di Incoronata Silvestri
Romani sul ripescaggio: “Il mio dirigente ha fatto una classifica
che è pronto a giustificare”
I FATTI- Dopo aver pubblicato per 15 giorni regolare avviso pubblico per il reclutamento dei componenti del Nucleo di gestione (incarico della durata di tre anni), il sindaco di Monopoli, sulla scorta dei curricula pervenuti, con i decreti n. 20, 21 e 22 del 18/12/2009 nomina i tre componenti nelle persone di Matarrese Giuseppe, Lacasella Giulia e Benedetto Enrico, senza fornire alcuna motivazione in merito alla scelta effettuata. Tra i componenti figura, quindi, il sig. Benedetto Enrico, già segretario regionale della D.C, e la sig.ra Lacasella Giulia (si vocifera vicina ad un consigliere di maggioranza) che in un concorso comunale del 2008 era stata sorpresa a copiare ed allontanata dall’aula; quello stesso “fortunato” concorso che vide ripescati l’attuale portavoce del sindaco, Sandro Scarafino, e Vincenzo Carrieri, dopo una delibera di Giunta che ampliava i posti disponibili.
L’opposizione impugna i decreti e sventola la questione in conferenza stampa: “Non vorremmo che questo sia un modo per farsi perdonare qualcosa che in quel concorso non andò nel verso giusto”
Alla replica ufficiale del Sindaco, diffusa con un comunicato dal portavoce, si appella Leonardo Stama- direttore dell’Eco- che porta avanti la discussione negli editoriali.
Proprio nella replica pubblicata sull’Eco il 26 febbraio 2009 Stama chiedeva al Sindaco : “Ma Romani non ha mai saputo che il citato dirigente ha fatto lavorare per lunghi periodi negli uffici finanziari comunali quella che poi sarebbe diventata la componente del nucleo? Probabilmente il sindaco se ne sarà accorto dopo che il caso è scoppiato sui giornali e ora comincia a prendere un po’ le distanze da quel dirigente che ha curato la graduatoria”
Abbiamo portato con noi il dubbio di Stama ed abbiamo posto la domanda al sindaco.
“Quella signora di cui parla, in effetti, lavorava con la precedente amministrazione. Quindi, si, sapevo che lavorava lì a tempo determinato. C’era, e dato che non sono uno che quando arriva butta via tutto quello che c’era per mettere gli uomini propri, l’ho lasciata lì. Il dirigente con cui collaboro, del quale mi fido, mi diceva che faceva il suo dovere e che serviva.
Dopo di che c’ è stato un concorso. Io credo che dovrebbe essere motivo di vanto ricordare che quella persona fu allontanata dal concorso…in altri tempi si vincevano così i concorsi. Non si veniva mandati via. Quindi non si rendono conto che nel dire questo non stanno che mettendo in evidenza questa differenza, perché il sottoscritto ha fatto venire le forze dell’ordine agli scritti quando si è accorto che l’aria cominciava a “diventare fina”.”
Il sindaco sembra non temere controlli, ed incalza:
“Sfido chiunque a dire che uno di quei concorsi è stato truccato. Lo sfido apertamente a trovare una sola traccia. Almeno come parte politica. Poi cosa facciano i dirigenti, le commissioni esaminatrici… io certamente non sono Gesù Cristo, quindi non vedo nel pensiero della gente. Ma come parte politica sfido chiunque , non a dire che non abbiano tentato (chiunque) a mettere il naso in questa cosa, ma di esserci riusciti. Non a caso ho chiamato il maggiore dei Carabinieri,
Tamborrino afferma che “Il sindaco invece di tener conto di questo episodio, premia questa persona affidandole un incarico di responsabilità e valore economico”…
“C’è una norma dello Stato che impedisce ad una persona mandata via, sorpresa a copiare…
Copiare…poi diciamo, questa storia di copiare. Oggi sono tutti professori…a me verrebbe da ricordare: se copiare una volta nella propria vita fosse condizione esiziale per essere allontanati da ogni forma di società attiva, mi chiedo- dalle scuole superiori all’università- siamo certi che tutti i professionisti, laureati e manager sarebbero tutti abilitati a fare quello che stanno facendo?
Ora non prendiamoci in giro, perché la cosa che io non sopporto è proprio il conformismo.
L’idea di dire le cose perché si dicono sempre. Allora, se esiste una legge dello Stato che impedisce a chi ha copiato di partecipare agli avvisi pubblici, ditemelo, io rifaccio l’avviso pubblico. Ma se non è così ed il mio dirigente- sfido anche ad andare dal mio dirigente e dire che non ha fatto lui quella classifica- che ha fatto la valutazione e la classificazione dei meriti, mi dice che quella persona arriva seconda, non voglio aggiungere altro! Qualcuno dice che lavora lì, qualcun altro dice…a me non interessa."
Quindi la responsabilità è del dirigente…
“Il mio dirigente ha fatto una classifica che è pronto a giustificare, perché non l’ho fatta io!
Avrei dovuto violare la legge e dire “no, quella falla passare quarta perché ha copiato?”…non lo so, io su questo vorrei che qualcuno mi dicesse cosa avrei dovuto fare! Tamborrino dice che “avrei dovuto escludere”. E su quali basi?Avrei dovuto scegliere una graduatoria diversa da quella fatta dal dirigente?Mi avrebbero giustamente detto: “Sindaco perché non hai scelto direttamente lo staff? Potevi farlo, senza fare l’avviso pubblico”. Quindi alcune volte si dicono alcune cose ma non si riflette. Io come avrei dovuto giustificare l’esclusione? Come fatto deontologico? Forse avrei dovuto escluderla dall’avviso pubblico, ma, ho gli strumenti per farlo? No.”
