La riunione di maggioranza all’arma bianca di venerdì, ha lasciato spazio a leggende metropolitane di assessori puncher e di knock out.
L’opposizione ha subito colto il “gancio” per rilanciare. “Il Sindaco prenda atto del fallimento politico della sua amministrazione su questo tema come su Piazza XX Settembre- ha dichiarato Giacomo Ferrarese, segretario dei GD- e su altri temi sui quali la maggioranza è ferma...sanno solo litigare strenuamente fino ad arrivare anche alla violenza fisica!”
Abbiamo dunque interpellato il Sindaco.
Cosa è successo tra l'assessore Barletta e Pasqualone?
“Onestamente io non c’ero. Ero a Roma e sono rientrato sabato. Non ho molto approfondito perché credo che qualche volta il dibattito possa diventare anche abbastanza vivace purchè non superino certe soglie. Posso dirti solo che per loro fortuna io non c’ero. Nel senso che per loro fortuna io posso eventualmente ricostruire questa storia da quello che ho sentito, perché se per caso l’avessi visto certamente racconteremmo un’altra storia… e non so e non mi interessa sapere a che punto si è arrivati. Però fino a quando ci sarò io la civiltà dei comportamenti e l’educazione- per quanto mi risulti che non è che sia successa chissà poi che cosa di diverso- deve sempre mantenersi nei limiti. Quindi io voglio inserirla in un canovaccio di questioni ovviamente deprecabili, e voglio dirlo così, con una battuta. La loro fortuna è che io non c’ero.”
Sembra che a far scattare Barletta sia stato l’emendamento presentato dall’assessore Pasqualone- di 1milione ed 800.000euro- per il rifacimento degli anelli laterali della piazza.
“I pannelli della piazza, non gli anelli. Quelli li stanno rifacendo a spese dell’impresa e rimarranno così. La diatriba è su un altro argomento e cioè: se io a casa mia ristrutturo e cambio l’impianto elettrico e mi rendo conto che ci sono delle tracce evidenti nel pavimento, dopo che ho speso i soldi per ristrutturare posso tenermi casa con queste tracce? Ho fatto 99, facciamo 100 e faccio un’opera finita? Non pensavamo, ed in questo possiamo anche essere stati degli stupidi, o distratti- perché poi è bene far uscire quelli che sono “più professori degli altri”- non pensavamo che nel rifacimento della pubblica illuminazione, si potesse poi alla fine conservare uno stato manutentivo conservativo dei pavimenti della piazza con quelle tracce evidenti , che per quanto tu possa sistemare e tutto il resto, si vedranno.”
Ma il rifacimento dei pannelli era già previsto!
“Infatti, non è una novità. Non solo. Se eventualmente, com’ è in ipotesi, si facesse
la fontana- che restituisce il valore settecentesco a questa piazza- anche lì avrei altre tracce visibili. Quindi sarei costretto a fare ulteriori aggiustamenti. Allora il ragionamento che si sta facendo è questo. Siccome abbiamo trovato dei soldi, senza toglierli ad altre opere essenziali, un po’ dai residui, un po’ da Corso Umberto (perchè nel progetto c’era la sopraelevazione di corso Umberto), si è detto, prima di iniziare un altro cantiere, finiamone uno, completo. Finiamo la piazza. E’su questo ragionamento che ci stiamo concentrando, cioè se fare o meno un intervento che, è vero, non è essenziale (perché noi sulla piazza abbiamo sempre detto che ci interessavano la fogna, le luci e mantenere i parcheggi intorno alla piazza). Stiamo riflettendo se sostituire i pannelli della piazza, che risalgono comunque agli anni ottanta, con un basolato di pregio che , con gli altri elementi, possa rappresentare un decoroso completamento di piazza Vittorio Emanuele.
Perché l’assessore Barletta si è arrabbiato?
“Probabilmente quello che non ha funzionato è che la procedura era stata già avviata a prescindere dalla decisione finale, quindi un po’ di malumori siano nati perché è giusto che prima si condividano a monte le scelte e poi si operi. Però io ritengo sempre che tra assessori queste riflessioni non si facciano. E’ opportuno che le faccia il Sindaco. Siccome abbiamo stabilito una strategia: ogni assessore si fa gli affari suoi, ma tutti gli assessori rispondono al Sindaco. Quindi l’assessore può fare delle cose sentito il Sindaco, non le può fare non sentito il Sindaco.
Il punto era trovare le economie, perché se questo emendamento si farà noterete come non saranno prelevati i soldi da nessun altra opera. Abbiamo fatto quello che non ha mai fatto nessuno. Siamo andati a pulire i residui attivi e passivi, cioè i soldi di quei famosi muti che venivano nel corso dei cinquant’anni contratti e non utilizzati. Allora, pulendo quelli stiamo liberando alcuni milioni di euro per gli investimenti. Noi stiamo finanziando degli investimenti dai residui, cioè non da mutui nuovi ma da mutui vecchi di epoche lontane che venivano accesi e poi lasciati a lettera morta.”
L’opposizione ha chiesto le dimissioni di Pasqualone.
