Sabato 26 Maggio 2012
   
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DURE ACCUSE DELL'ON.ZAZZERA ALLA FAMIGLIA MARSEGLIA

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La Ital Green Energy srl sarebbe coinvolta

nell’affaire deposito carburati di Monopoli

L’ACCUSA

Nella famosa interrogazione del 13/10/2010 l’ On. Pierfelice Zazzera afferma che :

“Il vicepresidente della società Ital Green Energy srl è Pietro Marseglia, figlio di Leonardo Marseglia, proprietario della società Casa Olearia Italiana spa, coinvolto nel 1994 in una indagine della Guardia di finanza che lo portò all'arresto per contrabbando, frode fiscale all'Unione europea e associazione a delinquere, accuse che caddero in prescrizione nel 2004. I Marseglia con la società Agriamerica Corporation controllata dalla Casa Olearia spa nel 1997 hanno dovuto pagare allo Stato 2,5 milioni di euro per evasione fiscale”.

Ricordiamo che la Ital Green Energy srl gestisce a Monopoli nella zona industriale una centrale a biomasse, già da diverso tempo funzionante ma di cui la gente ne disconosce l'esistenza. Le Centrali a Biomasse bruciano oli prodotti dalla lavorazione di vegetali. Dal punto di vista delle ricadute in termini ambientali e per la salute dei cittadini i rischi sono gravissimi perchè gli oli vegetali sono ricchi di metalli, polveri e nano particelle. Queste polveri rilasciano un particolato molto fine, finissimo, che si comporta di fatto come un gas rimanendo in sospensione per decine di anni e può essere inalato, finendo nei nostri polmoni e nel sangue in 60 secondi.

Se quanto affermato dall’On. Zazzera fosse vero, verrebbe spontaneo chiedersi, in che mani siamo capitati!


LE NOSTRE RICERCHE

Ecco cosa scriveva  Repubblica — 07 novembre 2008   pagina 7   sezione: BARI :

Più di due milioni e mezzo di euro. E' la somma che "Agriamerica Corporation", una società controllata dalla "Casa Olearia spa" di Monopoli, dovrà pagare per le imposte evase dal 1997 al 2000. La decisione è stata assunta dalla commissione tributaria che, in secondo grado, ha riconosciuto la legittimità dei provvedimenti, emessi dall' Agenzia delle Entrate. Il caso, al centro del contenzioso, è molto complesso. E in parte richiama anche il contenuto dell' inchiesta penale, aperta dal sostituto procuratore Isabella Ginefra. E' il marzo del 2001 quando la guardia di finanza avvia una verifica fiscale nella sede della "Italiana Alimenti" e della "Oleifici Italiani» che fanno capo ai noti imprenditori Leonardo, Pasquale e Pietro Marseglia. E analizzando la documentazione, oggetto dei controlli, scoprono l’esistenza di un’altra società, la "Agriamerica Corporation", una società specializzata nella commercializzazione all’ingrosso di oli e grassi alimentari e che ha la propria sede legale a New York. Ma approfondendo le verifiche sul caso, i militari delle fiamme gialle formulano un’ipotesi investigativa, poi riconosciuta dal pm Ginefra: la società americana sarebbe stata istituita per evadere le imposte doganali sulle esportazioni della merce e cioè di olio, importato dalla Turchia e dalla Tunisia, negli Stati Uniti.”

E visto che i nostri politici parlano tanto di olio di qualità e difesa della nostra produzione ecco cosa affermava Leonardo Marseglia in una puntata di Report, la nota trasmissione giornalistica di RAI 3:

“In Puglia si è molto chiacchierato su arrivi spropositati di olio di semi che si sospetta, venga trasformato in olio di oliva extra vergine; in Puglia esiste una delle più grandi menti italiane di sofisticazione dell’olio. Senza giri di parole si sospetta proprio della più grande raffineria italiana di Monopoli. Giriamo la domanda al Presidente :

Leonardo Marseglia (Casa Olearia Italiana) : << Tutti i giorni i NAS vengono qua e non hanno mai trovato una bottiglia d’olio fuori posto >>

E l’olio di nocciola che si dice che viene …

Leonardo Marseglia : << L’olio di nocciola è un olio che se uno lo mette al 10% nell’olio di oliva non se ne accorge nessuno perché non esiste oggi un’analisi per rivelarlo >>

Vende anche molto all’estero, spacciando il suo prodotto per olio extra vergine made in Italy.

