Sabato 26 Maggio 2012
   
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LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRAZIONE

LETTERA











RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile Assessore Orciuolo

Lei si é particolarmente distinto, in questa amministrazione, per la sua politica del fare: la cultura a Monopoli ha riavuto la sua visibilità, d’estate, d’inverno, a Pasqua e a Natale ….

Nulla da ridire: l’operazione Monopoli cantiere cultura è riuscita; il centro storico ha ripreso vita, i numerosi eventi hanno richiamato gente, desiderosa  di uscire di casa, di incontrarsi, di partecipare.

Tutto bene dunque? E no caro Assessore, Lei è uomo di cultura e non può accontentarsi  di un’atmosfera godereccia e festaiola che pure ci vuole, purché rimanga solo companatico. Come Lei sa, ci vuole anche il pane. Soprattutto il pane. E quello lo stiamo ancora aspettando. Dove eravamo rimasti? Vediamo insieme.

Continua ad esser chiusa a tempo indeterminato la biblioteca; per non parlare di quella per i ragazzi, la cui inaugurazione viene rimandata di mese in mese. Lei  ne sa qualcosa?

E un posto ove i giovani  (e i meno giovani) possano incontrarsi, discutere, fare proposte, diventare cittadini attivi? Qualche anno fa se ne parlava.

Adesso più niente. Possiamo farne a meno.

Come possiamo fare a meno di un contenitore culturale ove si possa dibattere di una qualsiasi problematica, di un teatro (ormai ci siamo talmente abituati!) e adesso anche di un cinema.

Però a Monopoli, il centro più popoloso del sud-est barese, si vive bene: SUV a decine in bella mostra in piazza e nei posti in, finanziarie, banche, pizzerie, movida, processioni, feste patronali nelle contrade,nelle parrocchie, nei chiassi.

E la gente non protesta, vota, delega, rivota, si arrangia… fin che la barca va.

Davvero è questa l’unica strada da percorrere?

(lettera aperta ad ulteriori adesioni)

prof.ssa Lella Leoci

prof.ssa Nora Maccuro

prof.ssa Agnese Pinto

prof. Giuseppe Ostuni

prof.ssa Adriana Signore

prof.ssa Antonia Fiume

prof.ssa Giovanna Castrignano

prof.ssa Gianna Leoci

prof. Renato Bianchi

prof.ssa Clementina Castelluccia

prof.ssa Mariagrazia Dileo

prof.ssa Vittoria Dileo

Commenti 

 
#20 una 2010-03-05 23:09
ecco un orrido esempio di strumentalizzazione...
si omette l'oggetto della questione per il solito nauseabondo balletto delle parti e intanto la città scivola via...
vogliamo un teatro, un cinema in centro (!), uno spazio per l'espressione artistica e culturale della città e la biblioteca!
punto
e se dovesse arrivare l'uomo ragno a realizzarli, andrà bene pure lui...anzi meglio...è blu e rosso e fa contenti tutti.
n o i o s i!
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#19 CHE C ENTRA L AMOPUGLIA? TONIO BINI SANTO SUBITO. 2010-03-05 21:52
1) Quando la scrissero non avevano nient' altro da fare?
2) Relativamente al post "Siamo felici e grati noi dell'AMOPUGLIA di ascoltare Pietro Brescia! E ci adoperemo per pubblicizzare al massimo questo appuntamento. VANNA ROSSANI, 04 marzo 2010 alle ore 18:56:52" mi chiedo cosa c' entri l' Amopuglia e rispondo "TONIO BINI SANTO SUBITO";
3) Anch'io, quale ex professore, ho una "Piccola nota": una decina di anni fa, portai gli alunni al Comune e l'allora sindaco DS promise che entro l'anno ci avrebbe dato due teatri!!!!