“Io vorrei che su questa cosa si fosse molto chiari. Capisco la minoranza, forse avrei fatto lo stesso. Però vorrei anche ragionare bene su questa cosa. Se io a casa mia faccio dei lavori, ed i lavori vengono male, non me la prendo con mia moglie. Nella migliore delle ipotesi o me la prendo con l’impresa o con il direttore dei lavori che ho pagato. Cioè, nel momento in cui ci sono dei cedimenti su un pavimento l’assessore cosa può fare? Ed io ho insegnato che la teoria secondo la quale la minoranza dice che se l’avessi fatto con il basolato non avrebbe ceduto, è falsa. Perché scendendo dal comune c’è un cedimento anche nel basolato, che è fatto dopo e che è carrabile come quello. Allora, premesso che noi abbiamo cambiato il materiale per quell’anello, ed i materiali possono cedere entrambi, quindi cosa rimane per differenza? La corretta esecuzione. Allora, una volta che l’impresa, a sue spese, sta provvedendo a riparare…io capisco l’arrabbiatura dei cittadini, sono arrabbiato anch’io. Non passo più dalla piazza. Ma l’assessore alla fine, con un direttore dei lavori che viene pagato ed un’impresa che deve fare le opere in maniera corretta, con un responsabile unico del procedimento del mio ufficio tecnico… di cosa può essere responsabile?
Poi io capisco da parte della minoranza di voler cavalcare questa cosa, capisco anche che la campagna elettorale non è il periodo più fecondo per essere mentalmente sani- sani nel senso di sereni- per fare queste valutazioni. Quindi io capisco l’opposizione, anzi, io dico che forse avrei fatto la stessa cosa, o forse peggio. Ma guardiamola con un po’di obiettività. Se così non fosse stato avrebbe pagato l’assessore Pasqualone i lavori di ripristino. Perché li sta facendo l’impresa?
Ora, voglio anche rispettare il lavoro dell’impresa subappaltatrice e rispettare il lavoro delle persone, perché io rappresento gli imperfetti e non i perfetti. Perché, secondo voi, quell’impresa è felice di fare due volte i lavori? Io dico che anche l’impresa di Monopoli non è certo felice di rifare il lavoro e di aver fatto una figuraccia. E allora anche su questo inviterei tutti ad essere più sereni. Io non me la sento di puntare il dito contro nessuno.”
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Commenti
complimenti per il suo intervento del quale condivido tutto a partire dalla citazione dell'articolo di della loggia.
effettivamente le cose stanno così, speriamo che altri seguano il suo esempio, nell'attenzione agli eventi, nella civiltà dei modi e nei termini usati.
tra le vicende della politica contemporanea e la barbarie dialettica che la fa da padrona, la "corte dei miracoli" così mirabilmente descritta, si esprime, a tutti i livelli, in un modo indegno del ruolo che ricopre.
speriamo che questi politicanti dell'imboscata e del trabocchetto, capaci di distruggere ogni cosa o persona e incapaci di costruire alcun che, questo esercito ingombrante di nominati figli di un sistema e di una legge elettorale antidemocratica, faccia posto ad un altra classe dirigente composta da eletti sotto il controllo degli elettori.
"La plastica si sta squagliando? Sembrerebbe. Certo è che coloro che si erano illusi dopo le elezioni del 2008 che il Pdl fosse diventato un partito più o meno vero, qualcosa di più di una lista elettorale, sono costretti ora a ricredersi [...] a quel che è dato vedere pare piuttosto una somma di rissosi potentati locali riuniti intorno a figuranti di terz’ordine, rimasuglio delle oligarchie e dei quadri dei partiti di governo della prima Repubblica. E tra loro, mischiati alla rinfusa — specie nel Mezzogiorno, che in questo caso comincia dal Lazio e da Roma— gente dai dubbi precedenti, ragazze troppo avvenenti, figli e nipoti, genti d’ogni risma ma di nessuna capacità ."
È un affresco familiare a noi monopolitani testimoni di uno spettacolo poco edificante che trova la sua espressione più eloquente in questo incivile corpo a corpo tra assessori. La mediocrità infatti non risparmia nessuno abbracciando l'intera coalizione.
Chi mai avrebbe potuto immaginare, quando li abbiamo votati, che saremmo arrivati a tanto?
Davvero pensavo Romani capace di cose diverse, di parole diverse, di scelte diverse. Mi sbagliavo. Comincio a dar ragione a chi l'accosta alla sua compagine di governo che infondo ha costruito egli stesso. Â Â
E chiediamo all'impresa Alò di pulire le betonelle posizionate nello stradone.
Su forza Emilio, fatti sentire!
Quanto agli assessori, da uno come Barletta che appoggia Cassano che cosa vi aspettate. Questi conoscono solo la politica delle imposizioni e delle minacce oltre che della prevaricazione. Basta leggere le interviste che rilasciano. Sta ai monopolitani non farsi abbindolare e vendersi il voto a certa gente.
Smettetela di attacarvi a tutto! Fra 3 anni si rivota e vediamo cosa ne penseranno tutti gli aventi diritto al voto , non solo quelli dell'altra sponda!
E TI PARE POCO?
Speriamo che l'amminstrazione Romani cada in fretta, ha solo fornito ai cittadini cantieri aperti in tutta la citta'