Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SANT’ANTONIO IN SCENA : SI RIDE DA MATTI

castiglione_minischetti

Buona la performance dei ragazzi dell’oratorio “C. Ciuffini” in

“Totò e il medico dei pazzi”

 

Sabato scorso, presso i saloni della Parrocchia del Sacro Cuore di Monopoli, in occasione della manifestazione “L’Africa in posa”, sono andati in scena i ragazzi dell’oratorio “C.Ciuffini” della Parrocchia di Sant’Antonio con lo spettacolo teatrale “Totò e il medico dei pazzi!”.

Guidati dal parroco, Vito Castiglione Minischetti, e dalla regista, Chiara Sorino (omonima della scrittrice monopolitana), i ragazzi dell’oratorio hanno proposto una rivisitazione teatrale di uno dei più celebri film di Totò.

I ragazzi dell’oratorio si sono destreggiati tra le gag esilaranti del principe dei comici intrattenendo piacevolmente il pubblico presente in sala.

E’ stata anche l’occasione per introdurre in maniera scherzosa e leggera il tema della pazzia e dell’emarginazione in una società spesso schizofrenica nella quale è sempre più difficile comprendere il significato di “normalità”.

Nota a tutti è infatti la trama del film messo in scena. Protagonista della storia è il sindaco di Roccasecca che decide di realizzare un istituto psichiatrico nel suo paesino al fine di sistemare il nipote che millanta di essere diventato psichiatra e di dirigere una clinica per alienati mentali a Napoli.

Ciccillo, giovane nullafacente, da anni vive a Napoli alle spalle dello zio Felice il quale crede di pagare al nipote gli studi di medicina.

Quando Felice da Roccasecca, paese di cui è sindaco, giunge a Napoli insieme alla moglie e alla figlia, Ciccillo mette in scena, insieme all’amico Michele, un nuovo raggiro ai danni dello zio. Dice di aver bisogno di 500 lire per comprare una macchina per l’elettroshock capace di sanare il suo paziente Michele. Naturalmente i soldi gli servono per onorare un debito di gioco, la clinica non è altro che la Pensione Stella, pensione dove Ciccillo e Michele vivono a sbafo, ed i presunti pazzi non sono altro che gli eccentrici clienti della pensione, del tutto sani ma presentati come pazzi da Ciccillo quando lo zio Felice pretende di visitare la clinica. Da tutto questo prenderanno corpo dei gustosi episodi da commedia degli equivoci tra Totò e gli avventori.

Alla fine tutto si risolverà; Ciccillo perdonato, saldati i debiti potrà sposare la cugina e Felice si riconcilierà con i cosiddetti pazzi.

Commenti 

 
#2 INFORMATEVI 2011-02-08 11:41
manco un uomo
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#1 Padre Roothan 2011-02-08 09:30
Un prete non dovrebbe toccare una donna...
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