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#18 Pinco & Pallino 2010-03-05 16:49
Che certe iniziative siano politicamente strumentali ci può pure stare e fa parte della dialettica tra gli schieramenti. Non si può, tuttavia, cadere in tali semplificazioni senza puntualizzare alcune cose: la "cultura" di un luogo non si misura dal numero di cinema, nè da quello delle biblioteche e dei teatri "pubblici". Uno dei più bei teatri d'Italia come sappiamo tutti è il Petruzzelli, nato agli inizi del 900 da privati ed interamente pagato dai privati. Per non parlare dei cinema che "vanno" dove si ritiene possano essere fonte di profitto e non certo di ricadute culturali. L'assioma che il pubblico debba realizzare contenitori culturali è qualcosa di lontanissimo dalla realtà d'oggi e solo degli inguaribili "nostalgici" di altre epoche possono portarlo avanti e farne oggetto di battaglie politiche.
Altra visione miope che traspare dalla lettera è questo micro-campanilismo che vorrebbe un teatro in ogni comune (pur grande..) o un convegnificio per ogni campanile. Proprio quando i territori ormai ragionano come sistemi più vasti, integrati, complementari e senza inutili duplicazioni. Per fare un esempio, il teatro c'è a Fasano, che però non ha un conservatorio che invece ha Monopoli, e così via.
E' così difficile ragionare per "sistemi territoriali" piuttosto che per "amministrazioni locali"?
Mi fermo qui sennò vi annoio.. ma la questione è molto semplice: volete un teatro per i vostri artisti che non va a vedere nessuno?, un cinemino per i vostri film "culturali" con dibattito alla Fantozzi? un "contenitore" per i congressi di partiti e partitini? costituite un'associazione, fatevi fare un business-plan, cercate finanziatori privati disposti ad accettare il rischio d'impresa e poi, eventualmente, raccattate qualche soldarello ANCHE dalle istituzioni, se ne hanno...
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#17 bosco 2010-03-05 01:11
le proteste dei professori sono in linea di massima condivisibili, peccato però che l'ideologia di cui è impregnata la loro lettera non solo fà decadere le loro sacrosante ragioni, ma a mio avviso li induce a compiere errori di valutazione piuttosto importanti. Sulla biblioteca c'è davvero di che vergognarsi, dal momento che ben 2 amministrazioni diverse ( Leoci - Romani) e 3 assessori al ramo diversi ( Napoletano - Suma - Orciuolo), ad oggi non sono riusciti o meglio, non hanno voluto, trovare una soluzione dignitosa del problema.Per quanto riguarda la dolorosa chiusura del cinema visconti, le responsabilità politiche di questo triste evento per la nostra città sono da addebitare unicamente all'atteggiamento arrogante e prevaricatore del prof. Suma. Come più volte ribadito in altre discussioni, l'immobile che ospitava il cinema è una PROPRIETA' PRIVATA, per cui i legittimi proprietari possono disporre del bene come meglio credono. Inoltre quel palazzo NON HA ALCUN VALORE STORICO, ARTISTICO, ARCHITTETTONICO... che possa giustificare il prevalere dell'interesse collettivo su quello privato. Il prof. Suma con il suo comportamento volto solo a tutelare la sua rassegna cinematografica ( unica vetrina di visibilità politica in suo possesso) ha provocato solo l'ira dei proprietari, che per vedersi garantito un diritto inalienabile come la proprietà privata, saranno probabilmente costretti ad imbattersi nelle lungaggini giudiziarie italiane. Non credo che tutto ciò abbia prodotto benefici per la cultura e per Monopoli tutta. Bene dunque le proteste per la scarsa attenzione dedicata alla cultura, ma cerchiamo di essere seri ed obbiettivi e di mettere da parte lo spirito di contrapposizione totale.
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#16 flillo64 2010-03-05 00:54
Sicuramente, al di là delle convinzioni politiche di chi si fa portavoce di questa lettera aperta, navighiamo in un mare falsamente quieto e che nasconde il grido di bisogno culturale di una città che vive il dramma chiaroscuro di una crisi di valori e di profondità. Sicuramente negli ultimi anni qualsiasi classe politica si è distinta per improvvisazione e scarsa lungimiranza. Molta apparenza poca capacità di contenere e svelare l'animo intimo di chi vuole ancora riflettere e creare coscienza civile. Un cinema, un teatro, uno spazio è quello che la città chiede da tempo e tutti si rimpallano responsabilità e progetti più o meno fattibili. Il grido silenzioso e ancora lanciato ma girandosi attorno si nota il VUOTO...che sta incalzando le classi politiche di ogni colore...e magari di colore si trattasse...si nota invece l'uniformità che massifica e annulla quella emozione che si chiama FORMAZIONE DI PENSIERO.
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#15 Pugiglionessa 2010-03-04 21:36
appunto
proprio per quetso non siete credibili
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#14 Siamo felici e grati noi dellAmopuglia di ascoltare Pietro Brescia! E ci adoperemo per pubblicizzare al massimo questo appuntamento. Vanna Rossani 2010-03-04 20:56
Invece di guardare la targa politica dei firmatari, io chiedo a tutti i monopolitani: quanto chiesto è giusto oppure no? Rispondiamo.
Piccola nota, oltre vent'anni fa, portai gli alunni in sala consiliare e l'allora sindaco democristiano promise che entro l'anno ci avrebbe dato un teatro!!!!
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#13 Aldo De Caro 2010-03-04 20:26
CONTINUA