Diciamo che l’avviso è stato molto chiacchierato anche perché si vociferava della vicinanza di questa signora ad un consigliere di maggioranza proprio durante il primo concorso…
“Però è stata mandata via, e siccome quello era il periodo di queste chiacchiere, è stata mandata via. Ecco perché ti dicevo, in altri tempi con legami del genere si vincevano i concorsi. Ecco perché ti dico, in questo con me si attaccano sul niente. Se mi ricordate il nome del presidente, io non so chi sia. Se avessi voluto mettere qualcuno a mio piacere, avrei fatto l’avviso? Avevo la facoltà di nominare senza avviso. Queste sono le risposte che vorrei. Il bravo Leonardo Stama dovrebbe porsi quesiti in maniera obiettiva, oggettiva, non soggettiva!”
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Commenti
Nessuno osava sfiatare per non mettere a rischio, la volta dopo, il proprio turno da intelligentone.
Mi sorge un sospetto: non è che oggi, con Romani, è diventato difficile ricevere "l’aiuto politico", proprio perché la responsabilità sull'iter concorsuale è stata attribuita al Dirigente di turno?
Non è che si urla e si sbraita perché, venuta meno la possibilità di ricevere un “aiutino†e quindi, essendo i meno peggio a vincere i concorsi, si cerca di menar il can per l'aia per tentare di sovvertire lo stato delle cose ?
Se si ha da ridire anche sulla presenza dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia, che contribuiscono a garantire la corretta esecuzione delle prove concorsuali, non è forse perché la loro presenza infastidisce qualcuno proprio perché diventa più difficile per lui far prevalere la propria inettitudine?
I giochi si sono fatti difficili? Non è rimasta altra strategia se non quella di gettare qua e là qualche sospetto senza riscontro, si avvelenano i pozzi nel tentativo di creare confusione e caos, così da rendere facile l'intervento dell’ "amico", che non è da escludere possa appartenere alla “parrocchia†di chi oggi si scandalizza e si lamenta.
Basta veramente poco per diventare ridicoli.
Se si è a conoscenza di circostanze con le quali dimostrare che i concorsi espletati sotto l’amministrazione Romani sono stati truccati, denunciate il tutto all'Autorità Giudiziaria, altrimenti fateci la cortesia, tacete.
Seminare il dubbio, gettare sospetti con il solito dire e non dire, è una tecnica che è propria di quanti, volendo annientare l’avversario con la maldicenza, hanno quale solo scopo quello di imporre il proprio volere. È metodo così vecchio che non è più efficace se non su pochi sprovveduti.
Quando con i concorsi pubblici venivano veramente sistemati a vita gli amici della DC e del PCI, ciò era considerato giusto e chi osava lamentarsi, soprattutto se del MSI-DN, si sentiva rispondere: loro (i vincitori) sono i migliori e tu non sei nessuno.
Molti sono tra gli attuali impiegati dell’amministrazione comunale coloro che negli anni ottanta sono stati aiutati a vincere un concorso, sia esso di vigili, d’impiegato o di tecnico.
Carta di tornasole è, a mio modesto parere, l’alta percentuale che caratterizza la scarsa professionalità della burocrazia con la quale i cittadini di Monopoli fanno i conti tutti i giorni.
Un’inchiesta giornalistica fatela per verificare quanti in quegli anni, con un diploma di licenza di scuola media inferiore o superiore, ottenuto con voti che rasentavano appena la sufficienza, hanno poi vinto un concorso, diventando ad un tratto i più intelligenti e saputelli della città .
Si scoprirebbe che costoro erano molto vicini ad alcuni parroci ed esponenti di rilievo della DC e del PCI dell’epoca, politici che nell’aula consiliare si combattevano recitando la rispettiva parte di maggioranza ed opposizione, poi in un ufficio sempre del comune si spartivano con metodo “CENCELLI†i posti di lavoro da attribuire con un pubblico concorso ai loro protetti.
----- segue -----
le dichiarazioni sono volutamente trascritte testualmente (e già modificate per renderle più comprensibili). Non ho eliminato le espressioni informali che leggi e determinate consecutio- compresi discorsi intercalari- perchè credo che rendano, al contrario di un discorso modificato e trasposto formalmente, determinate sottogliezze che altrimenti sfuggirebbero.
Se preferite, la prossima volta, posso anche trascrivere modificando la forma e riducendo i testi. Ma sarebbero dichiarazioni formali e non le effettive risposte (ricche di contenuti sottili)del sindaco. Lascio la decisione ai lettori!
Esprimetevi...noi ci adatteremo!
Grazie per la partecipazione di sempre
Incoronata Silvestri
ma basterà l'acqua e il sapone per tutta la durata di questa amministrazione?
Io non voglio pensare a male ma i nomi citati nell'articolo delineano tutti coincidenze strane.
Cmq spero nella correttezza di tutti e che non si siano raggirati tanti onesti cittadini alla ricerca di un'occupazione anche perchè ormai è andata, e verificare ora eventuali irregolarità o raggiri è impossibile.