Sabato 26 Maggio 2012
   
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FIORE: "IL SAN GIACOMO OSPEDALE DI QUALITA'"

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La salute è in tutte le politiche


San Giacomo, ospedale di eccellenza? Il nosocomio monopolitano, nell’occhio del ciclone dopo gli ultimi eventi legati a casi di morti “sospette”, è stato oggetto di un interessante dibattito promosso martedì 16 presso la sede de “La fabbrica di Nichi”.

Presente la dottoressa Maria Pia Vasti (candidata nella lista moderati per Vendola). Con lei  Tommaso Fiore, primario di rianimazione al Policlinico di Bari e assessore Regionale uscente alla sanità.
“Il governo uscente ha affrontato i problemi della carenza di servizi con misure molto importanti” afferma la dottoressa Vasti in apertura dell'incontro. Poi presenta alcune associazioni e cittadini che chiedono chiarimenti all'assessore ed espongono le proprie perplessità.
Il Prof. Giangrande, presidente del “Comitato Sanità” monopolitano, ha quindi chiesto alcuni chiarimenti in relazione al San Giacomo, proprio all’assessore : “Sono state fatte molte conquiste per il territorio ma molti PAL (Piani Attuativi Locali) non sono ancora attivi e io credo che bisogna permettere all'ospedale di Monopoli di diventare un ospedale di eccellenza, mentre ora è di livello intermedio. Quindi l'intenzione della giunta regionale è di rendere l'ospedale di Monopoli di eccellenza?”

Dopo gli interventi del dott. Conversano, di Maria Pertosa, presidentessa dell'associazione Aipa, e della dottoressa Manghisi, l'assessore Fiore risponde alle varie questioni: “Per giovedì (oggi) è stata annunciata una manifestazione di associazioni di cittadini contro la Regione Puglia perchè l'ultima legge regionale che abbiamo varato ha soppresso alcuni LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Questi LEA prevedono cure come la laser terapia, elettroterapia, ecc... Erano stati aumentati per garantire un flusso economico a chi li attivava, ma erano inutili ai pazienti perché erano troppi. Il vero motivo della manifestazione è l'occupazione (non l'assistenza sanitaria) perché ci troviamo di fronte a un ricatto occupazionale. Io penso che un governo serio fa la sua attività amministrativa e non si piega alle esigenze elettorali. Sarebbe impensabile, visto che ci sono ogni anno”. Poi risponde al prof. Giangrande: “Per ora Monopoli sta dove dice il PAL, cioè ad un livello intermedio con un ospedale di qualità”.

“La nostra cultura -continua il professor Fiore, rispondendo alle altre domande- non ha visto lo sviluppo di modelli alternativi di cura. Si è ancorati a vecchi modelli ospedalocentrici e ci si aspetta che la sanità possa risolvere tutti i problemi dei cittadini. Io credo, invece, che in questi anni la legge più importante che sia stata fatta è quella che riduce le emissioni di diossina a Taranto. Si tratta di una legge che non riguarda i servizi oncologici ma serve a prevenire i tumori”.
E’ sempre Fiore a spiegare che la politica della salute è strettamente legata a tutte le altre politiche, da cui dipendono i nostri stili di vita: “Non esiste una politica della salute, ma la salute è in tutte le politiche. Le piste ciclabili, per esempio, rappresentano un provvedimento per la salute. In Puglia si è verificato un cambiamento negativo dello stile di vita. C'è stato un forte inurbamento della popolazione dalla campagna alla città, è aumentato il diabete e dilaga il problema dell'obesità perché ci si muove poco”.  

Oltre ai problemi prettamente legati alla salute, ci sono anche molte problemi finanziari e gestionali che il professore espone: “Il fondo sanitario nazionale non è ripartito per teste ma secondo dei criteri per cui noi risultiamo svantaggiati. Molti pensano che la Puglia sia una regione con una popolazione anziana. Bè, si sbagliano, perché la Puglia è una delle regioni più giovani d'Italia. Però succede che i giovani vanno a studiare e a lavorare fuori e si portano appresso il diritto all'assistenza sanitaria, che resta pagato dalla Regione ma è sfruttato altrove”. Infine pare che anche medici e infermieri soffrono problemi di precariato lavorativo al pari di molti altri settori: “La programmazione ha come caposaldo potenziare il territorio. Spesso i primari validi non vengono sostituiti e io mi impegno per indire dei concorsi anche se il momento elettorale è il peggiore per fare questo. Inoltre credo che bisognerebbe allocare delle risorse aggiuntive di medici in associazioni e obiettivi per la salute”.

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