Venerdì 25 Maggio 2012
   
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ITALIA E PUGLIA: MARCELLO VENEZIANI

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Marcello Veneziani, il giornalista e narratore delle virtù e dei vizi dell’Italia, firma di punta del quotidiano 'Il Giornale' e del settimanale 'Panorama',è stato il protagonista indiscusso di un importante evento culturale della città, un incontro dal titolo “ Meridione e meridionalisti “, che si è svolto giovedì scorso 15 Ottobre  nel cinema Visconti, nell’ambito del progetto “ Monopoli Cantiere Cultura “.

Il professor Veneziani ha accettato la nostra intervista dimostrando una gentilezza unica, rilasciandoci delle risposte brevi ma molto esaurienti.

E’ di strettissima attualità la creazione della “ Banca del Sud “ cosa ne pensa ?

"Serve, con tutte le riserve che ho sentito e ho letto, condividendone la maggior parte di esse. Bisogna ricordare che al sud ci sono sempre state grosse banche come Il Banco di Napoli e Il Banco di Sicilia, dure realtà economiche di livello nazionale, ancor oggi. Per me questa è più un’ iniziativa simbolica, che reale, vuole dare una scossa agli imprenditori meridionali, e al mondo economico meridionale in generale  in quanto le stesse operazioni si possono fare con Istituti bancari del Nord.Complessivamente sono favorevole."

Per quanto riguarda al Puglia , possiamo considerarla “regione – guida" della ripresa dal Sud ?

"Sicuramente si ! La Puglia è una delle regioni più virtuose, e che nel quadro generale del sud sta meglio rispetto alle altre. C’è un tessuto più sano, meno criminalità, belle città, bel clima, e un’ immagine nazionale e internazionale in forte crescita ovunque. A dimostrazione di ciò posso dirvi, che io mi accorgo personalmente di tutto questo, in prima persona. Ora dicendo che sono pugliese, tutti mi dicono che è una bella terra, bel clima , bel territorio, la conoscono, ci sono stati e ci ritorneranno, cosa contraria a ciò che accedeva qualche decennio fa, mi ritenevano un diseredato! Questa nuova considerazione della puglia, mi lusinga e mi stimola, dandomi grandi gratificazioni personali e mi sprona a fare sempre del mio meglio."

L’ultimo dato Istat del turismo in Puglia, parla di un aumento del 900 % rispetto al 2008, ma ci sono anche delle critiche verso il nostro sistema turismo, che considera, in parte, il turista un pollo da spennare e non un veicolo di promozione per sè stesso. Quale è il suo parere in merito ?

"La Puglia rispetto alla Calabria, riesce a mantenere un minimo dislivello fra i prezzi normali e quelli di vera e propria rapina, attuati nei confronti dei turisti. In generale il turismo nella nostra Puglia dovrebbe essere organizzato meglio, con maggior serietà, professionalità e cercando di prolungare la stagionalità che ancora è troppo concentrata solo nei mesi estivi. Bisognerebbe creare pacchetti turistici accattivanti per tutti quegli anziani facoltosi soprattutto stranieri, che sono in viaggio in giro durante tutto l’anno per l’Europa e portarli sul nostro affascinante territorio.  Potrà capitare come ormai si sta verificando in modo sempre più naturale, che gran parte di loro comprano case o ville e rimangono a vivere da noi, come succede a Martina Franca e Alberobello, dove ci sono americani, inglesi e tedeschi che ci vivono tutto l’anno o vengono a passare le vacanze, nuova linfa vitale della nostra economia."

4) A Rimini sabato scorso c’è stata l’inaugurazione di una mostra di opere del museo americano di Boston con quadri di Picasso e Van Gogh e di altri illustri pittori. Ritiene che un’ iniziativa del genere possa essere realizzata anche in Puglia ?

"Abbiamo un clima che ci aiuta e prolungare e a destagionalizzare il turismo, anche in mesi di Marzo , Aprile e Ottobre, si dovrebbero creare iniziative culturali, tipo mostre di grande livello per convogliare sia turisti italiani che stranieri in particolare nelle nostre zone, e farle conoscere, creando pacchetti turistici appetitosi per Russi, tedeschi e nord Europei in particolari che amano la nostra Puglia."

