La crisi del mondo agricolo al centro della discussione
del consiglio comunale del 18/01/2010
La disperazione portò gli agricoltori locali ad occupare con i trattori piazza Vittorio Emanuele poco prima delle vacanze natalizie. Non era una protesta strumentale ma solo un tentativo per attirare l’attenzione dei media e dei politici locali sulla grave crisi che colpisce il mondo agricolo.
“Le nostre aziende non sono in crisi!”, sostenne Angelo Vito Lamanna, “Le nostre aziende sono quasi morte!”.
A gran voce i manifestanti capeggiati dal consigliere comunale Alberto Minoia (UDC) chiesero un consiglio comunale monotematico per discutere dei problemi del comparto agricolo meridionale.
Il calo dei prezzi all’ingrosso a fronte di costi crescenti della produzione, vincoli paesaggistici che impediscono la modernizzazione delle aziende, l’arretratezza del nostro sistema agricolo, la necessità di bloccare i pignoramenti di Equitalia in corso per il mancato pagamento degli oneri contributivi, lo sblocco dei fondi comunitari e la creazione di una filiera corta sono state alcune delle problematiche trattate in consiglio comunale.
Come sempre viva è stata la polemica destra – sinistra in sala consiliare ma tutti sono stati concordi nell’ammettere lo stato di crisi del settore agricolo.
Un encomio va a tutti i consiglieri comunali che, pur essendo alieni dalle dinamiche del mondo agricolo, hanno cercato comunque di spendere le proprie conoscenze a favore della categoria degli imprenditori agricoli.
I toni si fanno aspri quando a confrontarsi sono i “principi delle campagne”.
Dai banchi dell’opposizione si leva forte il dissenso del consigliere Vito Onofrio Lamanna che critica l’immobilismo della maggioranza in questi primi due anni di governo. “L’assessore Zaccaria è scivolato su una pista di ghiaccio!”, grida ironico verso gli agricoltori presenti in aula. Non mancano critiche al Governo Berlusconi reo di aver utilizzato i fondi FAS a suo piacimento, privando l’agricoltura meridionale di risorse indispensabili alla sopravvivenza. “Più si va avanti e più divento di sinistra!”, afferma il consigliere.
La maggioranza inizialmente lo schernisce ma quando i toni del consigliere Lamanna si fanno duri il clima si scalda. Qualcuno gli fa notare come la gran parte dei problemi affrontati dal mondo agricolo affonda le radici nel passato. Un amministrazione comunale può fare poco in merito ma qualcosa può fare. Cosa?
IL PENSIERO DELL’ASSESSORE ZACCARIA
“L’agricoltura non è solo la più grande industria della città di Monopoli ma di tutto il Sud Italia. Il problema fondamentale della nostra
realtà agricola è la grande frammentazione. Ciò comporta l’impossibilità della meccanizzazione, la difficoltà di una strategia di marketing univoca e una certa debolezza nei confronti delle istituzioni. Come assessore non voglio creare false aspettative. Il nostro ufficio agricoltura è stato potenziato e si sta cercando di qualificarlo e renderlo adeguato a rispondere anche logisticamente alle esigenze degli agricoltori. Siamo riusciti a bandire un corso per l’utilizzo dei prodotti fitofarmaceutici. Stiamo cercando di pubblicizzare i nostri prodotti all’estero. Abbiamo instaurato un tavolo di concertazione con la Provincia per lo smaltimento dei prodotti agricoli al fine di ridurre i costi di smaltimento. Sono in corso una serie di iniziative volte ad agevolare il contatto tra i turisti ed i nostri prodotti agricoli. E’ intenzione dell’amministrazione comunale impegnarsi al fine di realizzare delle strutture volte ad ospitare i farmer-market.
La crisi agricola è trentennale. Ciò vuol dire che la politica degli anni passati è stata fallimentare perché ha badato a fornire assistenza ma non a potenziare la concorrenzialità delle aziende agricole.
Due sono i temi fondamentali da affrontare nei prossimi anni: l’abbattimento dei costi di produzione e la qualità delle produzioni al fine di fronteggiare la concorrenza estera sui mercati”.
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Commenti
grazie per l'investitura ma la devo deludere, sono costretto a rinunciare fin da subito, diversamente dal suo assistito, non vivo di politica ma del mio lavoro, della responsabilità di due aziende e di nove famiglie che vivono di esse.
gli specchi ci sono, non amo pavoneggiarmi, purtroppo per lei, piaccio....
POVERO ILLUSO ! Esiste un essere piccolo rauco ingobbito quasi amorfo? ho l impressione che si sono rotti tutti gli specchi !
E poi ce ne stanno molte,molte altre di questioni!
Alla fine io non voglio fare qualunquismo,nè voglio fare una lista.Semplicemente dico,che loro stanno li per lavorare,vengono pagati profumatamente e i risultati non si vedono.Punto.:-)
sono stato accusato di aver organizzato la manifestazione a scopo politico, le elezioni sono vicine, chi era con me in piazza, sa che è una delle tante miserabili menzogne del solito grosso politicante e del suo viscido portaborse, vi dico che se non ci fosse stata la manifestazione, non mia ma degli agricoltori, non sarebbe successo nulla, intanto s'è fatto sia il convegno al vecchio mulino sia il consiglio comunale e dopo un anno e mezzo si è sentita in città la parola agricoltura. fino alla domenica dei trattori, è stato chiarissimo che non gliene fotteva nulla a nessuno dei contadini, vi dico di più, il corso dei fitosanitari comincerà poco prima delle regionali perchè per quello serve, per i voti e non per dare un servizio, altrimenti non c'è nessuna altra spiegazione per giustificare un anno e mezzo di tempo per organizzarlo, altrimenti non si spiega perchè le domande non le raccoglie un impiegato ma un grosso politicante, sempre lo stesso.
comunque è stato un successo, finalmente se ne parla, si spera ora che dopo un anno e mezzo di assoluto disinteresse, non visto solo da chi colpevolmente non vuol vedere, si cominci a fare qualche cosa, personalmente non credo che succederà niente, dopo le regionali si ritornerà al nulla, l'unica speranza sarebbe un rimpasto che però non ci sarà , gli agricoltori dovranno aspettare altri tre anni e mezzo, e purtroppo hanno pure cattiva memoria.....
Quali sarebbero i problemi reali, e come si potrebbero risolvere??
Sii piu' specifico e non fare qualunquismo!
Non è che li puniremo,perchè se se ne vanno non avranno conseguenze...quelle le abbiamo solo noi cittadini per colpa di qualcuno che pur di fare carriera politica non si interessa seriamente ai problemi reali!