La Ital Green Energy srl sarebbe coinvolta
nell’affaire deposito carburati di Monopoli
L’ACCUSA
Nella famosa interrogazione del 13/10/2010 l’ On. Pierfelice Zazzera afferma che :
“Il vicepresidente della società Ital Green Energy srl è Pietro Marseglia, figlio di Leonardo Marseglia, proprietario della società Casa Olearia Italiana spa, coinvolto nel 1994 in una indagine della Guardia di finanza che lo portò all'arresto per contrabbando, frode fiscale all'Unione europea e associazione a delinquere, accuse che caddero in prescrizione nel 2004. I Marseglia con la società Agriamerica Corporation controllata dalla Casa Olearia spa nel 1997 hanno dovuto pagare allo Stato 2,5 milioni di euro per evasione fiscale”.
Ricordiamo che la Ital Green Energy srl gestisce a Monopoli nella zona industriale una centrale a biomasse, già da diverso tempo funzionante ma di cui la gente ne disconosce l'esistenza. Le Centrali a Biomasse bruciano oli prodotti dalla lavorazione di vegetali. Dal punto di vista delle ricadute in termini ambientali e per la salute dei cittadini i rischi sono gravissimi perchè gli oli vegetali sono ricchi di metalli, polveri e nano particelle. Queste polveri rilasciano un particolato molto fine, finissimo, che si comporta di fatto come un gas rimanendo in sospensione per decine di anni e può essere inalato, finendo nei nostri polmoni e nel sangue in 60 secondi.
Se quanto affermato dall’On. Zazzera fosse vero, verrebbe spontaneo chiedersi, in che mani siamo capitati!
LE NOSTRE RICERCHE
Ecco cosa scriveva Repubblica — 07 novembre 2008 pagina 7 sezione: BARI :
“Più di due milioni e mezzo di euro. E' la somma che "Agriamerica Corporation", una società controllata dalla "Casa Olearia spa" di Monopoli, dovrà pagare per le imposte evase dal 1997 al 2000. La decisione è stata assunta dalla commissione tributaria che, in secondo grado, ha riconosciuto la legittimità dei provvedimenti, emessi dall' Agenzia delle Entrate. Il caso, al centro del contenzioso, è molto complesso. E in parte richiama anche il contenuto dell' inchiesta penale, aperta dal sostituto procuratore Isabella Ginefra. E' il marzo del 2001 quando la guardia di finanza avvia una verifica fiscale nella sede della "Italiana Alimenti" e della "Oleifici Italiani» che fanno capo ai noti imprenditori Leonardo, Pasquale e Pietro Marseglia. E analizzando la documentazione, oggetto dei controlli, scoprono l’esistenza di un’altra società, la "Agriamerica Corporation", una società specializzata nella commercializzazione all’ingrosso di oli e grassi alimentari e che ha la propria sede legale a New York. Ma approfondendo le verifiche sul caso, i militari delle fiamme gialle formulano un’ipotesi investigativa, poi riconosciuta dal pm Ginefra: la società americana sarebbe stata istituita per evadere le imposte doganali sulle esportazioni della merce e cioè di olio, importato dalla Turchia e dalla Tunisia, negli Stati Uniti.”
E visto che i nostri politici parlano tanto di olio di qualità e difesa della nostra produzione ecco cosa affermava Leonardo Marseglia in una puntata di Report, la nota trasmissione giornalistica di RAI 3:
“In Puglia si è molto chiacchierato su arrivi spropositati di olio di semi che si sospetta, venga trasformato in olio di oliva extra vergine; in Puglia esiste una delle più grandi menti italiane di sofisticazione dell’olio. Senza giri di parole si sospetta proprio della più grande raffineria italiana di Monopoli. Giriamo la domanda al Presidente :
Leonardo Marseglia (Casa Olearia Italiana) : << Tutti i giorni i NAS vengono qua e non hanno mai trovato una bottiglia d’olio fuori posto >>
E l’olio di nocciola che si dice che viene …
Leonardo Marseglia : << L’olio di nocciola è un olio che se uno lo mette al 10% nell’olio di oliva non se ne accorge nessuno perché non esiste oggi un’analisi per rivelarlo >>
Vende anche molto all’estero, spacciando il suo prodotto per olio extra vergine made in Italy.
Leonardo Marseglia : << L’olio è come una bella donna e non è detto che le più belle donne ci sono in Italia. Ma lei l’ha messo in bocca quest’olio? Le è piaciuto, ha la bocca bella; cosa le frega da dove viene? >>
Ci chiediamo: è coerenza organizzare consigli comunali monotematici a difesa delle nostre produzioni olivicole un giorno ed il giorno seguente programmare la realizzazione di oleodotti (se quanto affermato dall’On. Zazzera sarà confermato) con quegli stessi imprenditori che umiliano la nostra olivicoltura?
LA NOSTRA PREMESSA
Questo breve articolo è solo un introduzione a quanto i nostri assidui lettori potranno leggere nei prossimi giorni. Le indagini, partite dalle piattaforme petrolifere ci hanno condotto al deposito carburanti per giungere al misterioso progetto dell’oleodotto della Ital Green Energy srl. La reticenza di alcuni politici ci ha insospettito.
