Venerdì 25 Maggio 2012
   
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"IL MATERIALISMO E' PERICOLOSO"

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Quando il dito indica la luna, lo stolto osserva il dito, non la luna!

Ci dispiace che la brutta vicenda di politica locale in cui è stato inopinatamente coinvolto il maestro Balsamo abbia distolto l’attenzione della gente dalla grandezza dell’artista e dal valore dei suoi dipinti. Se qualcuno, prima di polemizzare, si fosse degnato di far visita alla mostra avrebbe avuto modo di scoprire un mondo nuovo; un mondo dove la materialità lentamente scompare per far spazio alle emozioni.

Il maestro (cosa non sempre usuale per artisti della sua fama) era lì, nel nostro piccolo Castello, pronto a soddisfare le curiosità di tutti coloro (nessuno escluso) che avessero avuto sete di conoscenza.

Ho avuto l’onore di trascorrere con il maestro Balsamo diverse serate ed ho conosciuto un uomo tutto da scoprire, con una sensibilità unica e che trascende il reale; un artista che dipinge le anime con le sembianze di ulivi, che traccia le scie dell’animo umano, capace di inquadrare la personalità del suo interlocutore con uno sguardo.

Nel corso di queste serate il maestro ha risposto ad alcune delle nostre curiosità.

La sua attenzione è stata attratta dalle scie nel mare. Come mai?

Le scie rappresentano la violenza che l’uomo compie sulla natura. Il mare è calmo; ad un tratto giunge un’imbarcazione e sconvolge tutto! Anche le scie rappresentano delle tracce che l’uomo lascia sulla terra; tracce in continuo divenire.

I miei dipinti sulle scie nel mare sono il frutto di un’esperienza vissuta stando sulla poppa di una barca.

Le scie creano degli effetti cromatici e sensazioni variegate; talvolta nei dipinti sulle scie emergono simbolismi inconsueti.

L’uomo in genere guarda ma non osserva; quando osserva si avvicina alla verità! Purtroppo spesso, soprattutto noi italiani, vediamo e proseguiamo. Un tedesco, al contrario, si sofferma su un quadro con attenzione.

Quanto c’è di voluto nelle sue opere?

Non si deve mai diventare schiavi della razionalità. Le mie opere spesso derivano da una sensazione interiore; una conoscenza che fuoriesce dall’intimo mai in maniera casuale.

I suoi quadri sono sempre ricchi di simbolismi biblici!

Sempre! Il “vecchio barbuto” Marx non comprese che l’uomo ha bisogno di sacralità. Non si può negare all’uomo la possibilità di andare oltre la realtà materiale. Il materialismo non porta mai nulla di buono! E’ pericoloso!

Lei è un credente?

Si. Ma io aggiungerei qualcosa di più profondo … IO NON CREDO, IO SONO.

Negli ulivi spesso si materializzano forme inconsuete che paiono animate…

Perché l’uomo ha la forma a noi nota? Perché tali forme non volute dall’uomo si ripropongono nella natura? Non ci è dato sapere! L’uomo è piccolo al cospetto del divino.

Io amo la natura. Se incontro un albero lo accarezzo; sento il contatto con la natura.  Anche gli alberi sono un dono di Dio. Non è adorazione della natura ma adorazione del divino e del non conosciuto.

Ogni cosa ha un’anima. Non bisogna temere di dire questo. Io sono un cattolico e credo nella presenza di Dio in ogni cosa.

Il mare, gli ulivi, non poteva mancare il vento …

Il vento ha spesso un significato purificatore; spazza la sporcizia dalla terra.

C’è spesso un significato esoterico nelle sue opere?

Nella divinazione degli antichi greci si analizzava il percorso degli uccelli e se ne ricavavano auspici. Queste cose oggi sono viste come superstizione; forse perché si ha paura di ciò che non si può controllare. L’importante è comunque portare le cose verso il bene e mai verso il male!

Ha mai paura di non essere compreso?

Non mi preoccupo mai di cosa percepisca la gente. Ognuno scorge in un’opera un significato che dipende dalla capacità percettiva di chi osserva.

Nel razionalismo c’è sempre la preoccupazione della denuncia; chi vuole parlare all’anima deve essere spontaneo. Per me l’artista deve essere uno strumento nelle mani del divino per parlare all’uomo.

L’uomo può dire tutto ed il contrario di tutto perché non ha la certezza di nulla. La certezza è di Dio!

Spero che questa breve intervista serva a far comprendere una minima parte della grandezza spirituale del maestro Renato Balsamo a chi non ha potuto (o non ha voluto conoscerlo!). Ricordo una frase del maestro che mi ha molto colpito … “…le persone che incontriamo, non le incontriamo mai per caso!”.

Varrà la stessa cosa anche per quelle che non incontriamo?

Commenti 

 
#1 Forza Michelangelo 2009-09-08 17:28
Caro Michelangelo, ho notato che ultimamente ti sei un pò defilato! I tuoi articoli di cultura sono sempre acuti ed originali ma è nella politica che puoi fare "giustizia" di tutti noi che non possiamo parlare! Tu che hai le palle non farti intimorire ... vai avanti! Ti insulteranno ma nell'ombra c'è chi tifa per te! Non gettare la spugna!
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