L’onorevole replica al Governo e sostiene la fondatezza delle sue accuse
L’ON. ZAZZERA COMMENTA LA RISPOSTA DEL GOVERNO ALLA SUA RECENTE INTERROGAZIONE
“Nei fatti la risposta del Governo non vi è stata! Ed è questa la conferma che il Governo fugge innanzi alle esigenze concrete della popolazione. Ad una interrogazione rivolta al Ministero dell’Ambiente risponde il sottosegretario all’istruzione Pizza (che molti lettori ricorderanno protagonista di una “simpatica” contesa elettorale con l’UDC alla vigilia delle recenti elezioni politiche risolta da Berlusconi alla sua maniera). È come se un paziente rivolgesse il suo consulto medico ad un ingegnere.
In ogni caso il Governo ha risposto confermando tutto. Ci saranno le prospezioni sismiche non escludendo che questo possa essere il primo passo per l’installazione di piattaforme petrolifere. Non è stato escluso che nel nostro territorio possano essere impiantate delle raffinerie ed ha confermato che qualcuno sapeva ed ha fatto finta di non sapere.
Se ci sono le piattaforme petrolifere, quel petrolio da qualche parte dovrà essere stoccato e raffinato e, quindi, siccome su questo il Governo non ha risposto, credo che non possa neppure escludere che, presenti le piattaforme petrolifere, ci possa essere domani su quelle coste anche una raffineria.
D'altronde in Abruzzo questo è già successo, basta vedere la raffineria dell'API a Falconara Marittima (per dettagli i nostri lettori possono leggere l’articolo “Deposito Carburanti : Con API si vola!).
Quello che ho raccontato è che il Governo del mio Paese concede titoli minerari, autorizza con pareri del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare l'avvio di prospezioni sismiche ed il territorio non ne sa nulla, i cittadini sono all'oscuro.
Alla luce di tutto questo credo che sia giusto che l’ultima parola spetti ai cittadini affinché con un referendum popolare possano esprimersi in merito alla colonizzazione petrolifera della nostra Regione già sufficientemente stressata in materia energetica.
In Puglia si muore di tumore ai polmoni, alla vescica, di leucemia per l'emissione di diossina, amianto e polveri sottili. In Puglia si sono ricoverati per tumore, dal 2001 al 2005, 313.718 persone e dal 2006 i ricoveri ogni anno sono di 60 mila persone. Dal 1998 al 2004 sono morti 62.205 pazienti e il tasso di mortalità è passato da 2,13 ogni 10 mila abitanti nel 1998 a 23,2 ogni 10 mila nel 2004.
A Taranto viene emesso nell'aria il 92 per cento di diossina e furani prodotti in Italia, il 57,2 per cento del mercurio nell'aria, il 34,3 per cento del mercurio nell'acqua e il 95,8 per cento di idrocarburi policiclici aromatici. L'ILVA è un'azienda che ha portato certamente lavoro, ma anche tanta morte e malattia.
A Brindisi, c’è l'ENEL dove 12 milioni di tonnellate di carbone vengono portati su nastri trasportatori non protetti e dove si è deciso di installare il rigassificatore.
In Puglia c'è la raffineria dell'ENI che oggi ha chiesto e ottenuto il raddoppio.
A Modugno c’è una centrale turbogas.
Ci sono poi le centrali a biomasse che vengono impiantate su tutto il territorio da privati, compresa Monopoli, e che con molta probabilità nessuno controlla che cosa bruciano ed emettono.
Nella mia regione, la Puglia, il Governo ha deciso probabilmente di impiantare centrali nucleari. Nella mia regione, la Puglia, la Copersalento ha bruciato a Maglie rifiuti e contaminato con la diossina tutto, anche l'anima delle persone, e nessuno ha controllato nulla”.
LA REPLICA ALL’ASSESSORE BARLETTA ED AI DETRATTORI
“Faccio presente che le interrogazioni parlamentari attraversano il vaglio di un sindacato ispettivo che accerta la veridicità di quello che viene riferito dall’interpellante. La questione che riguarda il deposito carburanti è confermata da documentazione in possesso delle Forze Armate ed io aspetterei anche un chiarimento da parte del Ministero della Difesa. Non ritengo di essere un pazzo visionario altrimenti a manifestare non vi sarebbe tutta questa gente. Qualche mese fa qualcuno riteneva che trivellare al largo delle coste di Monopoli era una sciocchezza ed oggi siamo qui e pare se ne siano accorti anche la Regione, il Sindaco di Monopoli e forse anche l’assessore Barletta (che non abbiamo intravisto alla manifestazione). Molte persone che, a differenza mia, erano normali hanno fatto finta di non vedere ma oggi sono diventate pazze e visionarie come me!”
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Commenti
concordo pienamente con infelice sulla questione "untori del mare a nord di monopoli" anni che tutto tace...
Ora focalizziamoci su una delle due zone verdi davanti al nostro mare, quella più a sud (praticamente all'altezza di Brindisi).
Si chiama F.R 40.NP. e il conferimento del permesso di ricerca è stato emanato con decreto ministeriale il 22 giugno 2007.
Se cliccate QUI:
http://dl.dropbox.com/u/1581108/F.R40.NP.pdf
potete leggervi il decreto in versione integrale e osservare (ultima pagina del file pdf) la mappa della zona.
