Sabato 26 Maggio 2012
   
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I NUDI VIOLENTI DEI TENERI BARBARI

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di Incoronata Silvestri

Entrando nelle sale adornate da un silenzio religioso, è facile captare lo sguardo di chi cerca una tua prima reazione.

Il contrasto stridente tra il perbenismo snob che si respira nei “luoghi sacri della cultura” e le opere grezze, rompe il silenzio delle sale. Opere che strappano il comune senso del pudore dagli occhi di chi guarda, lasciandolo nudo davanti alla barbarie di un corpo esposto.

Erotismo e sessualità. Nudità "spudorate" ed inaspettate che scuotono la carne coperta, quasi come se fosse la propria ad essere mercè del pubblico sguardo.

Corpi crudi, brutaIMG_1260_crlmente ritratti, autori di un contraddittorio sentimento di tenerezza per la loro disarmante nudità.

TENERI BARBARI è la mostra che unisce il genio artistico di Saudek alla virtù ritrattistica di Mennelli. La mostra , inaugurata a Castello Carlo V domenica sera, conta ben 15 opere del fotografo e 13 dell’audace disegnatore.

Un’analisi sociale oltre che fisica.

Scene talvolta violente, si impongono prepotenti nella mente e si mescolano a seni materni.

Ritratti teneri, fotografie acquerellate con tecniche artistiche di fine novecento, di grembi che accolgono protettivi e calorosi il viso di un neonato.

Una sessualità “inusuale” spiattellata su tele in tecniche miste (dagli acquerelli, ai pastelli, ai colori ad olio).

Una bandiera, un fanciullo, un uomo solo, si uniscono alla rappresentazione disinibita di diffusi meccanismi sociali, frutto della vena satirica del geniale Mannelli. Preti compiacenti, donne nude e uomini perbenisti.

Un bombardamento di sensazioni, sentimenti e percezioni fisiche.

 

TENERI BARBARI è molto più di una mostra. E’ un’esperienza mentale e fisica. Quasi sensoriale.

Un’esclusiva italiana realizzata grazie alla collaborazione tra l’associazione Entropie e l’Istituto culturale ceco,  con il patrocinio del Ministero della Gioventù, della Regione Puglia e del Comune di Monopoli. La mostra è stata curata da Luca Arnaudo e Roberto Lacarbonara.

Un secondo “colpaccio” culturale dell’amministrazione dopo la mostra di Balsamo, che regala lustro e popolarità alla nostra città.

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Gli artisti
Jan Saudek è nato a Praga, dove tuttora vive, nel 1935. Avviatosi autodidatta alla fotografia, dopo i clandestini esordi espositivi nell’ambiente underground della capitale ceca e una prima mostra personale negli Stati Uniti nel 1969, inizia presto a distinguersi per una tecnica e tematiche risolutamente personali. Quanto alla prima, le fotografie di Saudek sono caratterizzate da interventi ad acquerelli sulle stampe in b/n, le quali  assumono così una definizione pittorica straniante, associata a soggetti di singolare erotismo dove il corpo umano viene esposto in pose inusuali, fino a creare un’iconografia inconfondibile via via riprodotta in un gran numero di copertine di libri e dischi in tutto il mondo. Tra i più famosi fotografi viventi, non si contano le personali di Saudek nei principali musei e gallerie internazionali. Solo alcuni riferimenti: PAC (Milano), Museo del Louvre e Centre Georges Pompidou (Paris), The Museum of Photography (Tel-Hai -Israel), Parco Gallery (Tokio), The Metropolitan Museum of Art (New York), Musée Paul Getty (Los Angeles), National Gallery of Australia (Canberra).

Riccardo Mannelli è nato a Pistoia nel 1955, vive a Roma. Attivo sin dai primi anni settanta come disegnatore e illustratore, è stato protagonista delle principali esperienze di stampa satirica in Italia, da Il Male a Cuore, collaborando al contempo con numerosi quotidiani, da Il Manifesto a La Repubblica (dei suoi lavori per quest’ultima sono noti in particolare i caustici ritratti di uomini politici). Considerato tra i più importanti illustratori del panorama internazionale con un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero, ha sviluppato una personalissima tecnica mista improntata alla combinazione di matite, acquerelli e pastelli a olio, con cui ha realizzato tutte le sue principali opere editoriali. Si ricordano, tra le più recenti, Commedia in Zero (Roma, 2006, con prefazione di Umberto Galimberti) e Apoteosi dei corrotti (Roma, 2009, con prefazione di Marco Travaglio)

Commenti 

 
#1 margherita calefati 2009-10-28 20:14
Finalmente qualcosa di interessante arriva a Monopoli,soprattutto nel castello,spero che l'affluenza sia rispettosa nei riguardi di questi due grandi artisti.Complimenti a chi ha organizzato l'evento
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