Sabato 26 Maggio 2012
   
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CASO ANTENNE: STANZIAMENTO RESPINTO

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Romani spiega perchè

Il comitato antenne aveva invitato con una nota il sindaco ed il Consiglio Comunale a stanziare delle cifre per la costruzione di tralicci sul monte San Nicola. "Faciliteranno lo spostamento delle emittenti" affermavano i cittadini.

La perseveranza dei consiglieri di minoranza ha riportato in aula il caso antenne. Presentati ben due emendamenti in proposito: uno nel merito della previsione di bilancio, una per il piano delle opere pubbliche. La richiesta da parte della minoranza di uno stanziamento di 600.000 euro per la costruzione di un traliccio sul monte San Nicola, si è schiantata contro il muro incrollabile della maggioranza.

Così spiegava il sindaco Romani ai cittadini del comitato le motivazioni del no, durante la nostra intervista:

“L’impegno economico, in questo momento, non servirebbe. Prima di tutto perché la delibera che abbiamo approvato in realtà non è una delibera, ma un invito alla Regione ad occuparsi del problema. Perché non posso deliberare su poteri che non ho. E’ un invito che il Comune fa alla Regione di comunicare al Ministero la necessità di dichiarare quello un sito non più idoneo. Che senso ha mettere nel triennale del 2010 dei soldi quando il Ministero potrebbe metterci 6 anni a cambiare idea? Quella è una delibera che manifesta una volontà politica. Ma io il percorso di delocalizzazione io lo sto già facendo- non da oggi- con altri sistemi.

E qual è il sistema?

Quello innanzitutto di evitare di pagare di tasca nostra, che è il primo elemento importante. Quindi sto incentivando gli spostamenti ed il rilascio di concessioni edilizie per chi quel traliccio vuole già farlo. Poi magari troverò l’emittente che su quel traliccio non vorrà andare e me ne occuperò. Ma a che serve stanziare dei soldi se, quei soldi, ho già trovato chi li mette?

Telenorba?

Per esempio! Tanto per citarne uno. Che non ha interessi a fare un traliccio per se stesso, perché non spende un milione di euro per fare una cosa del genere. Immagino che stia aprendo rapporti commerciali con una serie di emittenti che ospiti dell’una o dell’altra, a parità di condizioni, perché non dovrebbero andare in un posto dove non hanno rogne?

Credo che il modo di investire le risorse debba essere condizionato dall’attuabilità dei tempi.

Voglio dire a quei cittadini, non preoccupatevi dei soldi perché quei soldi non servono in questo momento!

Commenti 

 
#1 un monopolitano 2010-03-08 16:51
Ahah, buona questa! Dopo i fumi malefici dell'inceneritore anche le onde radio pericolose per gli abitanti dell'Impalata, e il mancato ricorso al Tar per le piattaforme petrolifere... che dire: un sindaco dalla parte della salute dei suoi concittadini! :-)
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