Strada facendo ci stiamo rendendo conto che le piattaforme petrolifere sono solo un pezzo del puzzle; occorre ampliare le proprie vedute.
Con ogni probabilità la tematica agricola e la tematica energetico – ambientale sono due filoni paralleli di uno stesso problema.
Su questi due filoni d’inchiesta svilupperemo le nostre indagini.
E probabilmente comprenderemo che le ragioni che spingono gli agricoltori da una parte e gli ambientalisti dall’altra a contestare una politica (destra e sinistra) subalterna al potere e vicina alla gente solo a parole, non sono poi così divergenti tra loro.
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Commenti
Naturalmente desidero puntualizzare che non mi schiero a favore dei Marseglia, perchè anch'io tengo molto alla mia città , desidero che qualcuno anzichè illantare, dia spiegazioni precise. "anche un bambino può essere insopportabile ma è pur sempre un bambino" non dobbiamo solo lamentarci ma trovare soluzioni.
Qualcuno si preoccupa della notte, perchè ha una rimanescenza da piccolo "paura del buoio", credo che negli impianti h 24 la notte è come il giorno, i controlli e le misure effettuate di giorno si effettuano anche di notte; il combustibile che si brucia di notte occupa un certo volume, quindi ha una visibilità anche di giorno, non credo che quello che arriva si bruci direttamente.
Qualcuno si preoccupa delle sostanze contenute negli olii vegetali, mi chiedo semmai qualcun ha fatto un'analisi sugli inquinanti rilasciati
dalle autovetture nel centro urbano nelle ore di punta. Penso che quando prendiamo l'auto nessuno si preoccupa della gente che vive in centro, e neanche di chi vuole farsi una passeggiata, poveri bambini che respirano direttamente tai tubi di scarico. Poi osiamo dire Monopoli Città turistica.
Grazie e scusate, ma desidero solo avere e fare chiarezza.
"Nel 1996, fu emesso un mandato di arresto per Marseglia e sedici soci con accuse che comprendevano il contrabbando, frode fiscale all’Unione
Europea e associazione a delinquere. Tre settimane dopo, Marseglia accompagnato dal suo avvocato si consegnò alle autorità e fu incarcerato. I Pubblici Ministeri lo accusarono di aver importato olio di oliva tunisino falsamente dichiarato come prodotto europeo, evadendo così i dazi doganali imposti ai prodotti non europei e di aver illecitamente ricevuto
dopo averlo venduto gli aiuti U.E. per l’olio d’oliva. Domenico Seccia, Pubblico Ministero nel processo, che aveva anche perseguito Ribatti, ritiene che Marseglia abbia insegnato a Ribatti le tecniche criminali per le quali lui fu alla fine condannato[...]Ciò nonostante, dopo anni di dispute giudiziarie, i Pubblici Ministeri non furono in grado di vincere il processo e le accuse contro Marseglia e soci caddero in prescrizione nel 2004 in base alla legge sulla scadenza dei termini[...]In settembre (2006), Marseglia e cinque soci saranno processati a porte chiuse per il loro ruolo nella causa AgriAmerica in Puglia. Sono stati accusati di associazione a delinquere a scopo di contrabbando, ma un investigatore ben informato del caso, dice che è improbabile che Marseglia venga condannato" poichè gode di "protezioni ai più alti livelli, da destra e sinistra nell’ambiente politicoâ€. Leggete. http://www.scianet.it/ciapuglia/svl/allegatiRead?recid=7160&allid=4454
Anzi la disoccupazione al SUD è voluta proprio da chi cerca di imporci il ricatto di una vita insalubre in cambio di un tozzo di pane. In un modo o nell'altro ci uccidono!
In secondo luogo, le consiglio vivamente di informarsi adeguatamente sulle energie rinnovabili. Lei è proprio sicuro che l'Ital Green Energy bruci solo biomasse ? ho il sospetto che di notte - badate bene, di notte - vengano bruciati rifiuti solidi. Allora come la mettiamo ? Lei vede il problema al contrario. Il fatto che a Monopoli debba funzionare bene qualcosa non significa che dobbiamo assorbire le porcherie. E' sufficiente un sito web come questo per sostenere che a Monopoli si sanno fare le cose per bene. Infine, le dico con estrema sincerità che la politica non ci azzecca nulla; questa è semplicemente informazione. La politica, quella alta, non esiste più in Italia. Buona giornata a tutti.
non politicizzate tutto sembra che a Monopoli non funzioni niente...
Ma questa citta' di cosa deve vivere, solo delle chiacchiere?
Da questo e da altri atti amministrativi, che invito gli interessati a controllare, si evince chiaramente che la proprietà della centrale, al fine di evitare l'assoggettabilità al V.I.A., ha costruito gli stabilimenti a tappe, restando così sempre al di sotto della soglia minima, a partire dalla quale scatterebbero una serie di controlli approfonditi sull'impatto ambientale. Complimenti per il sito.
Speriamo che abbia presto bisogno di un nuovo posto per la sua mega barca e per quella di suo figlio chissà che non ci faccia un porto turistico al posto dell'oleodotto.