Leonardo Marseglia : << L’olio è come una bella donna e non è detto che le più belle donne ci sono in Italia. Ma lei l’ha messo in bocca quest’olio? Le è piaciuto, ha la bocca bella; cosa le frega da dove viene? >>

Ci chiediamo: è coerenza organizzare consigli comunali monotematici a difesa delle nostre produzioni olivicole un giorno ed il giorno seguente programmare la realizzazione di oleodotti (se quanto affermato dall’On. Zazzera sarà confermato) con quegli stessi imprenditori che umiliano la nostra olivicoltura?

LA NOSTRA PREMESSA

Questo breve articolo è solo un introduzione a quanto i nostri assidui lettori potranno leggere nei prossimi giorni. Le indagini, partite dalle piattaforme petrolifere ci hanno condotto al deposito carburanti per giungere al misterioso progetto dell’oleodotto della Ital Green Energy srl. La reticenza di alcuni politici ci ha insospettito.

Strada facendo ci stiamo rendendo conto che le piattaforme petrolifere sono solo un pezzo del puzzle; occorre ampliare le proprie vedute.

Con ogni probabilità la tematica agricola e la tematica energetico – ambientale sono due filoni paralleli di uno stesso problema.

Su questi due filoni d’inchiesta svilupperemo le nostre indagini.

E probabilmente comprenderemo che le ragioni che spingono gli agricoltori da una parte e gli ambientalisti dall’altra a contestare una politica (destra e sinistra) subalterna al potere e vicina alla gente solo a parole, non sono poi così divergenti tra loro.