Orciuolo non mi piace affatto e ha prodotto ancora poco, ma ha cercato e cerca una strada da percorrere, ha un'idea di POLITICA culturale, giusta o sbagliata che sia, e quella persegue.
Dopo il nulla la sinistra del "pane e companatico", della "sostanza", per dirla alla Leoci, provò con Suma e il suo movimentismo un pò confuso, a metterci una pezza, ma di feste, sagre e pettole se ne rammentano tante quante quelle d'oggi. Del resto la cultura dalle nostre parti ha assunto livelli d'eccellenza solo grazie a personalità provenienti non di certo dal "progressismo" locale.  
Un ultima cosa. Dipingete i vostri concittadini come dei caproni che "non protestano, votano, delegano, rivotano, si arrangiano… ecc. ecc.". Chiedo rispetto per i monopolitani anche quando non se ne condividono le scelte! 
Se fossimo un paese di beoti non avremmo trovato la forza, dimostrando capacità di giudizio e coscienza critica, di "protestare" nelle legittime forme di espressione democratica, spazzando via in un colpo solo l'intera classe dirigente del centrosinstra dopo 5 anni 5 di governo "illuminato"! Insomma... come disse Risimini: "alla prova dei fatti". Appunto.  
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#12 Aldo De Caro 2010-03-04 20:25
Brutta lettera. Inutile, livorosa e senza lo straccio di una proposta costruttiva. Oltremodo zeppa di insulsi luoghi comuni tra l'altro offensivi per l'intera cittadinanza. Il tono poi, saccente e immotivatamente altero (professorale appunto) non mi pare granchè rispettoso delle istituzioni: non è certo nota di merito per chi ha il compito di insegnare ai propri alunni il valore e l'importanza delle comuni strutture di governo democratico a prescindere da chi, destra o sinistra, ne ricopre l'incarico. 
Sollevare ora problemi decennali ha il sapore della strumentalità più spicciola atteso che 5 anni di sinistra e di pseudo-intellettualità al potere hanno forse peggiorato le cose. Nel deserto prodotto nell'ambito culturale dalla giunta Leoci non ci sembra di aver mai udito il grido di dolore di questi allarmati prof. 
E chi ha memoria sa che tra il 2003 e il 2008 abbiamo passato anni di pura indifferenza per la cultura nostrana.
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#11 uffa 2010-03-04 20:03
ugo guarda che la passata amministrazione ha fatto il teatro Cristo delle zolle che non si sa ora che fine ha fatto e che mentre il visconti chiuideva questa amministrazione stava a guardare
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#10 Ugo 2010-03-04 19:40
Brave Professoresse e Professori!!!! Santissime parole le vostre. Ma posso chiedervi una cosa? Poichè gli stessi problemi c'erano con l'allora Assessore Suma, perchè vi ricordate solo oggi di scrivere? Forse il vostro collega Suma vi potrebbe chiarire le idee...... Ma siate seri!!!!
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#9 angelo vito lamanna 2010-03-04 15:50
esprimo tutta la mia solidarietà ai firmatari di questa lettera.
i monopolitani non sono questi, non possono essere questi, sono solo assopiti, narcotizzati, demotivati, disillusi e stufi.
ci vuole poco però, il fuoco cova sotto la cenere, tante associazioni e circoli culturali aspettano solo un segnale, un piccolo gesto e si risveglieranno.
