Sabato 26 Maggio 2012
   
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GASDOTTI, ELETTRODOTTI, OLEODOTTI: GIA' DECISO!

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E’ tutto pianificato da tempo. La Puglia sarà la porta

dell’energia proveniente dall’Oriente.

Ci hanno fatto credere per tanto tempo che il turismo di qualità sarebbe stato il futuro della Puglia, che i nostri porti sarebbero stati il crocevia di scambi commerciali provenienti dall’Oriente, che l’agricoltura pugliese sarebbe stata rivitalizzata, che il futuro della nostra regione era l’energia pulita. Realtà o propaganda? Sono molte le cose che non ci hanno detto o che sono state dette sottovoce dai nostri politici.

E’ tutto pianificato da tempo; da quando l’Italia si è accorta della propria dipendenza energetica. La Puglia sarà la porta dell’energia proveniente dall’Oriente. Dalla nostra regione passeranno i grandi gasdotti e gli elettrodotti che trasporteranno il gas proveniente dalla Russia e dalla Turchia e l’energia prodotta lungo le coste albanesi. Il basso Adriatico nel giro di pochi anni sarà solcato da numerosi impianti sottomarini ed off-shore. Monopoli e le altre cittadine pugliesi sono al centro di questo piano energetico.

A seguito delle nostre ricerche abbiamo maturato la convinzione che le piattaforme petrolifere che potrebbero solcare i nostri mari non sono il frutto di una scelta casuale ma di un piano strategico delle grandi multinazionali dell’energia interessate a ben posizionarsi nelle nuove autostrade dell’energia che saranno create a breve e in un mercato (quello del basso Adriatico) che promette affari miliardari.

Sarà un affare anche per la nostra Regione e per i cittadini pugliesi? Il costo ambientale ed i rischi per la salute saranno compensati da altrettanti vantaggi per la popolazione? Il ricatto occupazionale è l’arma utilizzata per piegare le coscienze di politici e ben pensanti, scettici nei confronti di un progetto che rischia di cambiare il volto della nostra regione. Tuttavia, alla fine della fiera, siamo sicuri che i posti di lavoro creati saranno in grado di compensare quelli che perderemo in settori strategici come il turismo e l’agricoltura? Questi ed altri sono i temi su cui ci piacerebbe i cittadini si confrontassero, scevri da influenze partitiche poiché, come tra poco vi dimostreremo, tutti i partiti sono a conoscenza di quanto accadrà presto in Puglia e nessuno ha “le mani pulite”.

Cercheremo di non prendere posizione sull’argomento ma ancora una volta contestiamo lo scarsissimo coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che interessano il proprio futuro.

COSA ACCADRA’ NEI PROSSIMI ANNI

South Stream : il gasdotto proveniente dalla Russia.

E’ la Puglia il punto d’arrivo nel Sud dell’Europa del gasdotto South Stream, al centro dell’accordo Italia-Russia, siglato a Mosca, dall’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, e dal presidente di Gazprom, Alexei Miller.  Il gas, partendo dalla Russia e passando sotto il Mar Nero, a 2000 mt di profondità (l’appalto per il trasporto è stato già vinto da Saipem, gruppo Finmeccanica), arriverà in Bulgaria e di li biforcherà il suo percorso: una parte andrà a Nord verso l’Austria; un’altra andrà a Sud. Passando per la Grecia e viaggiando sotto l’Adriatico avrà per terminale la Puglia, sfociando ad Otranto per poi collegarsi con la rete nazionale a beneficio soprattutto delle regioni del Nord Italia.

L’intesa South Stream prevede l’ampliamento della capacità di trasporto del gasdotto da 31 a 47 miliardi di metri cubi di gas l’anno e questo farà del porto di Bari un importante hub energetico. La costruzione del gasdotto apre “importanti prospettive per il territorio” (dipende dai punti di vista), ed in particolare per l’Ilva di Taranto, che ha già prodotto in passato tubi per metanodotti e oleodotti sottomarini. E’ proprio la tenuta di queste commesse che consente all’Ilva di Taranto di ridurre la cassa integrazione.