Commenti 

 
#31 Un chiarimento..... 2010-01-23 20:54
Come al solito è facile puntare il dito contro chi qualcosa la fa, per se (soprattutto) ma anche per le persone che lavorano al suo interno (almeno portano lo stipendio a casa). In merito alle accuse perpreata sulle frodi fiscali, spetta ai magistrati effettuare le proprie analisi e rendere Giustizia. Giustizia che molto comunemente crediamo di farcela con la voce del popolo, spesso manipolata da individui "idealisti politici" che mirando ai loro interessi elevano in mezzo alla folla frasi fatte come " la centrale inquina", "c'è puzza di sansa", "esce fumo dal camino", .... ma qualcuno sa esattamente come funziona una centrale a biomasse? perchè la sansa puzza? che fine fa la sansa se non si porta agli essiccatori? che fumo esce?......
Naturalmente desidero puntualizzare che non mi schiero a favore dei Marseglia, perchè anch'io tengo molto alla mia città, desidero che qualcuno anzichè illantare, dia spiegazioni precise. "anche un bambino può essere insopportabile ma è pur sempre un bambino" non dobbiamo solo lamentarci ma trovare soluzioni.
Qualcuno si preoccupa della notte, perchè ha una rimanescenza da piccolo "paura del buoio", credo che negli impianti h 24 la notte è come il giorno, i controlli e le misure effettuate di giorno si effettuano anche di notte; il combustibile che si brucia di notte occupa un certo volume, quindi ha una visibilità anche di giorno, non credo che quello che arriva si bruci direttamente.
Qualcuno si preoccupa delle sostanze contenute negli olii vegetali, mi chiedo semmai qualcun ha fatto un'analisi sugli inquinanti rilasciati
dalle autovetture nel centro urbano nelle ore di punta. Penso che quando prendiamo l'auto nessuno si preoccupa della gente che vive in centro, e neanche di chi vuole farsi una passeggiata, poveri bambini che respirano direttamente tai tubi di scarico. Poi osiamo dire Monopoli Città turistica.
Grazie e scusate, ma desidero solo avere e fare chiarezza.
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#30 Cè un limite 2010-01-22 20:20
Nn diciamo sciempiaggini! Qui si parla di salute pubblica! Cosa facciamo barattiamo qualche posto di lavoro con l'incolumità di migliaia di monopolitani? Spero solo tu nn sia un amministratore... perché ci mancherebbe solo questa... ! Anche se da noi è qualche tempo che la realtà sta superando l'immaginazione!
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#29 allergico 2010-01-22 19:52
quando qualcuno rimarrà senza lavoro perchè l'Ital Green si sposterà da un' altra parte, poi si andrà in Comune a chiedere il lavoro!!! Monopolitani do it better, non l'amore ma lechiacchere.
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#28 Giovanni 2010-01-22 03:29
I fattori sfavorevoli quali sarebbero? Danni irreparabili alla salute? Io rimango esterefatto da certi interventi. Non aggiungo altro. Saluti da Monopoli.
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#27 Gianluigi 2010-01-22 00:07
Per chiarire le idee a chi reputa i Marseglia famiglia rispettabilissima, vi propongo lo stralcio di un articolo pubblicato sul settimanale New Yorker il 6 agosto 2007 che si intitola "Lettera dall'Italia slippery bussiness (Affari viscidi) il commercio dell’olio adulterato di TOM MUELLER.
"Nel 1996, fu emesso un mandato di arresto per Marseglia e sedici soci con accuse che comprendevano il contrabbando, frode fiscale all’Unione
Europea e associazione a delinquere. Tre settimane dopo, Marseglia accompagnato dal suo avvocato si consegnò alle autorità e fu incarcerato. I Pubblici Ministeri lo accusarono di aver importato olio di oliva tunisino falsamente dichiarato come prodotto europeo, evadendo così i dazi doganali imposti ai prodotti non europei e di aver illecitamente ricevuto
dopo averlo venduto gli aiuti U.E. per l’olio d’oliva. Domenico Seccia, Pubblico Ministero nel processo, che aveva anche perseguito Ribatti, ritiene che Marseglia abbia insegnato a Ribatti le tecniche criminali per le quali lui fu alla fine condannato[...]Ciò nonostante, dopo anni di dispute giudiziarie, i Pubblici Ministeri non furono in grado di vincere il processo e le accuse contro Marseglia e soci caddero in prescrizione nel 2004 in base alla legge sulla scadenza dei termini[...]In settembre (2006), Marseglia e cinque soci saranno processati a porte chiuse per il loro ruolo nella causa AgriAmerica in Puglia. Sono stati accusati di associazione a delinquere a scopo di contrabbando, ma un investigatore ben informato del caso, dice che è improbabile che Marseglia venga condannato" poichè gode di "protezioni ai più alti livelli, da destra e sinistra nell’ambiente politico”. Leggete. http://www.scianet.it/ciapuglia/svl/allegatiRead?recid=7160&allid=4454
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#26 Piero 2010-01-21 22:11
Dire NO a tutto è facile, scommetto che siete anche quelli che si mettono contro l'installazione di ripetitori telefonici o televisivi, ma allo stesso tempo vi incazzate quando il cellulare non ha rete, Marseglia possiede anche un' impianto di produzione fotovoltaico di circa 1MWp, questa è energia pulita, purtroppo l'innovazione e il progresso comporta anche fattori sfavorevoli, non dobbiamo sempre opporci a tutto indiscriminatamente, bisogna analizzare bene i fatti, non siamo noi a poter decidere o la raccolta delle nostre firme...
