Sabato 26 Maggio 2012
   
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PRATICA INCOMPLETA? NIENTE STATO DI CRISI!

AGRICOLTURA_MORTA

Approvazione dello stato di crisi dell’agricoltura pugliese

 rinviata per un errore burocratico

L’ennesima doccia gelata si è abbattuta sugli agricoltori pugliesi che attraversano un momento difficile; molti dei nostri lettori ricorderanno le proteste degli agricoltori monopolitani nei mesi scorsi.

Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali rende noto di non aver potuto “finora avviare l’iter di approvazione per il riconoscimento dello stato di crisi dell’agricoltura pugliese in quanto la richiesta è stata presentata dalla Regione ai sensi di una disposizione normativa inapplicabile perché‚ non autorizzata dalla Commissione europea e perché è priva dei consueti documenti necessari a dimostrare il calo di reddito delle imprese ai sensi della normativa di riferimento”. Tuttavia non tutto è perso in quanto “la Regione, se ritiene, può presentare al ministero delle politiche agricole alimentari e forestali una nuova delibera, integrata dei dati mancanti relativi al calo di reddito”.

“La presentazione della delibera della giunta regionale, conformemente ai criteri suindicati – conclude la nota - consentirà al ministero, come di prassi, di aprire il negoziato con i servizi comunitari per l’autorizzazione del regime di aiuto”.

Non si è fatta attendere la dura presa di posizione delle opposizioni al governo Vendola:

«Incapaci e pasticcioni. La giunta Vendola non sa neanche come presentare una richiesta di stato di crisi figuriamoci se può governare», ha affermato Rocco Palese (PDL)

«Se a Vendola e alla sua giunta interessassero davvero i problemi degli agricoltori pugliesi, metterebbero maggiore attenzione e maggiore cura anche agli aspetti burocratici di ciò che vanno dicendo soltanto a parole», ha dichiarato Adriana Poli Bortone (IO SUD).

Ma la giunta Vendola si difende incolpando a sua volta il governo centrale

“Non esistono - sottolinea l’assessore al ramo Stefano – procedure particolari o tempi da rispettare per la trasmissione a Bruxelles della richiesta di autorizzazione al riconoscimento dello stato di crisi. Così come non esiste alcuna procedura da rispettare, da parte delle singole Regioni, ai fini della trasmissione delle singole delibere di dichiarazione dello stato di crisi, se vero come vero che lo stesso ministro dichiara oggi che non esistono disposizioni normative applicabili”. “La delibera della Regione Puglia è stata adottata nel mese di novembre 2009 (da tempo,dunque, visionabile sul sito ufficiale del ministero) – aggiunge – e sino ad oggi, nonostante i nostri solleciti, non ha avuto dal ministero nè riscontri, nè richieste integrative, nè osservazioni formali”.

Come al solito nel parapiglia della politica a rimetterci sono sempre gli agricoltori.

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