(foto di repertorio)
COMUNICATO
Il Presidente Schittulli: “L’Amministrazione di Divella aveva dato il via libera alla ricerca di idrocarburi nel nostro mare”
“La Provincia di Bari si è costituita dinnanzi al Tar del Lazio per sostenere le ragioni di illegittimità del decreto di autorizzazione alle indagine petrolifere a largo delle coste baresi. Una decisione presa per il bene del nostro territorio e della nostra comunità”.
Lo annuncia il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, nel giorno in cui il Tar del Lazio ha rinviato all’11 marzo, per motivi procedurali, la discussione sull’istanza di sospensione dell’efficacia del decreto ministeriale con cui è stato concesso alla società inglese Northern Petroleum il permesso di ricerca di idrocarburi a largo delle coste pugliesi.
“Abbiamo deciso di dire no alle ricerche di idrocarburi e alle conseguenti installazioni di piattaforme petrolifere – spiega Schittulli – per il bene della nostra terra. Oggi il centro sinistra fa sua questa battaglia ambientalistica dimenticando che, proprio durante l’amministrazione provinciale di centro sinistra guidata da Divella, il Comitato di Valutazione Impatto Ambientale il 3 febbraio del 2009 espresse parere favorevole di compatibilità ambientale relativa proprio al permesso di ricerca di idrocarburi a largo della costa di Monopoli. Così come il ministro Bersani, sotto un governo nazionale di centro sinistra, rilasciava nel 2007 due permessi di ricerche sempre nella stessa zona, aprendo di fatto la strada alle ricerche petrolifere. E’ evidente – continua - che la nostra non è una presa di posizione per fini elettorali, ma crediamo fermamente che lo sviluppo economico e turistico del nostro territorio passa anche e soprattutto dalla salvaguardia e tutela dell’ambiente. La questione delle piattaforme petrolifere in Puglia è diventata motivo di scontro elettorale. Oggi – conclude Schittulli - è importante, al di là dei colori politici, fare fronte comune contro una decisione che rischia di compromettere il futuro paesaggistico, turistico e culturale di questo territorio”.
Bari, 25 febbraio 2010
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Commenti
Perciò invece di pattugliare l'etere vedete di provare ad amministrare Monopoli con un grado di qualità ed efficienza almeno accettabile.
fino a che ce l'ha sulla sedia, non ci sono problemi.
I dolori cominciano quando lo si usa per amministrare una città ...
Bravi.
Agli anonimi allergici, corradi ed "io" un cordiale "ne m fe kekè i calz".
gigizza alias Luigi Zazzera
PS.Questo blog consente l'anonimato e chi ha paura di apparire può approfittarne. Sono i lettori a valutare il "peso" di chi ha il coraggio di mostrare la faccia e di chi gioca a nascondino con le stesse proprie idee.
Iss minz c' si n'am'n
C'è chi come Gigizza e company lavorano carte alla mano e hanno scoperto ben altri interessi di certi personaggi
vi preannuncio dopo le elezioni altre sorprese
Bravi.
QUI SI COMMENTA PER PARTITO PRESO E SI SQUALIFICA IL BLOG
Mancava solo che ve la prendesse con il Presidente Schittulli, uno che la Provincia la sta facendo girare a 1000 dopo un quinquennio di apatia e sonnolenza!. Questo sì "GIGIZZA" è pietoso, quando ti toccano i tanti"Ponzio-pilato" (ma tuoi amici) che hanno offeso lungamente la nostra terra....Ma, dimenticavo: quelli erano di sinistra!
Quanto a Schittulli, lo definirei un caso pietoso.
A parte il fatto che un qualsiasi presidente di provincia, in Italia, vale quanto un due di briscola (si parla da anni di abolizione delle province), a parte il fatto che la competenza delle province in materia è nulla (quindi Schittulli e Divella c'entrano con le concessioni petrolifere come i cavoli a merenda) vorrei capire contro che cosa fa ricorso la Provincia.
Sono ampiamente scaduti i termini per impugnare davanti al TAR i decreti emessi a seguito della "lettera smarrita". L'unico ricorso ancora possibile è quello da presentare al Presidente della Repubblica.
Quello di Schittulli potrebbe essere solo un annuncio visto che il ricorso della Regione al Tar potrebbe renderlo inutile.
Su questo Schittulli fa da compare a Ponzio Pilato Romani che aveva promesso anche lui di ricorrere a Napolitano e adesso raccoglie le ire o gli sberleffi dei monopolitani.
Era una emergenza e nessuno può disconoscere che adesso il problema petrolio è al centro dell'attenzione.
Un risultato aggiuntivo è stato quello di costringere i politici di destra e di sinistra a rinfacciarsi colpe e a dichiararsi contrari al petrolio in Puglia, e questo è un fatto non trascurabile.
A livello nazionale e locale si sono succedute amministrazioni di destra e di sinistra: Prodi e Berlusconi, Fitto e Vendola, Leoci e Romani. TUTTI hanno bellamente firmato leggi, decreti, relazioni e proposte a favore dei petrolieri e contro gli interessi della nostra gente, TENUTA DOLOSAMENTE all'oscuro.
Io scoprii le 6 firme di Vendola ma Fitto, di firme, ne ha messe ancora di più. Se interessa questa documentazione posso tranquillamente pubblicarla.
Però io penso che ora non serva tanto elencare i peccati di ciascuno schieramento perchè è chiaro a tutti che NON ESISTE un solo politico innocente.
Invece adesso, ad un mese dal voto, bisogna inseguire tutti i protagonisti della battaglia per le amministrative perché prendano l'impegno (che saremo qui a verificare COSTANTEMENTE) di chiudere definitivamente l'avventura petrolifera in Puglia. (continua/1)
un ricorso in piena campagna elettorale mi sà di ridicolo,
è solo strumentalizzazione, costui era presente con il fido portavoce durante la manifestazione qui' a Monopoli ma la Provincia non aveva presentato alcun ricorso.
O dobbiamo pensare che questi siano già a conoscenza della sentenza sul ricorso presentato al Tar Lazio???
Gigizzaaaaa che fine hai fatto...