Sabato 26 Maggio 2012
   
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ROMANI TRANQUILLO: "...SALVEREMO ANCHE IL PUG!"

ROMANI










Edificabilità in area SIC? Un rischio calcolato.


Dopo l’approvazione in consiglio comunale delle controdeduzioni al PUG, si attende l’approvazione della Regione Puglia. Intanto il 09 gennaio sono scaduti i termini di salvaguardia. Il consigliere di minoranza, Giampiero Risimini, prevede il caos edilizio a seguito della possibilità dei cittadini di richiedere licenze in deroga ed accusa la maggioranza di aver temporeggiato troppo nel disbrigo dell’iter burocratico. Si paventa anche il rischio che il piano urbanistico possa essere rispedito al mittente con parere d’incompatibilità per aver previsto in fase di controdeduzioni al PUG la possibilità di edificazione in area SIC (siti d’interesse comunitario).

Se così fosse sarebbe un grosso guaio per l’amministrazione Romani che sull’approvazione del PUG ha fondato il cuore della propria azione amministrativa.

Tuttavia il sindaco di Monopoli, Emilio Romani, ostenta tranquillità in merito.

“L’amministrazione comunale ha compiuto un lavoro importante nella fase di controdeduzione del piano urbanistico”, afferma Romani.  “Il PUG è ora in Regione. Per qualcuno (consigliere di minoranza) questo piano urbanistico oggi è a rischio di parere di incompatibilità perché nella fase di controdeduzione  il consiglio comunale ha previsto che nelle aree SIC si possa prevedere la nuova edificazione. Faccio presente che le aree SIC (siti di interesse comunitario) sono un terzo del territorio comunale monopolitano. Nel PUG adottato dalla passata amministrazione nelle aree SIC non si poteva assolutamente intervenire con nuove edificazioni. Noi nella fase di controdeduzione alle osservazioni proposte dai cittadini ci siamo assunti una grande responsabilità, per utilizzare le frasi di qualcuno, in quanto abbiamo posto a rischio l’approvazione del piano per consentire a tutti gli imprenditori agricoli che vogliono costruire locali agricoli e fabbricati rurali in area SIC di farlo.

Io non credo a questa favola del parere d’incompatibilità per il semplice motivo che il piano di gestione delle aree SIC, che l’assessore regionale Losappio ha approvato assieme agli enti comunali, prevede che nelle aree SIC, previa valutazione d’incidenza, si possa fare nuova edificazione. Quando questo non è possibile? Quando gli strumenti urbanistici non lo prevedono. Quindi è chiaro che questo diventa un circuito pericolosissimo perché se proprio qualcuno deve impedire la nuova edificazione in area SIC non saranno certo le amministrazioni comunali a farlo. E’ per questo che nel tentativo di migliorare questo piano urbanistico nella fase di controdeduzione alle osservazioni abbiamo introdotto questa possibilità che credo sia non solo a tutela di un territorio ma anche della categoria degli imprenditori agricoli. L’agricoltura rappresenta oggi il primo comparto economico monopolitano.

Come sempre ci assumeremo le nostre responsabilità nel bene e nel male. Qualcuno dice che abbiamo posto in pericolo tutto il piano per venire incontro agli interessi di una categoria. Voglio ricordare che ancor più grande è stata la responsabilità di chi in consiglio comunale ha lasciato nelle nostre mani la scelta, ammonendoci di stare attenti perché prevedendo l’edificabilità in area SIC avremmo fatto saltare tutto il piano urbanistico.

E’ stata dunque una scelta difficile quella di cui ci siamo fatti carico. Tuttavia abbiamo scelto di prevedere l’edificabilità in area SIC ed io sono convinto che salveremo anche il PUG!


