Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA NOSTRA POLITICA OFFENDE L'AGRICOLTURA!

contrada

Non lo scopriamo ora la crisi che sta colpendo la nostra economia è globale ed interessa tutti i settori, a maggior ragione il mondo agricolo, che già non se la passava bene in precedenza allorquando i progressi della finanza lasciavano sperare nelle “sorti magnifiche e progressive” di leopardiana memoria.

Abbiamo colto l’occasione per parlare del momento di crisi del mondo agricolo locale con Lamanna Angelo Vito,  vivaista e noto imprenditore agricolo monopolitano.

 

Il commercio a Monopoli centro non se la passa bene ed anche la campagna non appare in gran forma. Quali i settori che a suo parere sono maggiormente in difficoltà?
"In un momento di crisi come quello contemporaneo difficilmente vi sono settori esenti dal fenomeno, tuttavia l’agricoltura ed in particolare quella pugliese è la più penalizzata, anche perché trascurata da una politica di governo proiettata in prevalenza verso la tutela degli interessi del Nord a discapito del Meridione d’Italia."

Quali potrebbero essere delle proposte valide per affrontare la crisi dell’agricoltura monopolitana?
"L' Amministrazione comunale dovrebbe farsi carico di mediare tra le imprese agricole in modo da promuovere la loro aggregazione. Le nostre imprese sono toppo piccole e polverizzate sul territorio; ciò compromette l’ingresso nella g.d.o. (grande distribuzione organizzata) che attualmente veicola il 70% della produzione agricola.
Sarebbe opportuna inoltre una maggiore attenzione sia ai metodi di produzione che alla promozione dei prodotti locali attraverso un adeguato sistema di certificazioni e denominazioni di origine."

I principali eventi dell’estate monopolitana sono concentrati quasi esclusivamente nel centro cittadino; Cristo si è fermato a “Cristo delle Zolle”! Ritiene che l’agro sia stato in qualche modo penalizzato?
"L’organizzazione di eventi che attirino i cittadini nelle vie del centro sottraendoli ai centri commerciali (vera sciagura per i piccoli commercianti) non è sbagliata, a patto tuttavia di quantificare l’effettiva ricaduta in termini economici di tali eventi.
Per quanto concerne l’agro monopolitano, le strade che portano all’inferno sono lastricate di buone intenzioni ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Ero convinto che con questa Amministrazione, nella quale l’agro è ben rappresentato da suoi esponenti, si cominciasse ad intervenire in maniera seria a sostegno dell’economia agricola e non si procedesse come in passato tappando buche nelle strade delle contrade o installando qua e là qualche lampione. Mi sono sbagliato; questa Amministrazione non ha tappato nemmeno le buche, né si è preoccupata di installare lampioni; semplicemente a questa Amministrazione l’agro e l’agricoltura non interessano assolutamente, nonostante le campagne riservino sempre caterve di voti per il centro – destra."

Lei ha deciso di aderire al movimento per il SUD di matrice moderata (lontana anni luce dall’idea di Cito per intenderci) fortemente voluto dalla Senatrice Adriana Poli Bortone.  Ritiene sorpassata la vecchia contrapposizione destra – sinistra e più attuale una contrapposizione Nord – Sud?
"L’agenda politica di questo governo è dettata dalla Lega Nord. Il Meridione non è una priorità ma solo un bacino di voti da sfruttare. Il federalismo fiscale è stato il colpo di grazia! A parer mio l’esempio delle quote latte è emblematico. Abbiamo assistito a 20 anni di promesse mai mantenute in merito alla questione contributiva delle aziende agricole meridionali e a 20 giorni per trovare una soluzione al problema delle quote latte della aziende agricole padane. Un vero e proprio schiaffo in faccia in particolar modo all’agricoltura pugliese."

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