Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL PROVVEDIMENTO FANTASMA. BARLETTA SI DIFENDE

Barletta











Un pasticcio amministrativo fa tremare la poltrona dell’assessore all’Urbanistica

 

Nel consiglio comunale del 09/03/2010, al secondo punto all’ordine del giorno, si discute di :

costruzione della nuova sede della Banca di Credito Cooperativo di Monopoli in via Rattazzi, ang. Via Cappuccini a Monopoli, già approvato ai sensi del D.P.R. 447/98 art. 5 e s.m.i. della Del. C.C. n. 52 del 15.09.2005. Accettazione della monetizzazione degli standards – P. 16009 e P. 135/09 (variante).

Una questione tecnica ed all’apparenza di facile soluzione. Tuttavia la discussione dura due ore abbondanti nelle quali emergono contraddizioni interne alla maggioranza, con i consiglieri dissidenti del PDL critici verso l’operato dell’assessore Barletta. Cosa è accaduto questa volta? L’assessore aveva firmato ed inviato in commissione un’iniziale provvedimento che consentiva alla BCC Monopoli la riduzione del 50% degli oneri derivanti dalla monetizzazione degli standards. In corso d’opera aveva ritirato il provvedimento presentando per la delibera in consiglio comunale un nuovo provvedimento che eliminava la concessione.

Il mistero del provvedimento fantasma, quindi. Immediatamente, in sede di dibattito in aula, il consigliere Aldo Zazzera, Presidente della commissione urbanistica, solleva la questione, stizzito per essere stato chiamato ad esprimersi su un provvedimento in seguito modificato dall’assessore, a parer suo, motu proprio.

L’opposizione insorge contro l’assessore chiedendone le dimissioni.

L’assessore Barletta si difende in questo modo :

“Mi ricordo che un lunedì alle 13.40 trovai nel mo ufficio questo provvedimento urgente da firmare e mandare al Presidente del consiglio. Chiesi di cosa si trattava e mi dissero che si trattava di una variante con riduzione di un piano, visti i ritrovamenti archeologici, e richiesta di monetizzazione degli standards. Firmai il provvedimento e lo mandai al Presidente del consiglio. Il mattino dopo vidi la lettera di convocazione della commissione per il giorno successivo per la discussione del provvedimento. Sia io che il dirigente eravamo impegnati e non potemmo presenziare alla commissione.

La mattina successiva alla riunione della commissione incontrai il consigliere Fiume che mi aprì gli occhi. Mi disse che era andato in commissione il provvedimento che prevedeva la riduzione al 50% degli oneri di urbanizzazione. La cosa mi sorprese e chiesi spiegazioni al dirigente che mi disse che vi era la richiesta della BCC Monopoli di ridurre gli oneri al 50% come la legge consente.

Mi sembrava assurdo consentire la riduzione del 50% ad un istituto bancaria in barba ai normali cittadini. Io non voglio penalizzare la banca, la quale tuttavia ha già beneficiato di uno sportello unico generoso.

Io mi onoro di aver ritirato quella delibera. Ho garantito l’uguaglianza dei cittadini.

Voglio dire al consigliere Aldo Zazzera che il procedimento anomalo di cui parla è stato quello della prima delibera licenziata in fretta e non il mio successivo provvedimento che ripristina l’uguaglianza dei cittadini. In caso contrario avremmo creato un precedente gravissimo.”

La difesa dell’assessore Barletta non convince il consigliere Risimini, che replica:

“Il percorso istruttorio di questo procedimento è interessantissimo. Non so se vi rendete conto della gravità della cosa. Stiamo parlando di una delibera di cui non sappiamo chi è stato il tutore, chi l’ha portata così velocemente da un tavolo all’altro. Come è possibile che l’assessore venga avvertito dell’anomalia da un consigliere di minoranza? Che immagine si offre della pubblica amministrazione? Si può essere indifferenti davanti a chi dice che è in corso una faida interna alla maggioranza contro l’assessore Barletta?

Tra di voi regna la confusione che viene a galla ad ogni delibera consigliare. Voi non avete la capacità di governare questo paese. C’è un assessore che non è in grado di controllare il suo ufficio. Non posso pensare che dal suo ufficio esca una bozza di delibera che non ha il suo placet”.

Commenti 

 
#6 Delusisssssimo 2010-03-10 17:24
Fate un opera di bene alla comunità Pasqualone e Barletta DIMETTETEVI e lasciate che prenda il vs. posto qualche persona più competente x quanto riguarda Pasqualone e più ..........x Barletta.
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#5 Gedeone 2010-03-10 16:25
Faccio presente che la banca di cui si parla è quella che ha già pagato fior di migliaia di euro per costruire una sede che possa dar lavoro ad altre persone. Che ha finanziato di suo gli scavi archeologici (altrimenti se aspettavamo Orciuolo o la Carrieri facevamo notte), che ha restaurato tante opere d'arte in città, che finanzia solo i monopolitani, che destina ogni anno migliaia di euro in beneficenza nel paese.
Barletta è rigido con questi enti ma quando c'è da favorire gli speculatori edili con il PUG è bravissimo.
***moderato***Almeno abbi il coraggio di dire la verità!
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#4 Delusisssssimo 2010-03-10 14:53
Alla faccia del nuovo ed alla rigenerazione dei ns. amm. ri: Barletta zio ex vice sindaco del PSI DEGLI ANNI OTTANTA, collocatore presso l'ente comune di una figlia con regolare concorso ovviamente, anni 2009-10 ancora famiglia Barletta con un assessore, collocatore............... Esulterete anche all'indomani queste elezioni? Povero sud chi ministra minestra per se stesso e mai per la collettività.
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#3 aeeuka 2010-03-10 13:07
Prima pappa e ciccia e poi.............? C'è bisogno di qualche massaggio alla Bertolaso. E poi critichiamo Pasqualone.
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#2 Carlo P. 2010-03-10 12:12
Questa volta Barletta ha ragione: con i tempi che corrono, agevolare fiscalmente una banca è troppo!
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#1 contenta 2010-03-10 11:54
SONO DEL PARERE CHE L'S.P.Q.R.(DI ROMANA MEMORIA) DOVREBBE SOSTITUIRE LA CARTELLONISTICA DI MONOPOLI CITTA' TURISTICA. LA S.P.Q.R. STA PER:
SEMPRE PEGGIO QUI REGNERANNO.
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