Sabato 26 Maggio 2012
   
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PRESENTATA LA CANDIDATURA DI COPERTINO AD ALBEROBELLO

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(FOTO DI REPERTORIO)

COMUNICATO

E’ cominciato ufficialmente il tour elettorale del candidato monopolitano del centro – destra

L’avvocato Vittorio Spalluto, il presidente della Cap di Putignano e consigliere comunale di Cisternino Pierdonato Costa e il giornalista Tommaso Francavilla hanno presentato ad Alberobello, venerdì scorso, dinanzi ad un’attenta platea, la candidatura di Giovanni Copertino alle prossime regionali.

L’elogio di Tommaso Francavilla

“Copertino è l’uomo politico sempre presente, conosce tutti e tutte le problematiche regionali. Non conosco nessuno che abbia mai parlato male di Copertino e in politica è cosa davvero rara. Nessuno può dir nulla di lui che non sia un elogio.

Sono testimone di cosa ha fatto: Giovanni è divenuto presidente della Regione perché era la ‘faccia pulita’ della prima repubblica, che non aveva più uomini da offrire alla credibilità della gente. Giovanni era ed è quanto di meglio potesse offrire la Regione. Anche quando era presidente della Regione rispondeva sempre al telefono, con generosità. Provate invece a chiamare Vendola e vedete se vi risponde: lui gode solo nel fare l’uomo di potere”.

Duro attacco al governo Vendola

“L’eredità lasciata da sinistra è devastante – ha sostenuto Tommaso Francavilla -  visto che la Regione ha sforato il tetto di deficit del patto della salute. Non solo: dopo che è andato via l’assessore alla sanità Tedesco, le cose sono peggiorate. Il debito della sanità solo nel 2009 infatti ammonta a quasi mille miliardi di vecchie lire. Non ci saranno più risorse per investimenti nella sanità, anzi sta anche per arrivare un commissario per la sanità oltre all’aumento delle tasse regionali, cosa che Vendola ha già peraltro fatto.

La ‘notizia del giorno dopo’ è la seguente: è stato completamente sfondato il patto di stabilità, quello complessivo. La ragioneria ha addirittura dato ordine di non far mandati di pagamento: la Regione Puglia è divenuta insolvente! Tutte le cose garantite, pagamenti e assunzioni sono solo mere menzogne: la gente si troverà ingannata subito dopo le elezioni”.

“Si sono spartiti le nomine dei direttori generali, e hanno inventato altre 106 di queste cariche, tanto che ogni Asl è una repubblica a sé, ove vige la più totale illegalità. Ora abbiamo non la sanità migliore, ma sanità degradata e liste d’attesa lunghissime. Questa è la realtà con cui ci misuriamo: non a caso D’Alema era disperato e non voleva ricandidare il governatore uscente. Vendola a settembre era all’angolo, poi è risorto proprio per merito di D’Alema, il quale ne ha fatto un martire della partitocrazia, consentendogli di girare per tutte le tv italiane. Ora si giova di tale immagine ripulita del martirologio gratuito”.

Uno sguardo fiducioso al futuro

“Tuttavia non sono preoccupato: eleggeremo Palese e Copertino per una ragione matematica. Anche se i sondaggi vedono i due sfidanti alla pari, bisogna considerare che Vendola è al massimo dei suoi consensi. Noi invece abbiamo una grande area da recuperare: quella della Poli Bortone. Io ero un suo grande estimatore, ma lei fa adesso una battaglia contro la sua Regione. La Poli Bortone non può nemmeno essere eletta fra i consiglieri regionali: la sua è una partita a perdere, anzi a far perdere il centro destra. Questo è da spiegare agli elettori. Il voto alla Poli oggi è un voto indiretto per Vendola”.

Il saluto di Copertino agli amici di Alberobello

“Stiamo vivendo un momento politico impegnativo – ha asserito il candidato Copertino – questi cinque anni hanno fatto perdere anche i valori base come l’amicizia. Oggi questa regione fa paura per i disastri nella sanità e nell’agricoltura; ha inoltrato domanda presso il Governo centrale per lo stato di calamità e questa domanda è stata rigettata. E’ quanto accade perché nominano dirigenti che non sono in grado di interpretare le istanze della pubblica amministrazione e della regione. Abbiamo perso la possibilità dello stato di calamità per ortofrutta e zootecnia: anche in questi ultimi giorni la sinistra non ha avuto la concretezza di agire.

Da pugliese, per l’interesse della comunità mi avrebbe fatto piacere se avessero chiuso il loro quinquennio in positivo. Hanno invece tradito il consenso dei pugliesi. Tale messaggio non deve andare solo all’elettorato di centro-destra, ma anche a quello di sinistra che si è pentito della sua votazione. Oggi purtroppo in politica abbiamo perso anche il valore di una stretta di mano.

La Puglia è ricca di patrimonio umano. Dobbiamo ridare valori alla politica e alla società, parlo dei ‘principi non negoziabili’, tanto cari alla chiesa. La persona è il momento più importante che la politica deve tornare a mettere in campo.

Chi vota ha il diritto di conoscere la persona a cui l’affida: è un rapporto di fiducia e chi riceve il voto deve conservare questi momenti di gioia vissuti insieme. La vera forza di un governo sta nel non dimenticare gli incontri innumerevoli del presidente e dei propri candidati. E’ una frase di Moro, il quale dichiarava di non poter dimenticare la gente che gremiva le piazze. E tutti aspettano risposte dalla politica. Ci si aspetta servizio, un ritorno da quel voto, innanzitutto sul piano degli interessi della comunità”

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