Ma a Bari, la Russia dei grandi affari energetici, da qualche tempo è di casa. Gazprom Neft ha acquisito un impianto che produce nel capoluogo oli e lubrificanti, di proprietà di Chevron Italia.

Si chiama Nabucco il progetto di gasdotto proveniente dalla Turchia.

Nessuno si è mai chiesto perché l’Italia era interessata all’Iraq?  Nabucco è un progetto di gasdotto che dovrebbe portare in Italia (ovviamente attraverso la Puglia) il gas proveniente dall’Iraq e dall’Iran passando per la Turchia. Al momento vi sono dubbi in merito alla sua realizzazione a seguito dell’instabilità politica di quell’area. Tuttavia gli analisti già parlano di “guerra del gas” tra Federazione Russa e Turchia.

Passerà dalla Puglia l’energia prodotta in Albania.

In Italia vi sono vincoli ambientali e resistenze maggiori? Nessun problema! Le centrali a biomasse, i parchi eolici, le centrali a gas e perfino le centrali nucleari si possono realizzare sulla costa albanese. Ma l’energia prodotta dovrà essere trasportata in Italia passando ovviamente da elettrodotti di congiunzione con la Puglia.

Anno nuovo, piani e relazioni rinnovati tra Governo italiano e quello albanese per il riconoscimento, anche in Italia, dei progetti relativi alle ‘green productions’ dei Paesi Balcanici. Dopo l’inaugurazione, lo scorso 15 maggio del 2009, di un parco energetico del Gruppo Marseglia a Lezha, in Albania, la Terna Spa ha individuato, per l’inserimento sulla rete italiana dell’energia trasportata dal cavidotto sottomarino, “la soluzione tecnica di connessione” prevedendo l’allacciamento alla Rete di Trasmissione Nazionale  tramite una nuova stazione elettrica di smistamento, a 380 kV, nel territorio di Manfredonia.

E altro …

Non ci soffermiamo per non essere prolissi sulle questioni del rigassificatore a Brindisi, della centrale a biomasse a Barletta, del parco eolico off-shore a Trani e delle piattaforme petrolifere (o a gas) che circonderanno le coste pugliesi (perfino le isole Tremiti).

E’ mai possibile che i politici (di destra e sinistra) sostengano di non conoscere un piano di simile portata?

UN PIANO ENERGETICO CHE HA IL BENESTARE DELLA REGIONE

Almeno in questo caso Vendola, governatore regionale, e Berlusconi, capo del governo nazionale, sono due facce della stessa medaglia. In campagna elettorale si parla molto di energie rinnovabili, assai meno di quanto appena raccontato.

Ecco cosa affermava l’assessore all’Ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio, il 25/06/2007:

“L’accordo raggiunto fra ENI, Gazprom e Governo Italiano porterà il nuovo gasdotto lungo 900 Km a sfociare ad Otranto. L’opera, finalizzata a ridurre le difficoltà di approvvigionamento per l’Italia e l’Europa del prezioso gas, rientra nelle scelte indicate dal Piano Energetico Ambientale della Puglia.  Il PEAR prevede di attrezzare il territorio regionale con installazioni che consentano l’approvvigionamento di gas naturale”.  E questo, chiediamo ai lettori, come si realizza se non con i gasdotti ed i rigassificatori?

PER FAVORE NON DIAMO LA COLPA SOLO ALLE MULTINAZIONALI

In merito al gasdotto South Stream ed ai problemi connessi le responsabilità sono tutte politiche e regionali. Con ogni probabilità ha pesato molto sulle scelte del governo Vendola il ricatto dell’ILVA e sulle scelte del governo Berlusconi la paura di essere tagliati fuori dal circuito energetico in cui molte aziende italiane sono coinvolte.

In questo caso non è possibile trasferire responsabilità sulle multinazionali energetiche. Vediamo perchè.