l'errore è aspettare che altri lo facciano per noi, cominciamo dal parco di lama belvedere, poi, sono certo, altre iniziative seguiranno.
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#8 maria nardelli 2010-03-04 15:07
concordo con i professori firmatari i monopolitani sono strani: dovrebbero vergognarsi e indignarsi e invece dormono e delegano sempe agli altri salvo poi chiamarli comunisti e questo si evince dai commenti sopra riportati.Ma io dico x manifestare il proprio dissenso x forza di un colore bisogna essere! Prima di tutto bisogna amare la propria città,avere a cuore il suo benessere e tutta la comunità! E' vero io sono di sinistra ma questo non c'entra nulla con il voler avere il meglio x la mia città,tutti dovremmo averla sempre nel cuore e amarla a prescindere e pretendere sempre il meglio x essa xchè chi ne beneficia siamo noi cittadini e non la politica.
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#7 Antonellala 2010-03-04 13:20
Cari professori e' troppo facile criticare ora . Perche' non l'avete fatto 2 anni fa' quando c'era l'amm. di sinistra ? Non penso che le cose erano tanto diverse da oggi...o mi sbaglio ??
A Monopoli si e' buoni solo a criticare...questa e' la verita' !!
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#6 MIMMO 2010-03-04 13:11
E' VERO CHE LE PROFESSORESSE E I PROFESSORI FIRMATARI SONO IN LARGHISSIMA MISURA DELL'ALTRA FAZIONE POLITICA, MA E' PUR VERO CHE è UN DELITTO, CHE HA LA FIRMA SIA DELLA DESTRA CHE DELLA SINISTRA, VEDERE MONOPOLI SENZA UN TEATRO E SENZA LA NOSTRA BIBLIOTECA!!!!!!!!!!!!!
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#5 benito 2010-03-04 13:00
infatti se lei ne è a conoscenza anche i giovani di destra chiedono un contenitore culturale.....luogo che serve indistintamente a cittadini di destra e di sinistra!!!!la mia meraviglia sono stati i mittenti di questa lettera, sembra che si siano messi d'accordo chi firmare e chi no....
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#4 Franco Muolo 2010-03-04 12:49
Verissimo! Si sta facendo solo una grande baldoria. Mi associo.
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#3 .... 2010-03-04 12:43
benito, visto il tuo nick, immagino la tua ideologia politica (complimenti vivissimi!)...ma ti invito un attimo a ragionare con la tua testa e non per partito preso...questa lettera è un invito ed una riflessione di alcuni cittadini (a prescindere dalla fazione politica) che però hanno avuto il coraggio di firmarsi al contrario di tanti altri che invece (tipico dei monopolitani) hanno paura di dire le proprie idee...tu non sei d'accordo su quanto scritto?e se non lo sei,mi spieghi il motivo?...attendo una risposta...grazie
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#2 benito 2010-03-04 12:29
firme di professori rigorosamente dell'altra fazione politica!!!!mah c'era da aspettarselo!!!!!
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#1 Grande Lella 2010-03-04 12:08
La lettera comincia con una bella sviolinata. Mi ero quasi stupito. Ma alla fine arriva la tranvata. Perfetto stile Lella.
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