Nei giorni scorsi la Regione Puglia, con atto dirigenziale n° 288/2009 ha concesso e liquidato al Comune di Monopoli uno stanziamento pari a € 80.000,00 già versati nelle casse della Tesoreria comunale) per il sostegno ai servizi per la prima infanzia, e cioè l’asilo nido. Questo contributo è stato assegnato a seguito di un avviso pubblico al quale il Comune di Monopoli – Area V – Assessorato ai Sevizi Sociali, ha potuto partecipare, aggiudicandosi il finanziamento, per aver promosso convenzioni con asili nido privati già attive dall’anno scolastico in corso.
“Sono soddisfatto di aver intuito un anno prima che la Regione ne indicasse l’orientamento, che la soluzione delle convenzioni con i nidi privati era la strada migliore da proseguire per offrire rapidamente ai cittadini un maggior numero di posti comunali disponibili, risparmiando notevolmente risorse e garantendo gli stessi standard qualitativi”, commenta l’Assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Campanelli. Che conclude: “La costruzione e la gestione di un altro asilo nido comunale era ed è, come ho sempre affermato, anacronistico, inattuabile e costosissimo. Il compito degli amministratori deve essere, a mio parere, concretizzare soluzioni a favore dei cittadini e non rincorrere sogni irrealizzabili. La notizia che la Regione va nella stessa direzione smentisce chi mi ha attaccato un anno e mezzo fa, indicando la strada opposta, e cioè quella dello spreco di denaro”.
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Commenti
E la professionalità acquisita con titoli di studio chi la controlla?? NESSUNO.
Siete così convinti che i vostri figli vadano in mano a gente esperta professionalmente con diploma accertato?
Domattina chiunque potrebbe aprire un asilo nido e percepire indennizzo dal Comune.
Non confondiamo le Puericultrici da Assistenti all'Infanzia.
Come mai l'Asilo Nido Comunale attinge personale inesperto da strutture private senza definire i criteri di CONCORSO o GRADUATORIE a titoli?
Ciò che sta accadendo è illecito.
Tale progetto per gli amici degli amici ha esclusivamente tornaconto elettorale a danno di giovani diplomati e laureati che non potranno mai partecipare ad un Concorso.
In puglia è stato creato un regolamento regionale proprio per mettere in riga gli asili che lei menziona.
Gli asili privati vengono aperti non a caso, ma vengono sondati dal comune sulla base del regolamento suddetto. Logicamente deve essere il comune a dotarsi di organismi idonei, come a foggia dove è stato istituito il comitato di vigilanza sugli asili nido a causa di licenziamenti anormali da parte del gestore (tra l'altro questi licenziamenti a forza sono stati ritirati). Se il comune non procede ci sono degli organi superiori (descritti nel regolamento che le citavo) a cui ogni cittadino può rivolgersi in caso di stranezze.
Il regolamento è in numero 4 del 18 gennaio 2007 e le consiglio di leggere l'art. 53 dove disciplina questo settore. l'autorizzazione è essenziale per aprire una struttura per l'infanzia e le garantisco che non viene data a cani e porci. Con Vendola alla regione i furbi in puglia hanno avuto una vera cinghiata, dalle regole non si riuscirà a scappare!
le auguro una buona giornata.
Così perderanno il lavoro le mamme che lavorano con dei turni diversi dagli orari degli asili pubblici, le puericultrici che lavorano in queste strutture, e quanto altro.
Sig. Roberto ma mi faccia il piacere....