Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SVIZZERA, TRULLI E BICICLETTA

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"LA SVIZZERA NON E' UN TRULLO"

IL CURIOSO LIBRO DI ANTONIO NEBBIA

"La Svizzera non è un trullo”, questo il titolo curioso del libro -edito da “Ediciclo”-che è stato presentato la scorsa domenica a caffè Venezia. L'autore, Antonio Nebbia, è dovuto arrivare in bicicletta sin nella cittadina svizzera di Lyss, partendo da Putignano, per scrivere, al ritorno, questa guida-manuale-diario di viaggio, da proporre poi ai monopolitani curiosi di conoscere questa terra lontana eppure tanto vicina spiritualmente.


Casualmente la presentazione di questo libro è coincisa con il rientro degli amministratori comunali dalla stessa Lyss, dove si sono recati per celebrare l'intitolazione della “Monopoli platz”.


Con fare da mattatore, dunque, Antonio Nebbia l'altra sera ha impugnato il microfono sperando non solo di intrattenere, ma addirittura di divertire il pubblico presente nella bella piazza Garibaldi. L'ex difensore civico, Angela Gabriele, ogni tanto interveniva per fare da spalla alle sue “battute” o per fare qualche domanda che riguardasse il libro. Ma le domande servivano a ben poco in quanto lo scrittore-ciclista-presentatore ha ampiamente descritto il contenuto della sua opera.

Ho voluto sottolineare le nevrosi e le manie del nostro tempo” -ha affermato.Per esempio c'è l'abuso di risorse naturali e tecnologiche che ci fanno dimenticare la nostra essenza e le nostre capacità. Credo che vada rivista la mobilità in generale perché la nostra è una cultura auto-centrica: ciclisti e pedoni sono considerati un fastidio, cosa che invece non accade in Svizzera”. Quindi ha tenuto una piccola lezione di educazione civica (intervallata da frasi in tedesco), esortando i monopolitani, così come fa lui e come fanno anche gli svizzeri, a fare la raccolta differenziata e ad usare di più la bici e i propri piedi e meno la macchina. Poi ha spiegato come ha raggiunto Lyss in bicicletta in 15 giorni, seguendo 14 tappe e percorrendo circa 105 km al giorno in completa solitudine.


In rappresentanza dell'amministrazione comunale, al premiato caffè vi era l'assessore allo sport, Domenico Zaccaria, che ha affermato: “Lyss è una cittadina conosciuta a Monopoli sin dagli anni settanta perché ci sono oltre 2000 monopolitani che vivono e lavorano lì. Io ci sono appena stato e ho toccato con mano l'attenzione degli svizzeri verso Monopoli. Quest'anno è stata intitolata una piazza a Monopoli che ha consolidato il gemellaggio e secondo me si può intraprendere uno scambio economico . C'è a Lyss un'associazione di monopolitani che potrebbe costituire uno sportello turistico per chi da Monopoli vuole andare lì e chi dalla Svizzera vuole venire qui”.
Infine Angela Gabriele ha chiuso l'incontro sottolineando come l'autore abbia avuto la “capacità di trasferire con una minuzia articolata gli odori e il panorama, inserendo anche tutte le informazioni utili a chi voglia intraprendere lo stesso viaggio, cioè andare a Lyss in bici”.


Ma...che la Svizzera non fosse un trullo, noi tutti lo sapevamo già.

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