Sabato 26 Maggio 2012
   
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MASSOBRIO: IL VINO SI RACCONTA

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In occasioni come queste anche la libreria Chiarito- che pure dispone di uno spazio considerevole- diventa piccola. Allora si spostano gli espositori di libri, si fa posto per le sedie in più e la gente si siede, attratta dall’accoppiata inusuale: degustazione di vino e discussione di un libro.

Il 6 novembre si è infatti svolta qui la presentazione dell’ultima opera di Paolo Massobrio, “I giorni del vino”, edito da Einaudi. Già autore de “Il Golosario”, caso editoriale giunto alla sua undicesima edizione, e di molte altre opere in campo enogastronomico, Massobrio si occupa da oltre vent’anni di questo settore, collaborando con giornali come La stampa, Il tempo, Avvenire, L’Espresso. Proprio durante questo weekend, dal 7 al 9 novembre, si svolge a Milano “Golosaria”, rassegna di cultura e gusto nata, come suggerisce il nome, proprio dall’opera dell’autore e da lui presenziata.

Eustachio Cazzorla, giornalista e sommelier, presenta il vino protagonista della serata, il Novello Mionetto, ed il libro, intervistando Massobrio in collegamento telefonico. L’autore spiega la genesi dell’opera: ben 365 vini “meditati e raccontati”, uno per ogni giorno dell’anno. Il segreto è quello di non considerare il vino nell’ottica di un semplice oggetto cui dare una valutazione matematica, bensì come qualcosa che deve “aprire la sua anima” e raccontare il territorio in cui è nato. Molto forte è infatti la tematica del legame tra prodotto e territorio: Massobrio parla, come già aveva fatto Cazzorla ad inizio serata, della denominazione DE.CO., ovvero Denominazione Comunale. Si tratta di un marchio di qualità assolutamente gratuito, che certifica la provenienza di un prodotto enogastronomico da un determinato territorio e che si avvale della “garanzia” del sindaco del comune. È uno strumento in più per la valorizzazione e la protezione delle tradizioni locali nella produzione ed elaborazione di prodotti della terra e della cucina.

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Alla fine del collegamento telefonico, il vino viene stappato ed offerto a tutti i presenti, accompagnato dai tarallini: una serata all’insegna di tutto ciò che c’è di buono a Monopoli.

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