Commenti 

 
#14 Nico 2010-02-08 14:55
Ma adesso qualcuno mi peo' dire a che punto è il PUG?
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#13 enzo 2010-02-06 14:09
la campagna di monopoli è devastata dalle casette brutte e orribilmente colorate che sin dagli anni 60 si è provveduto ad efidifcare.Vi racconto una storia: un giorno l'ufficio dell'UNESCO so sollecitazione di una associazione ambientalista ha fatto un rilievo su Monopoli, Fasano e Ostuni al fine di inserire i nostri ulivi monumentali nelle'elenco dei siti tutelati UNESCO. Il responso è stato negativo non per mancanza di alberi ma solo perchè le nostre campagne sono scempiate da case e casette di vari colori e varie fogge.Le masserie sono un esempio di come nel passato almeno si costruiva in modo più omogeno.Adesso le "case colorate" di Monopoli entreranno anceh in zona SIC.Ne avevamo proprio bisogno.
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#12 votantonio 2010-01-30 15:31
checchè ne dica il redattore dell'articolo ed i sostenitori di Romani l'attuale amministrazione ha solo preso e perso tempo sul pug in attesa della nuova amministrazione regionale che sperano sia di destra, che bocci con le solite "errori di chi ci ha preceduti" e quindi ripartire tutto di nuovo.
Vedrete, vedrete
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#11 vittò 2010-01-30 09:41
Il problema se l'agro è di destra di sinistra ecc. fa parte di quelle considerazioni che servono solo a parlare quando quando rimanere in silenzio si farebbe un più bella figura.
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#10 vittò 2010-01-30 09:34
Vorrei dire a rosa che il territorio è di tutti, ma esistono degli piccoli uomini che ogni giorno si alzano al levare del sole e accudiscono i loro alberi secolari, i loro animali, i loro seminati, e le loro case.
Da questa attività umana nasce la bellezza e fruibilità del territorio. Quando si arriverà a capire che l'attività agricola oltre a produrre ricchezza ( un tempo ) svolge il compito di custodire il territorio forse ascolteremo dei commenti più maturi e vedremo le cose in modo più realistico. Con la morte dell'agricoltura assisteremo inevitabilmente al degrado del territorio e alla perdita del sua attrattiva turistica.
Quanto alle case da comprare a prezzi da indebitarsi per tutta la propria vita in effetti si trovano , e qui ha ragione un noto politico che dice "si ruba ai poveri per dare ai ricchi".
Sul discorso dei tetti alpini vorrei precisare che nei certificati di destinazione urbanistica secondo il piano "piccinato" in vigore fino a due anni fa, era sancito per le zone agrarie il divieto di introdurre elementi architettonici, e colori non in sintonia con il paesaggio, nonchè il divieto di rimuovere alberature secolari e il mantenimento dei muri a secco ( vedi zona artigianale S. ANDREA )
Dove era l'organo di controllo in questi anni quando si rilasciavano licenze non in sintonia con questo regolamento.
Bene ha fatto il sindaco Romani ad apportare la variante che consente di edificare agli aventi diritto in zona sic. Evitando di fatto la chiusura di tante aziende, e tanti contenziosi al comune.
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#9 Lella 2010-01-30 00:31
Quando dicevo che l'agro vota per il centro-destra citavo un dato oggettivo e inoppugnabile. Non affermavo di essere tra questi. Non lo sono. Ma quand'è che la sinistra la smetterà con la sua famosa "spocchia" e con quell'atteggiamento di superiorità nei confronti di quelli "d for"? Sono perfettamente d'accordo che le costruzioni debbano integrarsi nell'ambiente circostante, per cui niente colori che non si ritrovano nella tradizione e niente cascine di montagna ma dire:" chi ha avuto, ha avuto... da domani niente per nessuno" ce ne corre.
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#8 Vittò 2010-01-29 22:55
oggi sono troppo stanco per scrivere un commento, ma domani vi assicuro che esprimerò un mio parere.
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#7 rosa 2010-01-29 20:23
vorrei dire a lella che il territorio non è ne di destra ne di sinistra ne dei verdi ne di altri che ne hanno interesse....... la questione è che il territorio, la sua bellezza, la sua complessa articolazione architettonica E' DI TUTTI! in senso generale, ]non solo di chi custodisce la proprietà amministrativa......oggi, perchè domani...non la manterrà, ma dovrà trasferirla agli eredi
