Sabato 26 Maggio 2012
   
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80 MILA EURO PER SOSTENERE GLI ASILI NIDO

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Il Comune di Monopoli si aggiudica un finanziamento regionale

Nei giorni scorsi la Regione Puglia, con atto dirigenziale n° 288/2009 ha concesso e liquidato al Comune di Monopoli uno stanziamento pari a € 80.000,00  già versati nelle casse della Tesoreria comunale) per il sostegno ai servizi per la prima infanzia, e cioè l’asilo nido. Questo contributo è stato assegnato a seguito di un avviso pubblico al quale il Comune di Monopoli – Area V – Assessorato ai Sevizi Sociali, ha potuto partecipare, aggiudicandosi il finanziamento, per aver promosso convenzioni con asili nido privati già attive dall’anno scolastico in corso.

“Sono soddisfatto di aver intuito un anno prima che la Regione ne indicasse l’orientamento, che la soluzione delle convenzioni con i nidi privati era la strada migliore da proseguire per offrire rapidamente ai cittadini un maggior numero di posti comunali disponibili, risparmiando notevolmente risorse e garantendo gli stessi standard qualitativi”, commenta l’Assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Campanelli. Che conclude: “La costruzione e la gestione di un altro asilo nido comunale era ed è, come ho sempre affermato, anacronistico, inattuabile e costosissimo. Il compito degli amministratori deve essere, a mio parere, concretizzare soluzioni a favore dei cittadini e non rincorrere sogni irrealizzabili. La notizia che la Regione va nella stessa direzione smentisce chi mi ha attaccato un anno e mezzo fa, indicando la strada opposta, e cioè quella dello spreco di denaro”.

Commenti 

 
#6 Roberto 2010-02-04 23:00
Come al solito si passa al ricatto occupazionale: non si possono fare i controlli altrimenti perde il posto qualcuno. Lo stabilire un minimo di regole (e fare i controlli per farle rispettare) serve proprio a tutelare i genitori (e prima ancora i bambini) che non sempre sono in grado di rendersi conto se le strutture sono adeguate. E serve anche per rispettare il lavoro di chi opera con serietà. E se poi gli Asilo Nido dovono essere finanziati con fondi pubblici, è legittimo o no richiedere che rispettino un minimo di standard di sicurezza e qualità? O si pensa che i soldi di tutti i cittadini debbano essere elargiti non per fornire buoni servizi ma tanto per aiutare poche imprese private?
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#5 Partigiano 2010-02-04 18:44
Altro lavoro per la Redazione:
E la professionalità acquisita con titoli di studio chi la controlla?? NESSUNO.
Siete così convinti che i vostri figli vadano in mano a gente esperta professionalmente con diploma accertato?
Domattina chiunque potrebbe aprire un asilo nido e percepire indennizzo dal Comune.
Non confondiamo le Puericultrici da Assistenti all'Infanzia.
Come mai l'Asilo Nido Comunale attinge personale inesperto da strutture private senza definire i criteri di CONCORSO o GRADUATORIE a titoli?
Ciò che sta accadendo è illecito.
Tale progetto per gli amici degli amici ha esclusivamente tornaconto elettorale a danno di giovani diplomati e laureati che non potranno mai partecipare ad un Concorso.
;-)
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#4 una puericultrice leccese 2010-02-04 13:15
sig. Roberto le consiglio di leggere ilregolamento regionale n. 4 del 18 gennaio 2007 e soprattutto l'art. 53, dove viene disciplinata l'apertura di qualsiasi struttura per l'infanzia. L'autorizzazione non viene data a cani e porci, ma bisogna rispettare degli standard. Poi deve essere il comune a creare organi idonei al controllo di tali strutture...
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#3 una puericultrice leccese 2010-02-04 13:10
sig. Roberto, le scrivo come esperta nel campo..
In puglia è stato creato un regolamento regionale proprio per mettere in riga gli asili che lei menziona.
Gli asili privati vengono aperti non a caso, ma vengono sondati dal comune sulla base del regolamento suddetto. Logicamente deve essere il comune a dotarsi di organismi idonei, come a foggia dove è stato istituito il comitato di vigilanza sugli asili nido a causa di licenziamenti anormali da parte del gestore (tra l'altro questi licenziamenti a forza sono stati ritirati). Se il comune non procede ci sono degli organi superiori (descritti nel regolamento che le citavo) a cui ogni cittadino può rivolgersi in caso di stranezze.
Il regolamento è in numero 4 del 18 gennaio 2007 e le consiglio di leggere l'art. 53 dove disciplina questo settore. l'autorizzazione è essenziale per aprire una struttura per l'infanzia e le garantisco che non viene data a cani e porci. Con Vendola alla regione i furbi in puglia hanno avuto una vera cinghiata, dalle regole non si riuscirà a scappare!
le auguro una buona giornata.
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#2 Cittadino 2010-02-04 00:27
visto che ci siamo facciamoli chiudere tutti, perchè i genitori che gli affidano i propri figli sono incapaci di vedere se queste strutture posseggono le caratteristiche professionali ed umane necessarie.
Così perderanno il lavoro le mamme che lavorano con dei turni diversi dagli orari degli asili pubblici, le puericultrici che lavorano in queste strutture, e quanto altro.
Sig. Roberto ma mi faccia il piacere....
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#1 Roberto 2010-02-03 14:13
Ma chi li controlla gli standard qualitativi degli asili nido privati? Sappiamo bene che il più delle volte sorgono in locali nati per garage, con termosifoni le cui parti acuminate non sono protette in alcun modo (tanto per fare un esempio). Per non parlare del cibo (chi stabilisce la dieta, chi cucina?). Ma ci rendiamo conto che un asilo nido è un'attività delicata (forse quanto o più di un ospedale) che non si può improvvisare? Prima di elargire questi soldi, l'Amministrazione Comunale verificherà i requisiti di questi (in alcuni casi cosiddetti) Asili Nido?
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