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#25 Achille 2010-01-21 22:08
Cara Paola, anche la mafia da lavoro a tante persone (i Casalesi davano lavaoro a tante persone) e quindi non dovremmo più perseguire la mafia?
Anzi la disoccupazione al SUD è voluta proprio da chi cerca di imporci il ricatto di una vita insalubre in cambio di un tozzo di pane. In un modo o nell'altro ci uccidono!
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#24 IL CAVALIERE MASCHERATO 2010-01-21 20:43
Cara Signora "Paola" ho avuto le stesse risposte da molti lavoratori "monopolitani" di quell' azienda! Finiamola con il fare gli ambientalisti soltanto quando non si è toccati da vicino! Vogliamo una città "pulita" soltanto dallo "straniero" o una città "pulita in generale"? Facciamo gli ambientalisti "a tutto tondo". Cosa sta davvero bruciando nella centrale a biomasse di sera? Meditiamo e non facciamo gli ambientalisti soltanto contro la NP e le piattaforme lasciando ai Monopolitani di fare i loro interessi.
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#23 Rispettabile 2010-01-21 19:58
Certo ma io che mi ritengo una persona quantomeno rispettabile nn sono mai stato arrestato per contrabbando o associazione a delinquere. Mio padre nn ha mai evaso neanche un centesimo. Poi ognuno ha il proprio metro di giudizio. Rispettabilissimo anche quello.
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#22 paola 2010-01-21 19:49
ah dimenticavo il rispetto non si quantifica in base al lavoro che si dà bisogna guadagnarselo prima rispettando gli altri e il paese che ti ospita.
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#21 paola 2010-01-21 19:45
tho! un'altra paola che spunta almemo chiamati paola 2 così non comfondiamo i punti di vista che mi sembrano un tantino diversi
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#20 paola 2010-01-21 19:40
scusate,ma le buone maniere non le conoscete! un po' di rispetto per la fam. Marseglia che e' gente rispettabilissima , voi purtroppo parlate solo per invidia,andate a lavorare....la loro azienda da' lavoro a tante famiglie pensate solo a questo, sono da ammirare con tutta la crisi che c'e'
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#19 Gianluigi 2010-01-21 11:27
Caro "olivicoltore", innanzitutto non vedo alcuna relazione tra i nostri ulivi e la qualità dell'olio, da una parte, e la centrale a biomasse.
In secondo luogo, le consiglio vivamente di informarsi adeguatamente sulle energie rinnovabili. Lei è proprio sicuro che l'Ital Green Energy bruci solo biomasse ? ho il sospetto che di notte - badate bene, di notte - vengano bruciati rifiuti solidi. Allora come la mettiamo ? Lei vede il problema al contrario. Il fatto che a Monopoli debba funzionare bene qualcosa non significa che dobbiamo assorbire le porcherie. E' sufficiente un sito web come questo per sostenere che a Monopoli si sanno fare le cose per bene. Infine, le dico con estrema sincerità che la politica non ci azzecca nulla; questa è semplicemente informazione. La politica, quella alta, non esiste più in Italia. Buona giornata a tutti.
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#18 Mettetevi daccordo 2010-01-21 00:50
Ora scopriamo che il nostro olio non è di buona qualità? Ma se in consiglio comunale avete detto il contrario!
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#17 un olivicoltore 2010-01-21 00:39
Bisogna chiarire alcune cose. Quest'azienda da diversi anni non lavora piu' olii alimentari. Uno dei motivi per i quali l'olivicoltura monopolitana e della Puglia e' in crisi e anche perche' non c,e' + un azienda delle dimensioni di casa olearia che assorbiva cosi' tanto olio. Tutti questi pseudo ambientalisti devono sapere che dai nostri olivi secolari si ottiene un olio che x il metodo di raccolta non e' di buona qualita',"olio lampante";non e' economico fare un olio migliore. Casa olearia era una delle poche aziende in zona che lavorava questa tipologia, oggi siamo schiavi degli spagnoli.Gli ambientalisti e i monopolitani devono sapere che gli olivi non producono solo olio, ma anche sansa e acque di vetazione che hanno un odore caratteristico. se vogliamo difendere gli olivi, visto che ci "scaquiamo"sempre la bocca...e si vuol dare un contributo alla loro esistenza bisognerebbe accettare questi piccoli inconvenienti. mi dispiace che questo sito contribuisce a dare notizie confusionarie e a dare allarmismi ingiustificati. Parlate di energie rinnovabili...Le biomasse cosa sono x voi? Le sanse e i rami degli olivi cosa ne dovremmo fare secondo voi?
non politicizzate tutto sembra che a Monopoli non funzioni niente...
Ma questa citta' di cosa deve vivere, solo delle chiacchiere?
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#16 La REDAZIONE 2010-01-21 00:37
Grazie Gianluigi!
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#15 Gianluigi 2010-01-21 00:25
