Venerdì 25 Maggio 2012
   
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VEGETABLE G: "L'ALMANACCO TERRESTRE"

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Esordio in lingua italiana per la band di Monopoli
(Foto di G. Luisi)
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BARI - Dopo quattro lavori in inglese i pugliesi Vegetable G, formazione pop-rock di Monopoli, virano verso l’italiano e sfornano per l’etichetta Ala Bianca Records, con distribuzione Warner Music Italia, «L’Almanacco terrestre», album concept che è quasi un omaggio al ciclo armonioso legato alla natura e all’esistenza, un inno all’amore. Ed è l’esperienza del polistrumentista ex Afterhours Enrico Gabrielli a impreziosire, qua e là, con i suoi fiati, la poesia leggera e gentile dei testi del frontman dei Vegetable, Giorgio Spada.
L’approdo alla lingua madre suona quasi come una naturale evoluzione del percorso della band, che già nell’ultimo apprezzato album «Calvino», pur mantenendo una scrittura in inglese, si era lasciata ampiamente ispirare dai racconti fantascientifici raccolti dal grande scrittore italiano nella sua opera «Le cosmicomiche». Ed è un esordio che convince,
La copertina del disco quello in italiano, dieci pezzi - tra i quali la traccia dal ritornello micidiale «La filastrocca dei nove pianeti» inserita nell’omonimo ep digitale che il 26 maggio scorso ha anticipato l’uscita dell’album - che da un lato affondano le radici nella tradizione melodica nostrana, dall’altra, sulle note di un pop sintetico, rimandano, senza però restarne mai eccessivamente condizionati, alle sperimentazioni di Franco Battiato, del miglior Gazzè, ma anche di formazioni come Blue Vertigo e Baustelle.
Un'altra band da seguire e tenere d’occhio in quella fucina di artisti che è la scena del rock e del pop pugliese, che non a caso nel novembre 2010 ha visto un brano dei Vegetable G, «Arcade lovers» (Calvino, 2009) nell’esclusiva compilation Puglia Sounds, al fianco di nomi come Caparezza, Negramaro, Folkabbestia, Sud Sound System, Il genio, La fame di Camilla, Radiodervish, Nicola Conte e Popoulus.
Di Ch. Ma.
da corriere.it
Esordio in lingua italiana per la band di Monopoli

BARI - Dopo quattro lavori in inglese i pugliesi Vegetable G, formazione pop-rock di Monopoli, virano verso l’italiano e sfornano per l’etichetta Ala Bianca Records, con distribuzione Warner Music Italia, «L’Almanacco terrestre», album concept che è quasi un omaggio al ciclo armonioso legato alla natura e all’esistenza, un inno all’amore. Ed è l’esperienza del polistrumentista ex Afterhours Enrico Gabrielli a impreziosire, qua e là, con i suoi fiati, la poesia leggera e gentile dei testi del frontman dei Vegetable, Giorgio Spada.

L’approdo alla lingua madre suona quasi come una naturale evoluzione del percorso della band, che già nell’ultimo apprezzato album «Calvino», pur mantenendo una scrittura in inglese, si era lasciata ampiamente ispirare dai racconti fantascientifici raccolti dal grande scrittore italiano nella sua opera «Le cosmicomiche». Ed è un esordio che convince,

La copertina del disco quello in italiano, dieci pezzi - tra i quali la traccia dal ritornello micidiale «La filastrocca dei nove pianeti» inserita nell’omonimo ep digitale che il 26 maggio scorso ha anticipato l’uscita dell’album - che da un lato affondano le radici nella tradizione melodica nostrana, dall’altra, sulle note di un pop sintetico, rimandano, senza però restarne mai eccessivamente condizionati, alle sperimentazioni di Franco Battiato, del miglior Gazzè, ma anche di formazioni come Blue Vertigo e Baustelle.
Un'altra band da seguire e tenere d’occhio in quella fucina di artisti che è la scena del rock e del pop pugliese, che non a caso nel novembre 2010 ha visto un brano dei Vegetable G, «Arcade lovers» (Calvino, 2009) nell’esclusiva compilation Puglia Sounds, al fianco di nomi come Caparezza, Negramaro, Folkabbestia, Sud Sound System, Il genio, La fame di Camilla, Radiodervish, Nicola Conte e Popoulus.

 

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