Quest'ultimo, in vacanza in Puglia, aveva espresso la volontà di visitare la mostra dell'artista Renato Balsamo, le cui opere sono in esposizione proprio presso il Castello Carlo V. Abbiamo accolto con favore questa richiesta, esaudendola la sera di ferragosto. Come può risultare ovvio siamo stati costretti a chiudere anzitempo il Castello per ragioni di sicurezza che una presenza del genere imponevano.”
“Quindi”, conclude l’Assessore alla Cultura del Comune di Monopoli, “non c’è stata nessuna ospitata di amici o vip per gustarsi privatamente i festeggiamenti della Madonna della Madia a scapito dei cittadini … . Mi sembrava giusto precisare quanto accaduto prima di generare inutili polemiche e strumentalizzazioni”.
All’apparenza tutto normale se non fosse che tra i “defenestrati del Castello” vi era anche il maestro Balsamo, il quale ha così commentato l’accaduto :
“Se Manganelli era venuto per vedere la mia mostra, potevo benissimo starci anch’io che non sono né un terrorista, né un extraterrestre! Se ci fossi stato, avrei potuto presentargli personalmente le opere. Sarebbe stata una forma di civiltà da parte di Orciuolo avvisarmi dell’ospite e chiedermi di fermarmi. Ciò non è accaduto”.
Si è trattata dunque di una bugia o di una grave scorrettezza nei confronti dell’artista? Lasciamo a voi la risposta al quesito.
Un noto giornalista locale ha chiesto a gran voce le dimissioni del Vice – Sindaco Elio Orciuolo per aver diramato con una nota ufficiale il falso.
Senza spingerci a tanto, in quanto queste sono decisioni che a noi non competono, la redazione di Monopolitube chiede che quantomeno vengano formulate delle pubbliche scuse al maestro Renato Balsamo; sarà questo un tentativo, pur tardivo, di salvare l’immagine della Città nei confronti di una personalità di spicco del panorama artistico nazionale, che tanto affetto ha mostrato nei confronti di Monopoli, onorandola della presenza della sua mostra.
Concludiamo ribadendo che le conferenze stampa ed i comunicati stampa sono degli strumenti di comunicazione istituzionali seri e che non posso essere utilizzati a cuor leggero (come spesso questa Amministrazione ci ha abituati) ma con parsimonia, riservandoli per le comunicazioni davvero rilevanti per la vita della comunità. La storia appena descritta è il tipico esempio di come spesso “un bel tacer non fu mai scritto”!
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Commenti
Domanda: Sì, ma con Manganelli c'erano anche altri "vip" e si parla anche di un "festino" con tanto di buffet sulla terrazza.
Risposta di Grieco: Insieme a Manganelli si sono presentati alcuni suoi amici. Di questo l'amministrazione non era a conoscenza, né per questo motivo la si può rimproverare o, una volta lì, si potevano cacciare gli altri ospiti. La cosa più sbalorditiva però è un'altra.
Domanda: Cioè?
Risposta di Grieco: Le dichiarazioni di un artista di fama internazionale quale Balsamo. In primis c'è da dire che l'assessore non sapeva che Balsamo potesse trovarsi quel giorno al Castello, né qualcuno gli ha riferito della presenza dell'artista. Poi Balsamo dovrebbe ricordarsi che se è riuscito ad esporre la sua mostra al Castello è solo grazie al patricinio del Comune che pure gli ha dato il contributo. La sua uscita mi è parsa strumentale e fuori luogo, dopotutto è una persona che nulla ha a che fare con l'agone politico".
Per la serie: ti abbiamo pagato, dovevi stare zitto.