No alla riduzione degli oneri per la Banca di Credito Cooperativo
I FATTI- Con D.P.R. 447/98 art. 5 e s.m.i. della Del. C.C. n. 52 del 15.09.2005 si autorizzava il progetto presentato- con lo strumento dello sportello unico- dalla Banca di Credito Cooperativo, per la costruzione di una nuova sede su un terreno acquistato nel 2003, sito in via Rattazzi (angolo via Cappuccini). Durante i lavori di scavo, cominciati nell’agosto 2008, riaffiorarono i resti di un sistema organizzato di necropoli molto simile a quello di Egnatia.
Ovviamente
La zona archeologica è stata recuperata e sarà resa fruibile gratuitamente alla popolazione (all’interno della struttura) dalla Banca.
Cosa succede? L’area di parcheggio è uno degli standars previsti per una costruzione di quel genere in un’area urbanizzata come via Rattazzi. Ovviamente, con lo scavo, venne meno l’adempimento. Si pensò dunque ad una monetizzazione dello standards, ovvero un versamento nelle casse comunali per sopperire alla mancata osservanza.
IL PROVVEDIMENTO- L’ assessore all’Urbanistica Piero Barletta aveva firmato ed inviato in commissione, un provvedimento in proposito che consentiva una riduzione del 50% degli oneri di monetizzazione. Vagliato il provvedimento (dopo parere tecnico favorevole del dirigente D’onghia del 14 dicembre 2009)
In corso d’opera l’assessore ritirò la proposta di delibera della commissione e riformulò il provvedimento, eliminando la concessione e portando in aula nel consiglio di ieri una delibera opposta rispetto a quella prodotta dalla commissione (che non fu più convocata), rifacendosi ad un nuovo parere tecnico (del 9 febbraio 2010)
IL DUBBIO- Il dubbio dell’opposizione: cosa è cambiato in termini urbanistici da Dicembre a Febbraio per la modifica del parere tecnico?
Il nuovo parere del dirigente D’Onghia infatti non riteneva più pertinenziali le attrezzature proposte. In particolare i parcheggi in Piazza Vittorio Emanuele, che, “per essere tali dovrebbero essere coadiuvati- secondo il tecnico- da un servizio di bus navetta messo a disposizione della Banca.”
LE POSIZIONI-
SUMA- “ Bisognerebbe fare una riflessione su una realtà, come
SPINOSA- “Personalmente non voglio far risparmiare le banche!”
TAMBORRINO- “Voterò positivamente questo provvedimento ma non posso non notare la spaccatura e la discrepanza tra due provvedimenti, su uno stesso oggetto, diametralmente opposti. Come è possibile?”
ZAZZERA (Presidente Commissione Urbanistica- PDL)- “L’assessore annullando, senza consultarci, la proposta di delibera ha svilito il ruolo della commissione urbanistica, dimostrando una gestione approssimativa dell’assessorato”
RISIMINI- “Siamo alle comiche. Come farà l’assessore all’Urbanistica a tollerare un attacco politico di questa portata dalla sua maggioranza? E’ una frattura politica che investe l’operato ed il comportamento dell’assessore. Il progetto della BBC, che ha un ruolo fondamentale nella nostra città, aiuterebbe
BARLETTA (assessore urbanistica)- “Il mio unico sbaglio è stato firmare il primo provvedimento senza guardare, ma l’ho annullato perché credo sia una questione di uguaglianza e giustizia verso i cittadini. Se facciamo passare il messaggio di uno sconto per dei favori che la banca fa, allora facciamo una cosa gravissima”
FIUME- “Personalmente avevo segnalato alla commissione la possibilità di creare così un precedente. Ma la cosa strana è che l’assessore dica di non approvare il primo parere tecnico. Chi ha dato l’indirizzo politico a tale parere?”
PALMISANO- “Io generalmente non intervengo, ma questa volta voglio farlo. Del provvedimento se ne era parlato in maggioranza- rivolgendosi a Zazzera- e tutti concordavamo sul fatto che non era il caso di ridurre al 50%.”
Il dibattito si è poi spostato dal provvedimento al dramma di maggioranza. La spaccatura ed il dissenso palesato hanno trasformato il consiglio comunale in un interessante quanto animato e colorito dibattito tra partiti di maggioranza.
La ferita a fine consiglio sanguinava, ed infatti ad approvazione del provvedimento in aula erano presenti soli 14 consiglieri di maggioranza. Il numero legale per l’approvazione della delibera è stato raggiunto grazie al voto favorevole di alcuni consiglieri di minoranza.
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