Giovedì 13 ottobre alle 19, presso la Libreria Chiarito a Monopoli, in occasione della IX Giornata Mondiale contro la Pena di Morte, il Gruppo di Bari di Amnesty International presenta la lettura teatrale “La ballata della morte” di Stefano Massini, per le voci recitanti di Lino De Venuto e Floriana Uva, con intervento musicale dei Fabularasa.
Bari, 9 ottobre 2011 - Giovedì 13 ottobre, alle ore 19:00, a Monopoli presso la Libreria Chiarito in via Ricciotti 12/B, il Gruppo Italia 70 di Bari di Amnesty International presenta la lettura teatrale “La ballata della morte”, opera di Stefano Massini. L’evento, ad ingresso libero, rientra tra le manifestazioni che Amnesty in questa settimana organizza in tutta Italia per celebrare la IX Giornata Mondiale della Pena di Morte, promossa dalla World Coalition Against Death Penalty (Coalizione Mondiale Contro la Pena di Morte - www.worldcoalition.org), di cui fa parte.
“La ballata della morte” è un’opera che ha il preciso obiettivo di far riflettere sulle contraddizioni che caratterizzano il fenomeno “pena capitale”: non una lezione, ma un vivido mosaico di toccanti testimonianze, affidate alle intense voci recitanti di Lino De Venuto e Floriana Uva, ed impreziosite dalla proiezione di video tematici curati da Paolo Cacciapaglia. L’evento vede inoltre l’intervento musicale dei Fabularasa, vero “laboratorio artigianale” pugliese di suoni e musiche, già finalisti al Premio “Voci x la libertà 2004”, organizzato da Amnesty. E’ previsto uno spazio informativo curato da Amnesty dove sottoscrivere le petizioni predisposte per la Giornata.
Cultura ed attivismo, in un contesto attento e partecipativo, per celebrare a Monopoli questa Giornata Mondiale contro la Pena di Morte: una pressione concreta e periodica su Governi ed Istituzioni per l’abolizione della pena di morte nel mondo. Ma anche un’occasione per incoraggiare una discussione sulla pena di morte nell’opinione pubblica, per dimostrare con determinazione l’opposizione alla pena capitale, per pubblicizzare la Coalizione ed il suo lavoro.
Fondata a Roma nel 2002, infatti, la Coalizione Mondiale contro la Pena di Morte raccoglie organizzazioni attive nel campo dei diritti umani, associazioni legali, sindacati ed autorità locali che hanno unito le forze per lavorare con l’obiettivo di eliminare la pena di morte nel mondo: vi aderiscono ad esempio la Fédération Internationale des Droits de l'Homme, Madri contro la pena di morte e la tortura, la Comunità di Sant’Egidio, la Regione Toscana, i Comuni di Matera, Reggio Emilia e Venezia, il Comitato Paul Rougeau nonché ovviamente Amnesty International.
Fin dalle proprie origini, Amnesty si oppone alla pena di morte ritenendola una punizione crudele, disumana e degradante. La pena di morte viola il diritto alla vita, è irrevocabile e può essere inflitta a innocenti; non ha effetto deterrente ed il suo uso sproporzionato contro poveri ed emarginati è sinonimo di discriminazione e repressione.
I segnali incoraggianti non mancano. Nel 1977 i Paesi abolizionisti erano ancora solo 16: oggi sono 139, includendo quelli abolizionisti de facto; e dei 58 Paesi mantenitori, nel 2011 solo 9 hanno eseguito condanne a morte. Nel 2008 inoltre l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato una risoluzione per una moratoria sulle esecuzioni: sebbene non vincolante, essa ha un considerevole peso politico e morale e costituisce uno strumento efficace nel persuadere i Paesi ad abbandonare per sempre il ricorso alla pena di morte.
Amnesty International - Organizzazione non governativa indipendente, dal 1961 opera nel mondo per difendere i diritti umani. Amnesty, la cui sede centrale è a Londra, conta oggi quasi tre milioni di soci e sostenitori in 140 paesi; la Sezione Italiana, costituitasi nel 1975, conta quasi 90.000 soci. Amnesty promuove la conoscenza e il rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sollecitando i governi a metterli in pratica. Per il suo contributo al rafforzamento della libertà, della giustizia e di conseguenza della pace nel mondo, nel 1977 Amnesty International ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.