Ritiene che l’attacco della stampa Italiana e straniera al governo Berlusconi, sulla mancanza di libertà di stampa, sia studiata a tavolino dalla sinistra per riprendere il potere di governare , tolto dall’elettorato alle ultime consultazioni elettorali? Potrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del governo ?

"Mi sembra irreale immaginare che in Italia non ci sia libertà di stampa, basta andare in edicola e comperare una mazzetta di quotidiani e riviste per rendersi conto, degli attacchi e del loro vigore contro Berlusconi e il suo governo, anche del loro eccesso di aggressività, scatenato non solo sul lato politico, ma che ormai vanno anche sul lato personale e verso le aziende che appartengono alla sua famiglia. Anche giornali che non sono di natura antiberlusconiana, ne parlano male attaccando da ogni parte, quali il sole 24 ore e il corriere della sera, vogliono creare solo condizioni per delegittimare il governo. Non condividendo questo modo di fare. Il 2 ottobre in occasione della manifestazione della federazione Nazionale della stampa a Roma, mi sono autosospeso dalla professione di giornalista, dichiarando ironicamente a chi mi domandasse “che lavoro fai ?”, gli risponderei il pescatore o lo scrittore, vergognandomi innanzitutto per rispetto verso coloro, che hanno pagato di persona il duro prezzo della libertà, giornalisti inclusi. Quelli che davvero hanno sofferto  sulla propria pelle la perdita della libertà e del diritto d’opinione."

Per quanto riguarda il lodo Alfano e dell’indagine per vilipendio contro il presidente Napolitano a carico di Belpietro e di Di Pietro, cosa ne pensa ?

"I toni sono esagerati, al di là di tutto non credo che ci siano gli estremi per il vilipendio nel caso di Belpietro, però in generale c’è un incattivimento del clima che ha esasperato i toni."

In Italia rispetto al resto d’Europa è presente una perenne campagna elettorale messa in atto dal centro sinistra contro il centro destra e viceversa senza riuscire a creare un clima di collaborazione costruttivo. Cosa pensa a riguardo ?

"Noi abbiamo dato in questi ultimi 15 anni, l’idea di una democrazia perfetta, ogni campagna elettorale vedeva prevalere la parte che era all’opposizione, c’è stata un’ alternanza assoluta e si continua a dire, che si sta uscendo dalla democrazia, e si và verso la dittatura. Non ci sono nè a destra né a sinistra le possibilità di una volta dittatoriale; già il fatto, che da 15 anni  si cambia sistematicamente governo e non succede nulla, tranne il brutto teatrino di accuse, è la dimostrazione che in Italia c’è la democrazia."

Ora, in conclusione, il dibattito vogliamo aprirlo con voi.

Condividete le idee di Veneziani?

