Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

PIATTAFORME, ENERGIA, AMBIENTE E...MAFIA!

green_energy_mafia_cr








Un’intervista esclusiva con l’On. Zazzera introduce

le nostre prossime inchieste giornalistiche

Incontriamo l’Onorevole Pierfelice Zazzera alla manifestazione contro le piattaforme petrolifere del 23 gennaio 2010 a Monopoli. Negli ultimi tempi le dichiarazioni e le interrogazioni parlamentari dell’Onorevole hanno fatto molto discutere e ci hanno fornito validi spunti per alcune nostre recenti inchieste giornalistiche; è l’occasione per porgli alcune domande e continuare nelle nostre indagini che, rassicuriamo i lettori, non si fermeranno alle premesse iniziali.

“Complimenti a voi, ragazzi di Monopolitube, per il lavoro che state facendo. Bravissimi.”, esordisce l’On. Zazzera.

Ringrazio a nome della redazione e dei lettori l’Onorevole e comincio l’intervista.

Nella prima parte dell’intervista l’On. Zazzera afferma : “… Ci sono poi le centrali a biomasse che vengono impiantate su tutto il territorio da privati, compresa Monopoli, e che con molta probabilità nessuno controlla che cosa bruciano ed emettono”.

Il suo partito è sempre attento al rispetto della legalità. Non teme che in merito alla questione energia, che è strettamente legata alla questione rifiuti, vi possano essere consistenti interessi ed infiltrazioni mafiose?

“La criminalità organizzata è molto più avanti rispetto all’economia reale e pertanto ha visto già molto tempo prima il business delle energie rinnovabili. Il problema è costituito dalla carenza dei sistemi di controllo ma questo accadeva anche prima dell’avvento delle energie rinnovabili. Pensate che chi autorizza i procedimenti sulle rinnovabili nella nostra Regione è un certo Luca Limongelli che è attualmente sotto indagine”.

Ricordiamo ai nostri lettori che il Dott. Limongelli Luca è il Dirigente del Settore Ecologia della Regione; lo stesso che emise la determinazione n. 311 del 22/07/2005 che autorizzava la costruzione ed esercizio di motogeneratori di energia elettrica a biomassa liquida da parte della Ital Green Energy srl a Monopoli esentandola dall'applicazione delle procedure di V.I.A. nonostante nell’istruttoria avesse riscontrato possibili rischi per l'esposizione della popolazione alle emissioni dell'impianto situato ad EST dell’abitato in una zona sottoposta a frequenti venti da OVEST.

Prosegue l’Onorevole : “Attraverso un’interrogazione parlamentare ho denunciato il rischio che, soprattutto nell’eolico, vi possano essere infiltrazioni da parte di COSA NOSTRA documentati da un rapporto dei carabinieri della provincia di Trapani; allo stesso tavolo sono seduti amministratori comunali, consiglieri regionali, imprenditori del Nord ed il boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Lei deve sapere che quelle stesse imprese di un tale Gino Franzinelli, socio della Sud Wind srl, sono le stesse che qui in Puglia, a Spinazzola ed a Sant’Agata di Puglia, stanno impiantando parchi eolici. Io mi chiedo se chi ha concesso tali autorizzazioni abbia effettuato le dovute verifiche su queste aziende che in Sicilia sono sotto inchiesta con arresti eccellenti”.

Ha citato il dott. Limongelli ed avrà senza dubbio letto il nostro articolo “Green Energy? Neanche tanto!”. Cosa pensa dell’iter burocratico seguito in tale occasione?

“E’ la maniera per aggirare i controlli evitando una V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) che non solo è più costosa ma anche maggiormente vincolante per l’imprenditore che intende avviare il business.

Io in merito alla centrale della Ital Green Energy srl ho già chiesto tutta la documentazione del progetto autorizzativo ed intendo valutare in maniera approfondita cosa accade, senza mettere in alcun modo in discussione il diritto dell’imprenditore che può legittimamente esercitare attività d’impresa. Tuttavia mi domando se questa attività d’impresa pone a rischio la salute dei cittadini e quella del territorio. In particolare voglio sapere cosa viene bruciato in questa centrale che ufficialmente brucia oli vegetali ma che conosco aver avanzato richiesta di bruciare ecoballe di rifiuti, richiesta all’epoca bloccata.

Inoltre vorrei capire chi controlla le emissioni. E’ importante che i controlli siano oggettivi e non siano fatti su commissione dalle stesse imprese. I controlli devono essere gestiti da soggetti terzi perché tutti sanno che le centrali a biomasse sono degli inceneritori mascherati che emettono diossina”.

Chi è Gino Franzinelli?

Gino Franzinelli, imprenditore ed ex segretario della Cgil trentina, esponente autonomista, è stato arrestato con l'accusa di corruzione. L'uomo, socio fra l'altro della sud wind srl, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare nell'ambito di un’inchiesta su una serie di progetti per la realizzazione di vari impianti eolici nel trapanese che ha portato all'arresto di altre sette persone.