Giovedì 13 ottobre alle 19, presso la Libreria Chiarito a Monopoli, in occasione della IX Giornata Mondiale contro la Pena di Morte, il Gruppo di Bari di Amnesty International presenta la lettura teatrale “La ballata della morte” di Stefano Massini, per le voci recitanti di Lino De Venuto e Floriana Uva, con intervento musicale dei Fabularasa.
Bari, 9 ottobre 2011 - Giovedì 13 ottobre, alle ore 19:00, a Monopoli presso la Libreria Chiarito in via Ricciotti 12/B, il Gruppo Italia 70 di Bari di Amnesty International presenta la lettura teatrale “La ballata della morte”, opera di Stefano Massini. L’evento, ad ingresso libero, rientra tra le manifestazioni che Amnesty in questa settimana organizza in tutta Italia per celebrare la IX Giornata Mondiale della Pena di Morte, promossa dalla World Coalition Against Death Penalty (Coalizione Mondiale Contro la Pena di Morte - www.worldcoalition.org), di cui fa parte.
“La ballata della morte” è un’opera che ha il preciso obiettivo di far riflettere sulle contraddizioni che caratterizzano il fenomeno “pena capitale”: non una lezione, ma un vivido mosaico di toccanti testimonianze, affidate alle intense voci recitanti di Lino De Venuto e Floriana Uva, ed impreziosite dalla proiezione di video tematici curati da Paolo Cacciapaglia. L’evento vede inoltre l’intervento musicale dei Fabularasa, vero “laboratorio artigianale” pugliese di suoni e musiche, già finalisti al Premio “Voci x la libertà 2004”, organizzato da Amnesty. E’ previsto uno spazio informativo curato da Amnesty dove sottoscrivere le petizioni predisposte per la Giornata.
Cultura ed attivismo, in un contesto attento e partecipativo, per celebrare a Monopoli questa Giornata Mondiale contro la Pena di Morte: una pressione concreta e periodica su Governi ed Istituzioni per l’abolizione della pena di morte nel mondo. Ma anche un’occasione per incoraggiare una discussione sulla pena di morte nell’opinione pubblica, per dimostrare con determinazione l’opposizione alla pena capitale, per pubblicizzare la Coalizione ed il suo lavoro.
Fondata a Roma nel 2002, infatti, la Coalizione Mondiale contro la Pena di Morte raccoglie organizzazioni attive nel campo dei diritti umani, associazioni legali, sindacati ed autorità locali che hanno unito le forze per lavorare con l’obiettivo di eliminare la pena di morte nel mondo: vi aderiscono ad esempio la Fédération Internationale des Droits de l'Homme, Madri contro la pena di morte e la tortura, la Comunità di Sant’Egidio, la Regione Toscana, i Comuni di Matera, Reggio Emilia e Venezia, il Comitato Paul Rougeau nonché ovviamente Amnesty International.
Fin dalle proprie origini, Amnesty si oppone alla pena di morte ritenendola una punizione crudele, disumana e degradante. La pena di morte viola il diritto alla vita, è irrevocabile e può essere inflitta a innocenti; non ha effetto deterrente ed il suo uso sproporzionato contro poveri ed emarginati è sinonimo di discriminazione e repressione.
I segnali incoraggianti non mancano. Nel 1977 i Paesi abolizionisti erano ancora solo 16: oggi sono 139, includendo quelli abolizionisti de facto; e dei 58 Paesi mantenitori, nel 2011 solo 9 hanno eseguito condanne a morte. Nel 2008 inoltre l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato una risoluzione per una moratoria sulle esecuzioni: sebbene non vincolante, essa ha un considerevole peso politico e morale e costituisce uno strumento efficace nel persuadere i Paesi ad abbandonare per sempre il ricorso alla pena di morte.
Amnesty International - Organizzazione non governativa indipendente, dal 1961 opera nel mondo per difendere i diritti umani. Amnesty, la cui sede centrale è a Londra, conta oggi quasi tre milioni di soci e sostenitori in 140 paesi; la Sezione Italiana, costituitasi nel 1975, conta quasi 90.000 soci. Amnesty promuove la conoscenza e il rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sollecitando i governi a metterli in pratica. Per il suo contributo al rafforzamento della libertà, della giustizia e di conseguenza della pace nel mondo, nel 1977 Amnesty International ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.
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