Commenti 

 
#5 lamanna 2009-10-20 15:58
condivido molto di questa analisi ma come ho già scritto sul ben più miserabile caso del nostro p.u.g. viene a mancare un pilastro fondamentale della vita democratica, l'opposizione, a prescindere dello schieramento che deve esercitarla.
è una opposizione solo di facciata ma quando si tratta delle cose serie non esiste a nessun livello (esempio più recente la votazione dello scudo fiscale).
non conosco i lavori di italia futura perciò non posso valutare ma il successo del "grillismo" e del "dipietrismo"(legittimo ma non lo condivido) dice che esiste una grossa fetta di tessuto sociale che rifiuta quella situazione che tu molto acutamente rilevi.
quello che mi meraviglia è il modo con il quale la politica reagisce a questo fenomeno, ovvero solo con una arrogante delegittimazione.
ma veramente questi credono di poter affrontare "grillismo" e "dipietrismo" solo con gli insulti?
e se quelle fila dovessero ingrossarsi troveranno tutti posto sul prossimo aereo per hamamet?
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#4 picchio pacchio 2009-10-20 13:20
Egregio Lamanna, le tue obiezioni sono tutte calzanti e condivisibili, per cui ti dico brevemente (il lavoro incalza) che concordo con te sul fatto che la monnezza non sta tutta da una parte, anzi; solo che per me i pericoli maggiori attualmente vengono dal PDL e alleati, anzi da Berlusconi in persona, essendo gli altri personalità assolutamente secondarie rispetto a lui, il quale tuttavia è ancora in giro solo perchè a suo tempo la sinistra non ha avuto il coraggio di regolamentare il conflitto d'interessi.
Quanto ai bisogni delle persone, essi non possono interessare a uno che sta lì solo per salvarsi da inchieste e processi e purtroppo di fatto non interessano nemmeno agli altri di matrice diversa, che non hanno il coraggio di affrontare nulla, nemmeno la definizione di una linea di partito (vedi PD).
Peraltro, parlare di bisogni delle persone, mi sembra un parlare astratto, nel senso che, a via di distribuire a piene mani e non da oggi privilegi clientelari d'ogni tipo, s'è creato un tale vespaio di interessi corporativi, costosi per la collettività e deleteri per la competitività nazionale, ma tanto redditizi in termini di consenso e quindi di potere, che non sono tanto sicuro che la gente, o meglio la parte di essa che gode di questo o quel privilegio, sia tanto impaziente di vedere affrontati i veri nodi italiani, quelli che tanto bene ha messo in evidenza da ultima la fondazione Italia Futura e sostanzialmente tutti riconducibili in qualche modo alla mobilità sociale, cui personalmente aggiungerei quello della mancanza atavica di ogni senso civico e dello stato a tutti i livelli.
Insomma, di carne al fuoco ce ne potrebbe essere tanta, ma di quella che non fa solo fumo, di quella da arrosto vero, solo che cuocere quella significherebbe pestare tanti di quei piedi da dover ricominciare da capo.
Un cordiale saluto.
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#3 lamanna 2009-10-20 00:51
x picchio,
non sono piccolezze ma dall'altra parte la stampa riconducibile a de benedetti non scherza, certa magistratura di cazzate ne ha fatte tante, certa tv ha sbroccato, tutto quello che vuoi ma le indagini in corso sono coperte da segreto ma gli sputtanamenti sono continui.
cosa ti voglio dire, a furia di gridare "al lupo al lupo" non ti c... più nessuno.
picchio siamo andati oltre. ma la politica in tutto sto casino dov'è?
i programmi, la crisi, i bisogni della gente, il prestigio internazionale passano tutti in secondo ordine. prima di tutto la daddario e la guerra ai giudici.
e noi?
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#2 picchio pacchio 2009-10-19 18:48
A parte alcune ovvietà tipo turismo (concordo con lamanna), Veneziani sembra ubbidire agli ordini della scuderia cui appartiene: minimizzare tutta la situazione, rassicurando il più possibile mentre si lavora sottotraccia.
E infatti gli "sembra irreale immaginare che in Italia non ci sia libertà di stampa", mentre un'unica persona possiede giornali e tv private e incide tantissimo su quella pubblica; su lodo Alfano e Napolitano, Veneziani sostiene che "i toni sono esagerati", mentre la posta in gioco è la modifica degli equilibri costituzionali; sulla questione democratica, per Veneziani "non ci sono nè a destra né a sinistra le possibilità di una volta dittatoriale", mentre si delegittima e si depotenzia la magistratura con attacchi continui e leggi specifiche (intercettazioni, prescrizioni, rogatorie, riforma corte dei conti), si scredita e indebolisce il parlamento (troppi parlamentari, legge elettorale), si mira ad appannare il presidente della repubblica e la corte costituzionale con insinuazioni (sarebbero tutti comunisti), si esalta l'investitura popolare in netto stile dittatoriale, il tutto in funzione dell'accentramento dei poteri nell'esecutivo.
A me non sembrano piccolezze.
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#1 lamanna 2009-10-19 16:44
molte sono ovvietà, condivido quasi tutto, mi fa paura la banca del sud, i ruoli non sono ben definiti, a mio modo di vedere le protagoniste del caso dovrebbero essere le b.c.c. e basta. vedremo.
c'è libertà di stampa ma c'è pure un insopportabile conflitto di interesse a 360° che influenza la cronaca. la penso come ferruciio de bortoli.
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