Paolo Rotondo era assessore all’Ecologia quando la Provincia avviava le autorizzazioni
L’omonimia del cognome potrebbe trarre in inganno e far pensare all’assessore all’Ambiente del Comune di Monopoli, Antonio Rotondo.
Al contrario stiamo parlando del dott. Paolo Rotondo, da poco tempo diventato Difensore Civico del Comune di Monopoli dopo una lunga controversia giuridico – politica.
Abbiamo avuto modo di evidenziare nel precedente articolo le determinazioni n. 133 del 30 luglio 2004 e n. 142 del 12 ottobre 2004 con le quali la Provincia di Bari autorizzava l’Ital Green Energy srl ad esperire l’attività di recupero energetico da CDR.
Come rimarcato da un nostro lettore, sebbene la giunta Divella fosse stata nominata il 16 luglio 2004, tutta l'istruttoria (domanda, pareri, riunioni del comitato tecnico, ecc.) si è svolta sotto la precedente giunta Vernola.
La storia è sempre la stessa. Come al solito si sfruttano i momenti di confusione o minore attenzione della gente per approvare provvedimenti che potrebbero risultare poco graditi alla collettività. Nel nostro caso si è sfruttato il cambio della guardia tra le due amministrazioni.
Le cariche ricoperte dal dott. Paolo Rotondo nella giunta Vernola non erano di poco conto; era il Vice – Presidente della Provincia di Bari e, quel che più conta, era assessore all’Ecologia ed alla Tutela ambientale.
Se il sindaco di Monopoli sostiene di non essere a conoscenza delle delibere provinciali, ci riesce difficile credere che l’attuale Difensore Civico del Comune di Monopoli possa dirsi estraneo alla vicenda. Anzi, ci turba molto pensare che sia stato proprio un nostro concittadino a seguire un iter burocratico che, seppur legittimo nella forma, ci appare scorretto nella sostanza perché approvato senza un adeguato dibattito e coinvolgimento dei suoi concittadini. Ironia della sorte è proprio lo stesso dott. Paolo Rotondo a cui spetta, oggi, il difficile compito di tutelare i cittadini contro i disguidi dell’amministrazione comunale.
Un inceneritore alle porte della città non è cosa da poco. Per molto meno in altri paesi limitrofi si sono avviati vivaci dibattiti. Nel nostro paese, al contrario, non possiamo non constatare una strana reticenza da parte della politica, senza distinzione di schieramento.
Speriamo che il serio dibattito, che non fu avviato nel 2004, possa avviarsi lunedì prossimo in consiglio comunale durante il question time promosso dall’opposizione (al riguardo ricordiamo la diretta web da non perdere di Monopolitube). Sei anni fa si sarebbe potuto intervenire; oggi la questione fondamentale è quella dei controlli.
Ma come mai ci si accorge solo ora del problema? Meglio tardi che mai!
Di seguito vi mostriamo un comunicato di ben altro tenore diramato dal Portavoce del Sindaco pochi mesi fa, esattamente il 07/05/2009 :
A scuola di ambiente
Ital Green Energy e Comune di Monopoli avviano un ciclo di incontri con le scuole
L’Ital Green Energy (Gruppo Marseglia) e il Comune di Monopoli insieme per un progetto di educazione all’ambiente dedicato a scuole elementari e superiori. I bambini delle quinte classi dei quattro circoli didattici di Monopoli, dopo un ciclo di lezioni sulle energie alternative tenuto in aula nel mese di aprile, a partire da sabato 9 maggio alle 9,30 visiteranno il sito produttivo del Gruppo Marseglia.
All’incontro, il primo di quattro appuntamenti per le scuole, saranno presenti il sindaco di Monopoli, Emilio Romani, l’assessore comunale all’Ambiente, Antonio Rotondo, il project manager dell’Ital Green Energy, Gianni Sardella e il responsabile tecnico dell’iniziativa, Mario Renna.
In precedenza l’impianto dell’Ital Green Energy è stato visitato dagli studenti dell'Ipsiam, Istituto professionale di Stato per l'industria e le attività marinare di Monopoli e da alcune classi dei Licei.
In via Baione, nella zona industriale di Monopoli, gli studenti potranno visionare l’impianto fotovoltaico di 1,5 megawatt elettrici; l’impianto di produzione di energia elettrica alimentato da biomasse solide (come il legno e la sansa proveniente dalla lavorazione dei frantoi) da 12 megawatt e l’impianto a biomasse liquide (oli vegetali) da 116 megawatt.
I tecnici dell’azienda monopolitana illustreranno le caratteristiche degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, in particolare il nuovo impianto che funziona con sei motori endotermici da 17 megawatt ciascuno, a ciclo combinato. Si tratta di motori alimentati con oli vegetali o biomasse liquide e il ciclo combinato è effettuato con gas esausti che producono vapore a mezzo di caldaie di recupero. Gli impianti con i loro complessivi 155 megawatt elettrici di produzione, tutti da energia rinnovabile, coprono interamente le esigenze di Monopoli e, grazie a due linee di smistamento, anche i territori di Castellana Grotte, Conversano e Polignano. Attraverso questi incontri si possono apprendere i principali concetti di energia e di fonti energetiche rinnovabili, dal sole al vento, e le nozioni sulle centrali alimentate da biomasse solide e liquide.
L'obiettivo è far comprendere che la combustione di sostanze naturali come le biomasse, se utilizzate al posto dei combustibili fossili, permette di ridurre le piogge acide e l'effetto serra con i conseguenti mutamenti climatici.
Lasciamo ai lettori ogni commento. La nostra redazione tornerà presto sull’argomento analizzando le tante inesattezze contenute nel comunicato.
Perché allora non ci si preoccupava dei controlli? La risposta sarà l’assessore in persona a fornircela lunedì prossimo in consiglio comunale.
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...e li pagano pure!!!! grazie, i vostri commenti mi fa... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
Allora secondo lei il problema è solo mio? se aumentano... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
lui ke deve kiedere i danni a lei........ma ke vergogna... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
Se il concittadino la manifestazione se la fa con i suo...
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Commenti
A Domenica va detto che l'iter era bloccato grazie all'ex assessore Palmitessa (parlano le carte). E ricordo che all'Ital Green è intervenuta la polizia provinciale su espressa richiesta dell'Assessore Provinciale Nicola Pace (ex dei Verdi ora in SeL). Se poi vogliamo cambiare i fatti...Poi tutto questo astio nei confronti dei Verdi mi sembra proprio inopportuno...Io ho parlato da cittadino. Ricordo che prima di essere un Verde sono un cittadino, poi un tecnico, poi un Verde!!!
CONCORDO IN PIENO. PER QUELLO LA SINISTRA FA + BELLA FIGURA QUANDO è ALL'OPPOSIZIONE...
è più verde antonio rotondo che i veri verdi
i nomi dei dipendenti non ti servono non riusciresti mai a fare gli abbinamenti, fidati. Più della meta di tutti i dipendenti non sono di
Monopoli, e poi scusa non è con il nome degli impiegati e degli operai che risolvi il problema. E comunque non credere che i dipendenti Marseglia amino il loro datore di lavoro, se lo conoscessi................
Quanto al cavaliere mascarato non so dove vede le allusioni difronte a documenti, nomi cognomi e testimoni. Penso che le evidenze ci sono tutte! Ora fuori controlli seri o si vergognino tutti i politici!
La associazioni ambientaliste dormono... o sono state lautamente pagate per dormire?
E no! Si chiami a rispondere chiunque abbia seppur minime responsabilità , qui è in ballo la salute di migliaia di cittadini! Tutti i "Rotondo" del mondo se fosse necessario... non tentiamo con mezzucci di sviare!
Sta storia è come quando si scoprì che Vendola aveva di suo pugno firmato decreti di ricerca idrocarburi sul territorio pugliese: sin lì tutto bene, quando si inchiodava il "vate" immacolato alle sue responsabilità nacquero contestazioni e perplessità perfino su riscontri inoppugnabili. La solita politica dei "due pesi e due misure" dei soliti benpensanti che benpensano a seconda delle loro simpatie... appunto!
Perché non si scrisse una riga per dire che le richieste di ricerca petrolio respinte in campagna elettorale alla Petroceltic Elsa andavano respinte, a tempo debito, alla Northern contro cui però, sempre sotto elezioni, all'ultimo secondo utile si è prodotto ricorso? Finchè c'è da dare addosso al nemico tutto bene... poi... "due pesi due misure".
Che bello!
E' RISAPUTO CHE NULLA CON NULLA NON SI FA NULLA.
sia da destra da sinistra da centro...
ognuno getta veleno sull' altro ma tutti sono implicati in questa faccenda
ricordo a chi legge e alla redazione che siamo nell'anno 2010, non andiamo a cercar colpevoli tra gli scavi di pompei perchè tra un rotondo ed un altro non cambia niente...
Mi domando e ripeto da mesi ma i dati ambientali Arpa dove sono?
ma la centralina su viale aldo moro è funzionante?
se è funzionante ha una ampia capacità di registrazione dati ambientali o misura i dati di inquinamento delle macchine al semaforo di via sant annna?
ma questo centrale biomassa inquina si o no?
cavoloo sono mesi che se ne parla ma nessuno riponde adeguatamente.
siamo tutti bravi a protestare con quelli lontani... come il governo, magari si di un colore politico diverso dal nostro...
e poi?
una smentita, un no comment, un lasciateme stare...
niente : coda di paglia incendiata?