Sabato 26 Maggio 2012
   
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COSA NE SARA' DEL PORTO? RISPONDE MUNNO!

Munno











Con la stagione estiva quasi alle porte abbiamo domandato all'assessore alle politiche marinare, Pierantonio Munno, cosa ne sarà del porto di Monopoli. Inoltre, sempre a proposito di mare, l'assessore riassume gli ultimi sviluppi sulla vicenda della piattaforma petrolifera.

Vedremo ancora le lussuose navi da crociera attraccate al nostro molo?

Penso di sì, anche se non c'è un calendario ufficiale degli approdi per la prossima stagione. Il lavoro in questo senso è notevole.
L'autorità portuale deve promuovere ancora lo scalo croceristico con il target di persone che conosciamo già.  
L'investimento di immagine comunque lo conduce l'autorità portuale, a cui va un plauso. Il lavoro a posteriori per accaparrarsi le navi e continuare ad averle è davvero notevole. Ogni volta che una nave approda qui, per tutti noi è una grande prova perché si esige il massimo e non basta essere perfetti per ottenere l'attenzione da queste grandi compagnie. Avere le crociere è davvero difficile anche perché la concorrenza con gli altri porti c'è, in fondo una nave può anche decidere di andare a Brindisi piuttosto che a Bari. Inoltre possiamo ospitare solo navi piccole, per ovvie questioni di spazio.
Il lavoro dello scorso anno è stato proficuo e si concretizzerà quest'anno con i prossimi attracchi, che a breve saranno comunicati.
A volte comunicano l'attracco pochi giorni prima e noi dobbiamo essere sempre pronti. Questa è la dimostrazione che si tratta di una cosa che si conquista quotidianamente. Quest'anno speriamo di poter raccogliere i frutti del lavoro svolo lo scorso anno dall'autorità portuale, dall'assessorato al turismo e dal sindaco.

Cosa è successo e quale futuro avrà la questione della piattaforma?

Noi riteniamo di aver fatto un'azione ottima. Dopo tutto il trambusto precedente, quando non si sapeva se le notizie erano giunte o meno a noi, l'amministrazione ha intrapreso un cammino serio, concertato e coinvolgente.
Abbiamo istituito un tavolo permanente composto da tutte le forze politiche interessate, rappresentate o meno in consiglio comunale.
Ci sono stati e ci saranno ancora gli incontri con la massima figura istituzionale della Regione, cioè l'assessore Introna (all'ecologia e alle politiche energetiche). Al tavolo istituzionale sono stati presi degli impegni precisi. Da quegli incontri sono state redatte delle lettere inviate poi al Ministro Prestigiacomo dallo stesso assessore Introna.
Per quanto riguarda il ricorso al Tar, l'impegno preso era che la Regione avrebbe presentato questo ricorso e noi ci siamo uniti. Ci tengo a sottolineare che abbiamo sempre coinvolto tutti i comuni interessati nelle decisioni, a cui abbiamo poi trasmesso i risultati degli incontri e delle iniziative. Noi ci siamo convinti a non fare il ricorso per conto nostro proprio perché lo avrebbe fatto la Regione. Ma nel caso questo ricorso fosse andato perso, avevamo deciso che noi Comune saremmo andati avanti autonomamente, facendo un ricorso direttamene al Presidente della Repubblica. Per fortuna di questo ora non c'è bisogno, anche perché sono scaduti i termini. L'avvocatura comunale, che interagisce con l'avvocatura regionale, afferma che non c'è bisogno di fare ricorso al capo dello Stato perché è in atto una sospensiva.

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