Vi consiglio di dare uno sguardo approfondito sulle autorizzazioni rilasciate dall'ARPA e dalla Regione Puglia. Ad esempio, sul BURP è pubblicata la Determinazione del Dirigente Settore Ecologia 22 luglio 2005, n. 311 sulla richiesta di verifica di assoggettabilità a V.I.A. della costruzione ed esercizio di motogeneratori di energia elettrica a biomassa liquida (oli vegetali) della Ital Green Energy s.r.l. a Monopoli. Il dirigente così argomentava la determina: "Non si rilevano particolari criticità eccezion fatta per la vicinanza del centro abitato in direzione Est. I venti dal quadrante Ovest sono piuttosto frequenti (come risulta dallo studio condotto), per cui questa circostanza potrebbe comportare problemi per l'esposizione della popolazione alle emissioni dell'impianto.... E' inoltre previsto un monitoraggio continuo delle emissioni. Occorrerà raccomandare la sistematizzazione dei dati (comunque prevista) che devono essere a disposizione delle autorità deputate al controllo (ARPA)..." E alla fine determinava "di ritenere il progetto concernente la costruzione ed esercizio di motogeneratori di energia elettrica a biomassa liquida (oli vegetali), nel Comune di Monopoli (Ba), proposto da Ital Green Energy S.r.l. - Via Baione, 200 - Monopoli - Ba -, escluso dall'applicazione delle procedure di V.I.A. ....". Da questo e da altri atti amministrativi, che invito gli interessati a controllare, si evince chiaramente che la proprietà della centrale, al fine di evitare l'assoggettabilità a V.I.A., ha costruito gli stabilimenti a tappe, restando così sempre al di sotto della soglia minima, a partire dalla quale scatterebbero una serie di controlli approfonditi sull'impatto ambientale. Sono sicuro che ai cittadini monopolitani piacerebbe tanto conoscere la qualità dei rapporti esistenti tra i dirigenti e dipendenti dell'ARPA e la proprietà dell'Ital Green Energy. Complimenti per il sito.
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#14 MB 2010-01-21 00:09
Sulla continua puzza di sansa che appesta Monopoli bisognerebbe sicuramente indagare, visto che la legge vieta di immettere nell'aria qualunque sostanza che abbia un'odore sgradevole, indipendentemente dalla più o meno elevata tossicità!
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#13 Gianluigi 2010-01-21 00:07
Vi consiglio di dare uno sguardo approfondito sulle autorizzazioni rilasciate dall'ARPA e dalla Regione Puglia. Ad esempio, sul BURP è pubblicata la Determinazione del Dirigente Settore Ecologia 22 luglio 2005, n. 311 sulla richiesta di verifica di assoggettabilità a V.I.A. della costruzione ed esercizio di motogeneratori di energia elettrica a biomassa liquida (oli vegetali) della Ital Green Energy s.r.l. a Monopoli. Il dirigente così argomentava la determina: "Non si rilevano particolari criticità eccezion fatta per la vicinanza del centro abitato in direzione Est. I venti dal quadrante Ovest sono piuttosto frequenti (come risulta dallo studio condotto), per cui questa circostanza potrebbe comportare problemi per l'esposizione della popolazione alle emissioni dell'impianto. A questo proposito, però, si rileva che la centrale sarà dotata di sistema di trattamento dei fumi emessi in grado di abbassare gli inquinanti al di sotto delle soglie indicate dalla normativa di settore.... E' inoltre previsto un monitoraggio continuo delle emissioni..." E alla fine determinava "di ritenere il progetto ... proposto da Ital Green Energy S.r.l. - Via Baione, 200 - Monopoli - Ba -, escluso dall'applicazione delle procedure di V.I.A. per tutte le motivazioni e con tutte le prescrizioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate".
Da questo e da altri atti amministrativi, che invito gli interessati a controllare, si evince chiaramente che la proprietà della centrale, al fine di evitare l'assoggettabilità al V.I.A., ha costruito gli stabilimenti a tappe, restando così sempre al di sotto della soglia minima, a partire dalla quale scatterebbero una serie di controlli approfonditi sull'impatto ambientale. Complimenti per il sito.
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#12 uno che sà 2010-01-20 19:41
per cavaliere mascherato: mi sa che hai chiesto ai dipendenti sbagliati ti posso assicurare che lì è da una vita che fanno i loro porci comodi perchè con i soldi hanno sempre messo tutto a tacere. In più ti posso dire con certezza che solo il 40% circa dei dipendenti dell'azienda è monopolitano, e che Marseglia a Monopoli da solo inquinamento mentre agli atri paesi come Andria ha appena innaugurato un mega cinema multisala di sua proprietà e di sua gestione,e anche lì possiede una centrale. Quindi a Monopoli siamo solo dei poveri fessi, noi cittadini ma anche l'amministrazione perchè per la collettività i Marseglia non ha mai dato niente neanche piantato un albero,solo ciminiere.
Speriamo che abbia presto bisogno di un nuovo posto per la sua mega barca e per quella di suo figlio chissà che non ci faccia un porto turistico al posto dell'oleodotto.
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