Fin qui niente di strano: ma andiamo all'indietro nel tempo e scopriamo che prima di essere F.R 40.NP.(verde), quella zona si chiamava "d58 F.R-NP" (gialla).
L'istanza di permesso fu pubblicata nel BUIG del giugno 2004 a fronte di una richiesta di Northern Petroleum del 31 maggio 2004.
Cliccando QUI:
http://dl.dropbox.com/u/1581108/Documenti/UNMIG/Istanza d58FR-NP.pdf
trovate l'istanza e cliccando QUI
http://dl.dropbox.com/u/1581108/Mappe/mappad58.pdf
trovate la mappa pubblicata dal Ministero, attingendo dalle carte nautiche ufficiali della nostra Marina Militare.
Forse non noterete nulla, ma se ingrandite la mappa - cliccate QUI:
http://dl.dropbox.com/u/1581108/Mappe/sorpresa.jpg
vedrete che
NEL BEL MEZZO DELLA ZONA DOVE DOVREBBERO ESTRARRE PETROLIO SONO PRESENTI ORDIGNI INESPLOSI
Io non sono uno specialista del ramo ma non vi sembra PAZZESCO tutto questo?
PS. A volte su questo sito il funzionamento dei tags (grassetto, links...) non funzionano perfettamente.
Se così fosse vi invito a leggere questo articolo sul mio blog:
mare-pulito.blogspot.com
Gigi Zazzera
Devo però, prima, dare alcune spiegazioni, perché io possa farmi comprendere.
Come sapete, difronte alle coste di Monopoli (e allungandosi verso Brindisi) si sono 8 campi petroliferi.
Ciascuno ha un nome e sono tutti colorati secondo un codice di colori:
in GIALLO sono le aree per le quali è stata richiesto il permesso di ricerca;
in VERDE sono le aree per le quali è stato concesso il permesso di ricerca;
in ROSSO è l'area che già produce (o ha già prodotto) gas o petrolio.
Nel momento in cui la compagnia fa domanda di assegnazione di un'area, il Ministero per lo Sviluppo la prende in esame e dopo vari passaggi, pubblica sul BUIG (Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e della Geotermia) l'istanza di permesso, assegna alla zona richiesta una sigla contenente un numero + la lettera della zona di mare (per il basso Adriatico è la lettera F) + la sigla della compagnia (nel nostro caso 'N.P' per Northern Petroleum) e ne pubblica mappa e coordinate.
Dopo altri passaggi burocratici (Ministero Ambiente, lettere "smarrite" e quant'altro) la zona che prima era gialla fa un passo avanti, cambia nome e colore diventando verde.
In pratica, per semplificare: prima il campo petrolifero era colorato in GIALLO (=mi hai chiesto il permesso di fare prospezioni petrolifere), adesso te ne do il permesso (=VERDE).
(continua nella seconda parte perchè il mio articolo è "troppo lungo")
NEL BEL MEZZO DELLA ZONA DOVE DOVREBBERO ESTRARRE PETROLIO SONO PRESENTI ORDIGNI INESPLOSI...
MI CHIEDO:
QUESTA PUO ESSER UNA MOTIVAZIONE PER FAR SOSPENDERE LE RICERCHE MAGARI RITIRANDO DECRETO O ALTRO ???
Molti giornalisti di casa nostra sono indecorosi, si barcamenano tra il nulla e il nulla e mezzo.
La marchetta e l’intervista compiacente sono il massimo che si può leggere in giro, mentre i soliti noti fanno affari o inquinano il nostro territorio indisturbati. Personalmente ho preso l’abitudine di documentarmi dal barbiere, raccogli più notizie che sui giornali. Se non fosse così non si spiegherebbe la fine di tante carriere politiche.
Io mi chiedo: si può svolgere il proprio mestiere toccando livelli di mediocrità tanto imbarazzanti?
Pur volendo lasciar correre l’italiano espresso in alcuni pezzi, come si può tacere sull’inutilità di un giornalismo vuoto, senza contenuti, senza inchieste, senza notizie? Un puro esercizio di stile. Un paradosso sotto gli occhi di tutti.
Le eccezioni sono poche. Voi una di queste.
Grazie!
Grazie per le parole di apprezzamento per le mie ricerche.
Visto che affermi che faccio parte della redazione esterna chiedi al direttore se mi raddoppia lo stipendio attuale (che è 0 come il tuo...).
Caro Michelangelo,
fra tutte le incredibili notizie che si sono succedute nell'ultimo mese, questa su cui sto lavorando da oltre 24 ore è sicuramente la più incredibile.
L'ho appena verificata (tu sai quanto sono scrupoloso). Se riesco scrivo il pezzo sul mio blog già di stanotte. Altrimenti, vinto dal sonno, rimando a domani.
Tu promettimi solo di leggerla stando seduto perchè non vorrei che cadessi a terra.
Michelangelo, credimi: è una BOMBA!
Gigi Zazzera
Il lavoro di tutti ha messo in luce la verità sulla questione, ma se ci sono illeciti non tocca a noi giudicare.
Una cosa è certa, gli unici che non esternano un' opposizione forte a piattaforme e raffineria sono i politici di entrambi schieramenti.
Certo che quando si propone nel Pug un "area verde" (zona serbatoi) a pochi metri (50 metri) da un inceneritore (proposta maggioranza) ed al capitolo un acquafan (proposta opposizione)nonostante il mare cristallino mi vien spontaneo "a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca" (G. Andreotti)