Ed è subito silenzio nell’auditorium della Chiesa del Carmine, quando prende la parola il vicequestore di Palermo Genchi, all’incontro organizzato congiuntamente dall’Italia dei Valori e la Libreria Chiarito di Monopoli. La sala non è gremita, un vero peccato: che la testimonianza di Genchi sia sentita lo si capisce immediatamente, fin dalle forti parole con cui l’argomento è presentato prima dal dott. Michele Cagnazzo – giornalista, scrittore e criminologo – e poi dal coordinatore IdV della Puglia, l’on. Pierfelice Zazzera. Presente all’incontro anche Federico Pirro, giornalista di grande esperienza. Tutti e tre concordano su un fatto: il libro che Genchi presenta – “Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello stato”, Alberti Editore – racconta una storia negata con forza, ma che emerge come autentica in tutta la sua amarezza.
Eppure, quando l’autore (in realtà, sua è la storia ma la stesura vera e propria è di Edoardo Montolli, già scrittore di gialli) si alza in piedi ed inizia a parlare, non sembra interessato a pubblicizzare un libro: comincia invece a raccontare di sé, della sua formazione culturale, della sua famiglia, con un accento siciliano che si vela di dolcezza nel ricordare prima il padre, poi lo zio, per passare, quasi con un colpo di scena per chi non ha letto il libro, al ricordo di Falcone e Borsellino. Perché l’uomo che sta parlando ha lavorato con i magistrati vittime della mafia per lunghi anni, collaborando strettamente con loro per tutti gli aspetti riguardanti la tecnologia e le verifiche delle intercettazioni.
Il racconto via via si stacca dall’ambito privato, cui si lega strettamente la vita dell’Italia negli anni del passaggio tra la Prima e la Seconda Repubblica. Gli argomenti
toccati sono scottanti, non solo perché gettano una luce inquietante sulla morte di Falcone e Borsellino, ma anche sull’intera – e Genchi lo rimarca con forza: INTERA – classe politica passata e presente, sugli organismi di informazione, sui rapporti tra Stato e mafia.
Nei confronti di Genchi, dopo più di vent’anni di servizio nella polizia, è stato aperto un procedimento penale nel febbraio del 2009 per un presunto “scandalo delle intercettazioni”, da cui è stato completamente scagionato nel maggio dello stesso anno. Come lui stesso dice, sorridendo ironicamente: “Io non faccio e non ho mai fatto intercettazioni telefoniche: non è nelle mie mansioni. Io incrocio i tabulati telefonici, cosa ben diversa.”
Eppure, quando l’autore (in realtà, sua è la storia ma la stesura vera e propria è di Edoardo Montolli, già scrittore di gialli) si alza in piedi ed inizia a parlare, non sembra interessato a pubblicizzare un libro: comincia invece a raccontare di sé, della sua formazione culturale, della sua famiglia, con un accento siciliano che si vela di dolcezza nel ricordare prima il padre, poi lo zio, per passare, quasi con un colpo di scena per chi non ha letto il libro, al ricordo di Falcone e Borsellino. Perché l’uomo che sta parlando ha lavorato con i magistrati vittime della mafia per lunghi anni, collaborando strettamente con loro per tutti gli aspetti riguardanti la tecnologia e le verifiche delle intercettazioni.
Il racconto via via si stacca dall’ambito privato, cui si lega strettamente la vita dell’Italia negli anni del passaggio tra la Prima e la Seconda Repubblica. Gli argomenti
toccati sono scottanti, non solo perché gettano una luce inquietante sulla morte di Falcone e Borsellino, ma anche sull’intera – e Genchi lo rimarca con forza: INTERA – classe politica passata e presente, sugli organismi di informazione, sui rapporti tra Stato e mafia.Nei confronti di Genchi, dopo più di vent’anni di servizio nella polizia, è stato aperto un procedimento penale nel febbraio del 2009 per un presunto “scandalo delle intercettazioni”, da cui è stato completamente scagionato nel maggio dello stesso anno. Come lui stesso dice, sorridendo ironicamente: “Io non faccio e non ho mai fatto intercettazioni telefoniche: non è nelle mie mansioni. Io incrocio i tabulati telefonici, cosa ben diversa.”
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- LA REGIONE DICE NO A CANA...
GIANNI, TU INSISTI E FINGI DI NON CAPIRE: LA PACCHIA E'... - LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
La colpa era solo dei TIFOSI monopolitani...vero ??? Ch... - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
ma siamo tutti meravigliati? basta che qualche ispettor... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
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secondo me continueranno a lavorare a nero perche se no... - LO SWITCH OFF MANDA IN TI...
In tempi non sospetti ho comprato ben 3 decoder, alla f... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
...e li pagano pure!!!! grazie, i vostri commenti mi fa... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
Allora secondo lei il problema è solo mio? se aumentano... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
lui ke deve kiedere i danni a lei........ma ke vergogna... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
Se il concittadino la manifestazione se la fa con i suo...
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Commenti
E' un libro sconvolgente, punto.
JML