e credo che dobbiamo anche smetterla di giustificare chi ha un pezzo di terra e vuole per forza costruirci...ci sono così tante case da acquistare......
purtroppo il nostro territorio viene visto solo in funzione di quanto possa rende in quanto proprietario, e non di quanto possa rendere alla comunità in termini di bellezza e salvaguardia, ed in questo sono perfettamente d'accordo con giovanni
dovremmo alzare lo sguardo verso regioni che hanno fatto del paesaggio la loro ricchezza.... vedi la toscana che vendeva le dolci colline già negli anni '70, diventando meta di visitatori stranieri
dovremmo guardare il nostro territorio con gli occhi sorpresi di chi ci visita per la prima volta, e ne veda la sua struggente bellezza, mentre noi per abitudine abbiamo smesso di guardare: una bellezza interrotta da certi tetti alpini che proprio non hanno nulla da condividere con i nostri lastrici, necessari ad una economia volta al risparmio dell'acqua, all'utilizzo del sole
ma...... il mio discorso è troppo utopistico e lontano dalle famelici appettiti che non conosco che l'etica del proprio tornaconto......
scusate lo sfogo! ma nell'italia dei condoni e dei piani casa proprio non mi riconosco!
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#6 Giovanni 2010-01-29 12:22
Il Pug lo si doveva salvare da un intreccio complesso di appetiti ed interessi edilizi eddensatigli attorno. Il cambiamento propagandato in campagna elettorale avrebbe dovuto segnare una svolta in materia di etica dell'agire pubblico. A me pare non sia cambiato nulla, le perplessitá nn sono state fugate, anzi, ora ne abbiamo qualcuna in più.
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#5 nicolantonio 2010-01-29 01:28
Confermo quello che ho detto. E non vorrei scoprire che la verità sia ancora più inquietante: farlo saltare addirittura il Pug! Con la segreta speranza che un nuovo governo regionale (alternativo all'attuale)sia complice.
Infatti, se ragioniamo sui tempi, ci accorgiamo che il tormentone Pug è stato portato tanto per le lunghe da arrivare sotto le elezioni.
Allora, dottor Montanaro, che ne dice?
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#4 Michelangelo Montanaro 2010-01-28 23:35
Caro Nicolantonio, forse non sono stato chiaro. Il PUG non è stato approvato 18 mesi fa perchè qualcuno era sceso in piazza con i trattori ed aveva impostato la campagna elettorale (e di questo forse ne so qualcosa più di te, con tutto il rispetto) promettendo agli agricoltori che i vincoli imposti dalla sinistra sarebbero stati eliminati. Non è vero che il PUG non sta a cuore dell'amministrazione Romani. E' vero il contrario ... se il PUG non dovesse passare potrebbero esserci ripercussioni negative sugli equilibri di governo cittadino. E' il provvedimento più importante ... tutto il resto è solo condimento.
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#3 Partigiano 2010-01-28 19:47
Il cittadino di campagna per è stata sempre di centro (non di destra);-)
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#2 nicolantonio 2010-01-28 18:14
Montanaro ha scritto che "l’amministrazione Romani sull’approvazione del PUG ha fondato il cuore della propria azione amministrativa". Non è vero, altrimenti il Pug sarebbe già stato approvato 18 mesi fa! Credo che il giornalista debba attenersi ai fatti prima di arrivare a affermazioni spericolate.
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#1 Lella 2010-01-28 17:14
Gli uomini della sinistra monopolitana quando dicono, in maniera sdegnata, che la campagna è di destra provino a chiedersene il motivo! I coltivatori ,tutti, sono stati svenduti e le loro proprietà svalutate dall'oggi al domani e chi con tanti sacrifici aveva comprato un pezzo di terra con il sogno di poter tornare a vivere dove era nato....puff...sogno andato in fumo.Eh già perchè ci sono quelli che genitori lungimiranti hanno fatto studiare (per fortuna) ma il cuore è rimasto accanto alle radici ma...grazie a tanti "ambientalisti a casa degli altri" non ci possono riportare i loro figli. Chi ha redatto (o come si dice) il PUG la storia del nostro agro la conosce? CERTAMENTE NO!
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