ENI è una grande multinazionale che tende a muoversi in maniera slegata dai governi. Quando realizzò il Blu Stream (il primo troncone del gasdotto dei Balcani che proseguirà con il South Stream) ENI guadagnò molto. Per Eni non è fondamentale che il troncone Sud (quello che passerà dalla Puglia) venga realizzato. L’importante è che il gasdotto si faccia, indipendentemente da dove passi. Nel caso della Puglia, che attualmente è governata da una giunta che si potrebbe definire sulla carta proambientalista, un gasdotto potrebbe provocare la reazione dei movimenti locali e creare delle difficoltà per la sua realizzazione. Se il troncone sud di South Stream non passasse per la Puglia questo non pregiudicherebbe il business di Eni.

Alla luce di ciò, chi credete stia premendo per la realizzazione del troncone SUD del gasdotto? E’ giunto il momento la politica si assuma le proprie responsabilità!

Commenti 

 
#23 Giovanni 2010-02-03 02:43
Questa è campagna elettorale. Inutile aggiungerei io.
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#22 d amoruso 2010-02-03 01:05
Chiave di Lettura: ( parte sei )

Vedere l'incredibile film di Alex Jones - Obama Deception

cercare su Google: YouTube Sub ITA Fall of the Republic

http://www.youtube.com/watch?v=Q002YVIB1lI

cercare su Google: ron paul rivolution song

http://www.youtube.com/watch?v=0Xqi-59d_9I
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#21 novello 2010-02-02 23:55
Per M. Montanaro, mi hanno consigliato un libro a riguardo di questo argomento che cito qui e che credo, vista brevemente la trama, essere la proiezzione di ciò che potrebbe accadere, anche se chi lo ha letto mi ha detto che già stà accadendo.
1984 di George Orwell.
Volevo comparlo oggi ma sono stato impegnato, domani lo compro.
Saluti.
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#20 d amoruso 2010-02-02 23:33
Chiave di Lettura: ( parte cinque )

Livelli di potere del New World Order - Nuovo Ordine Mondiale.
( La seguente descrizione è stata semplificata per motivi di spazio )
1) Il potere mondiale è controllato da un' elitè di circa 13 famiglie antiche.
2) Sotto questo livello sono circa 300 famiglie, anche loro molto potenti.
3) Al terzo livello abbiamo i Gruppi non-governativi...a partire dai Bilderberg, Trilateral Commission, Council on Foreign Affairs, Club of Rome e altri creati dalla Famiglia Rockefeller e altre famiglie. A questo livello sono gli illuminati, logge massoniche, servizi segreti, le chiese e altri gruppi.
4) Al quarto livello sono le multinazionali, molte di proprietà delle famiglie nei primi due livelli, le banche, la Federal Reserve e altri istituti finanziari.
5 & 6 ) Alcuni gruppi politici e partiti USA si trovano al quinto livello mentre i Partiti Europei e altri partiti Internazionali si trovano al sesto livello.
Fino ad ora, le popolazioni del mondo sono state vittime di questi cospiratori ma le cose stanno cambiando rapidamente. Milioni di persone in tutto il mondo hanno raggiunto consapevolezza e non accettono più di essere schiavi di un sistema ingiusto.
In U.S.A. il Senatore Ron Paul e Sen. Alan Grayson con 313 Senatori hanno appoggiato il Ferderal Reserve Transparency Act ( Amendamento HR 1207 ) che chiede contabilità alla Federal Reserve ( SpA privata ) per sapere come sono stati spesi oltre $20 Trillion U.S.D. durante l'amministrazione Obama.
Oltre 100 milioni di Americani e persone in tutto il mondo vogliono che Ron Paul diventi candidato per le Presidenziali del 2012. Ron Paul é contro i Bilderberg, contro la Guerra, contro la Federal Reserve. Speriamo in bene.

Cerca su Google: Ron Paul Rivoluzione Song traduzione in italiano You Tube

http://www.youtube.com/watch?v=0Xqi-59d_9I
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#19 franca 2010-02-02 22:37
Sì, caro Montanaro, è giunto il momento che la politica si prenda le sue responsabilità, ma che anche i giornalisti sappiano fare il loro mestiere: dire per esempio che l'autorizzazione alle prospezioni petrolifere l'ha data il Ministro "per l'ambiente" del governo Berlusconi, Stefania Prestigiacomo, che ha interessi familiari nel settore petrolifero, è una verità. E dire che il supervotato Silvio Berlusconi è quello che preme di più per un accordo con Putin sul South Stream lo è ancora di più. Ed è notizia di oggi che "Il Giornale", organo politico della famiglia Berlusconi, accusa Vendola di essere "anti-moderno" perché non vuole una centrale nucleare in Puglia, poiché la Puglia già produce il 25& dell'energia eolica nazionale ed il 14& di quella fotovoltaica. Sicuramente la giunta Vendola potrà fare di più, ma con il centrodestra in Regione andiamo dritti dritti verso centrali nucleari e inquinamento. Oppure questa è una polemica "politica"?
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#18 italo 2010-02-02 22:20
"Il costo ambientale ed i rischi per la salute saranno compensati da altrettanti vantaggi per la popolazione?"

E quali sarebbero questi vantaggi? Avere accesso alle chemiterapie gratis? Oppure mangiare buon pesce a basso costo delle coste oceaniche? O poter usufruire della piscina comunale a prezzi scontati? Senza ricordare che l'eventuale introito da royalties da petrolio sarebbe di quasi 4 euro a monopolitano all'anno, cosa che ciascuno di noi rinuncerebbe ad avere pur di poter godere ancora di buona salute, un buon mare e del buon pesce. Ma riusciremo ad evitare questo scempio?
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#17 Amicone 2010-02-02 22:06
Sì sì... continuate a spadellare pesce al mercurio... È meglio!
Un amicone
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#16 Partigiano 2010-02-02 22:05
x anonimo
per caso ne conosci qualcuno :D:D
la figura di mafioso è differente da quello dell'infiltrato, e poi Michelangelo è già sottoscorta...:P
veroo Gigizzaaaaaaa
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#15 Lella 2010-02-02 21:40
Michelangelo,non ti scoraggiare! Gente che capisce, nel senso di comprendere, in questo sito ce n'è tanta. Gente che apprezza il Vostro lavoro e ne parla negli ambienti più disparati. Continuate così!
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#14 ANONIMO 2010-02-02 20:34
Michelangelo stai attento che qualcuno ti può volere male per questo tuo modo di parlare. Ci sono mafiosi infiltrati dappertutto qui al sud.
Un amico
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#13 Michelangelo Montanaro 2010-02-02 20:21
Grande sig. Novello. Lei ha centrato a pieno il messaggio. Non so chi sia ma deve essere una persona molto intelligente. Ora può comprendere il perchè di molti articoli, dai F.E.M.A. camps a quello qui presente. Vi sono alle volte delle verità così inverosimili e soprattutto così dolorose che la gente preferisce ignorarle, sperando che sia solo fantasia. Il suo intervento mi rincuora perchè vuol dire che il lavoro non è stato inutile. La questione è non arrendersi, non rassegnarsi. Quello che lei sta capendo, lo sanno già migliaia di persone (magari poche rispetto a miliardi che siamo). Faccia anche lei in modo che più persone possibile sappiano! Il tempo stringe.
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#12 novello 2010-02-02 17:38
E già, tutto sembra così surreale e invece.......è vero.
C'è una (più menti) che decidono se dobbiamo morire o no, se guadagnare o no, e sopratutto quanto e quando.
Non siamo nulla, siamo solo burattini creduloni alle loro bugie, finalizzate solo a scalare e arrivere al club Bilderberg.
Bravo, Sig. Amoruso, hai aperto gli occhi anche a me.
Tuttavia, non credo che si possa fare qualcosa, siamo e resteremo solo burattini, infatti qualcuno che decide in ogni caso deve esserci per forza di cose.
Che brutta scoperta si è fatta oggi, forse per il bene del SISTEMA, è bene che queste cose le conoscano solo in pochi, quelli che possono capirle, infatti non credo che la maggioranza delle persone siano in grado di comprendere effettivamente cosa significhi tutto questo.
Saluti
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#11 nicolantonio 2010-02-02 17:33
Queste cose sono note dal 1992. Alcune sono rimaste ipotesi, altre sono già in atto (i gasdotti). E non c'è nessun attentato ambientale. Diverso, molto diverso, è il caso dell'esplorazione petrolifera. E su questa c'è stata la mobilitazione popolare e l'impegno di alcuni politici a vigilare che non si danneggi il nostro turismo e la nostra pesca.
Consiglio ai giornalisti (che comunque hanno fatto un lavoro lodevole): non fatevi trascinare nel sollevare polveroni, che potrebbero avere il fine di nascondere (dietro la polvere) i veri piani aggressivi (vedi petrolio).
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#10 d amoruso 2010-02-02 15:21
Chiave di Lettura: ( parte quattro )

Altri membri Bilderberg:

vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

Durante la riunione segreta Bilderberg in Grecia, dal 14 -17 maggio 2009 è stato confermato che i primi punti dell'Agenda Bilderberg sono:

a) L'implosione dell'economia occidentale...entro 2 anni implosione totale.

b) La riduzione della popolazione del 80 - 90%. ( alcuni dicono solo il 20 - 30%....vedremo... )

Vedere il Blog di Beppe Grillo del 31 genn. 2010

Titolo: "Il punto di non ritorno." http://www.beppegrillo.it

Non sono un grande fan di Grillo...ma in questo caso...è stato preciso...
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#9 ERNESTO 2010-02-02 15:18
Il calo dei consumi e delle esportazioni porterà "alla chiusura di 4 o 5 raffinerie, che sono di troppo". Lo ha rilevato il presidente dell'Unione Petrolifera, lanciando l'allarme su 7.500 posti che sono quindi a rischio: "Ogni raffineria - ha spiegato Pasquale De Vita - dà lavoro, con l'indotto, a circa 1.500 posti di lavoro". Le chiusure riguarderanno dunque almeno un quarto delle 16 raffinerie presenti in Italia.

Al 2009, ha ricordato De Vita, la raffinazione ha perso in cinque anni 15 milioni di tonnellate. "Se inoltre - ha aggiunto - sarà applicato il sistema europeo '20-20-20' si perderanno altri dieci milioni di tonnellate e quindi si passerà da 90 a 60. Questo è il vero problema che abbiamo davanti e dobbiamo risolvere. Sono cambiati alcuni equilibri: le raffinerie dell'Estremo Oriente, ad esempio, hanno costi molto bassi perché non hanno nessun vincolo ambientale e dunque siamo di fronte a una competizione sbilanciata".

Per De Vita bisognerà fare un piano, un progetto "e vedere cosa mantenere e cosa no". A pesare è sia il calo delle esportazioni sia soprattutto il calo dei consumi della benzina che ha perso in cinque anni il 27%.
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#8 arturo 2010-02-02 14:52
in riferimento a Giovanni, 02 febbraio 2010 alle ore 10:07:52:
salute e ambiente: è il prezzo elevatissimo da pagare per il nostro sistema economico e stile di vita (viviamo a livelli di consumo insostenibili per il pianeta e per le popolazioni escluse da essi; sviluppo sostenibile è un'espressione priva di senso finchè si misurerà il benessere solo in termini di PIL), ma finchè vogliamo continuare a quei livelli è un prezzo che non può non essere pagato
rinnovabili: concordo con te, infatti dico che sarebbero auspicabili strategie più ampie, lato offerta (esempio: rinnovabili) e lato domanda (esempio: architettura bioclimatica)
dipendenza gazprom: il gas ce l'hanno loro quindi una certa consistenza delle forniture lato est è inevitabile, ma i rigassificatori (ampiamente previsti) servono a rendere possibile l'approvvigionamento da altre zone tramite trasporto marittimo (in realtà, sono anche garanzia di approvvigionamento in caso di indisponibilità, per qualsiasi motivo, dei gasdotti)
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#7 Franco Muolo 2010-02-02 14:52
Ecco cosa volevano dire con la (magica) parola: CORRIDOIO 8, ovvero autostrada del mare Otranto Varna! Un ventennio di balle!
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#6 d amoruso 2010-02-02 14:24
Chiave di Lettura: ( parte tre )

Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica: ( continua )

- Philip D. Murphy, da presidente Goldman Sachs in Asia a Responsabile per
la raccolta fondi per il Partito Democratico U.S.A.
- Joshua Bolten, da dirigente Goldman Sachs, a capo del Gabinetto della
Casa Bianca
- Gerry Gensler, da Goldman Sachs a sottosegretario al tesoro. Obama la
scelto come capo della Commodity Futures Trading Commission che ha
giuristizione su oltre $5 trillion in trades. ( 1 trilione = mille
bilioni )

Il Gruppo Bilderberg: cosa decderà per noi?

E' il programma di governo promosso da un preciso gruppetto di politici nel mondo e in Italia?

Il giornalista Jim Tucker fa notare la regolarità di certe belle carriere politiche:

- Bill Clinton fu invitato alla riunione del Bilderberg che si tienne in
Germania nel 1991. Nel 1992, ebbe la nomination come candidato
presidenziale; qualche mese dopo, eccolo presidente degli Stati Uniti.
- Tony Blair fu invitato al Bilderberg in Grecia nel '93. Nel'94 i
laburisti inglesi lo scelgono come capo del partito; e nel '97 diventa
primo ministro.
- Il francese Lionel Jospin, fu invitato al Bilderberg nel 1996. Nel 1997
diventò capo del governo francese e lo è stato fino al 2002.
- Michel Rochard, membro assiduo del Bilderberg, e primo ministro dal 1988
al 1991.
- Paul Wolfowitz, viceministro usa al Pentagono. Nel 2005 è stato invitato
a parlare al Bilderberg, e poche settimane dopo è diventato capo della
Banca Mondiale.
- Romano Prodi fu invitato alla riunione dei Bilderberg in Portogallo nel
giugno del 1999: a settembre dello stesso anno, è diventato presidente
della Commissione europea.
- Emma Bonino, convocata al Bilderberg nel 1997, è diventata commissaria
europea.
- Walter Veltroni, altro invitato...( la lista è molto lunga )
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#5 d amoruso 2010-02-02 13:31
Chiave di lettura: ( Seconda parte )

Mario Draghi: ( continua )

- Dal 1984 al 1990 è stato direttore esecutivo della Banca Mondiale.
- Dal 2002 al 2005 è stato partner e membro del management Committee
Worldwide della Goldman Sachs.

Chi é la Goldman Sachs?

- Goldman Sachs Securities ( Nominees ) Limited è azionista di 4,315,062
azioni = 6.08% della Northern Petroleum PLC

Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica:sad: elenco parziale )

- Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in
Italia, membro Bilderberg.
- Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca
D'Italia, membro Bilderberg.
- Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorenza alla Goldman
Sachs, membro Bilderberg.
- Massimo Tonoli, dalla Goldman Sachs a sottosegretario all'Economia nel
governo Prodi del 2006
- Gianni Letta, membro del Advisory Board di Goldman Sachs è nominato
sottosegretario alle Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi
(2008)
- Robert Rubin, da dirigente Goldman Sachs a segretario al Tesoro
presidenza Clinton
- Henry M. Paulson, da vice Presidente della Goldman Sachs a Segretario al
Tesoro sotto presidenza G.W. Bush
- Robert Zoellich, da dirigente Goldman Sachs a vicesegretario U.S.A.
- William Dudley, da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal
Reserve Bank di New York
- Paul Thain, da presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York
Stock Exchange
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#4 carlo G: 2010-02-02 13:02
caro Arturo condivido in pieno le tue opinioni. Bisogna essere realisti.
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