L'imprenditore trentino è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di corruzione aggravata dall’avere favorito la mafia. L'indagato è socio della Sud Wind srl che ha presentato nel trapanese progetti per la realizzazione di parchi eolici e per questi impianti secondo l’accusa avrebbe versato somme di denaro e "regalato" automobili a politici e impiegati comunali.

Franzinelli ricopre molte cariche. E' presidente della commissione amministrativa dell'azienda municipalizzata dei servizi energetici del comune di Riva Del Garda, che si occupa della produzione, trasporto, distribuzione e commercio di energia elettrica; presidente del "Consorzio Bardonetto", per la produzione di energia elettrica; amministratore unico della "energetica monti alburni picentini", per la produzione di energia elettrica. E' inoltre amministratore unico o delegato di diverse altre società trentine. (fonte www.lavocedelnordest.it – Cristian Zurlo – 17/02/2009).

Commenti 

 
#6 Cosimo Lamanna 2010-01-27 00:38
La questione piattaforme petrolifere deve rappresentare un primo e decisivo passo verso le problematiche ambientali. A mio avviso possono e devono rappresentare lo spunto per fare chiarezza anche sui rischi connessi alle centrali a biomasse, tipo quella di Monopoli. Dobbiamo preoccupaci come cittadini di ciò che potrebbe rappresentare un pericolo futuro e dobbiamo impegnarci con forza per evitare questo pericolo, ma nello stesso tempo è necessario verificare che non vi sia in città già "qualcosa" di altrettanto pericoloso per la nostra salute. L'informazione, ovviamente, è il punto di partenza......
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Michele Marasciulo 2010-01-26 01:40
Mi sembra che adesso si stia un pò esagerando anche con le supposizioni!!!
Non mi sembra che l'azienda in questione bruci schifezze.
Tra l'altro mi pare che abbia anche una produzione di energia elettrica da fotovoltaico (1Mv?).
Piuttosto controllate quella azienda a nord di monopoli,in zona pantano (località prettamente balneare).
Pare sia un sansificio con più di 50 anni, vecchio decrepito e fatiscente che altre al puzzo che emana molte volte nella nostra città quando vi è il maestrale, non si sa bene cosa produci o cosa brucia per produrre chissà che cosa.
On.le Zazzera, non è che sia solo campagna elettorale il suo impegno degli ultimi tempi, considerato che il filone sulla salvaguardia dell'ambiente tira molto in campagna elettorale ?
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Rosa 2010-01-25 19:43
ciao un articolo scritto con un linguaGGIO chiaro.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 una 2010-01-25 19:08
finalmente si parla un po' dell'Ital Green Energy...vediamo se a questo seguiranno anche i fatti...
Segnala all'amministratore
 
 
#2 arturo 2010-01-25 16:34
egregio Franco Muolo, io purtroppo non sono un buon intenditore se non altro perchè decisamente carente sul piano della preparazione tecnica... per quel poco che riesco a cogliere, mi sembra che si tratti di togliere di mezzo un pò di emissioni di CO2 per riutilizzarla per nuove combustioni, cosa che, se vera, a me non sembra per niente negativa in sè, anzi... ma forse ho inteso male o magari non riesco a cogliere altre implicazioni tecnico-economiche-geopolitiche... mi vorrebbe gentilmente far capire qualcosa in più? grazie
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Franco Muolo 2010-01-25 16:17
Sentite che stà studiando l'Eni in collaborazione con l'Enel:
"Eni sta compiendo studi di modellazione geochimica, di verifica della
compatibilità dei pozzi preesistenti e di definizione delle modalità di
monitoraggio, finalizzati a un'imminente iniziativa pilota di iniezione di CO2 in un sito di stoccaggio gas. Attraverso la collaborazione con Enel, tale attività sarà integrata con un'unità (anch'essa pilota) preposta alla cattura della CO2 da fumi di combustione di una centrale termoelettrica. Nello stesso contesto sarà realizzata un'altra unità pilota per lo studio del trasporto via tubo di CO2. Sul piano delle attività di progettazione a breve e a lungo termine, Eni ha in corso studi di fattibilità per attività di iniezione di CO2 finalizzate ad aumentare la produttività di alcuni giacimenti di idrocarburi. In collaborazione con Enel verranno condotti inoltre studi di fattibilità per la realizzazione di progetti integrati di grandi capacità, che prevedono l'iniezione in giacimenti di idrocarburi o in acquiferi salini dell'anidride carbonica prodotta e separata in una centrale di produzione di energia elettrica di Enel e trasferita al sito via tubo. Eni segue con grande attenzione e con ruolo attivo l'evolversi delle normative nazionali e internazionali in materia. La collaborazione con Enel prevede in particolare uno studio dettagliato delle opzioni nazionali di sequestro della CO2 in relazione alle principali sorgenti di emissione". L'ho tratto dal sito dell'Eni! A intenditor poche parole!
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI