Sabato 26 Maggio 2012
   
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SANITA' MALATA?SI CURA IN CAMPAGNA ELETTORALE!

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Accuse e cure dei candidati governatori pugliesi

Sanità. Terreno di guerra della campagna elettorale, campo di battaglia quotidiana per i cittadini che necessitano di cure.

Mentre in America Obama entra per la seconda volta nella storia con la riforma sanitaria, qui in Italia dobbiamo fare i conti con "Sanitopoli".

Il caso, scoppiato con Tarantini, torna ad infuocare la campagna elettorale con l’arresto di Frisullo.

Il PDL si scaglia contro l’operato del governatore uscente Vendola.

Già a Monopoli, il candidato Rocco Palese, durante il comizio elettorale in Piazza Vittorio Emanuele, aveva  portato l’attenzione sulla questione del “debito clamoroso e la vicenda dello scandalo giudiziario in atto” :

“Se parliamo di sanità- affermava il candidato Palese dal palco- tante promesse, ma nulla. Oggi si assiste all’assegnazione clientelare e di partito degli incarichi di Direttore sanitario, amministratore , Direttore generale, e caposala. Non per meritocrazia e professionalità.

Trasparenza ed allungamento delle liste d’attesa, per non parlare del buco un miliardo di euro. Rocco Palese non risparmia colpi.

“Per poter  coprire le perdite dovute alla non corretta gestione della sanità- prosegue- i cittadini hanno visto aumentare le tasse ( aumento accisa regionale sui carburanti; L’irap delle aziende e lavoratori, il costo del gas, e la Tosap dei rifiuti). A questo punto qualcuno deve avere il coraggio di spiegare ai pugliesi dove sono stati sepsi i loro miliardi di euro ?”

A sostenerlo nel comizio è il nostro sindaco, Emilio Romani, che attacca:

“Una chiacchiera di Vendoliana memoria è stata: <<La salute pubblica è un principio inviolabile>> - ha ricordato il sindaco Romani– A distanza di 5 anni , mi chiedo se dentro questo principio ci sia la deroga di un assessore alla sanità Alberto Tedesco. (…) A questo punto- continua Romani-  vorrei poter chiedere ad un qualunque cittadino pugliese se entrando in ospedale o in un servizio di medicina territoriale, ha notato la differenza in meglio negli ultimi 5 anni. Cosa è cambiato nei nostri ospedali ? A Monopoli negli ultimi giorni è apparsa un’interessante novità nell’ospedale cittadino, piove nei reparti, una cosa che non si era mia verificata prima! Questo non è altro che il risultato del nuovo sistema adottato dalla giunta Vendola negli ultimi 5 anni, che è miseramente fallito, perdendo la fiducia che tutti gli elettori pugliesi avevano  delegato in loro.”

Ma Vendola, anche dopo l’arresto di Frisullo non demorde, anzi, ricorda che hanno lavorato per la “modernizzazione del sistema ospedaliero- dichiara nel faccia a faccia tenuto a Bari il 21 marzo- e per il rafforzamento dei servizi sanitari”.

A sostenere a Monopoli l’operato della giunta vendioliana ci ha pensato l’assessore uscente Fiore in un incontro presso la Fabbrica di Nichi : “L'ultima legge regionale che abbiamo varato ha soppresso alcuni LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Questi LEA prevedono cure come la laser terapia, elettroterapia, ecc... Erano stati aumentati per garantire un flusso economico a chi li attivava, ma erano inutili ai pazienti perché erano troppi. Il vero motivo della manifestazione è l'occupazione (non l'assistenza sanitaria) perché ci troviamo di fronte a un ricatto occupazionale. Io penso che un governo serio fa la sua attività amministrativa e non si piega alle esigenze elettorali. Sarebbe impensabile, visto che ci sono ogni anno”. Poi una precisazione sul San Giacomo: “Per ora Monopoli sta dove dice il PAL, cioè ad un livello intermedio con un ospedale di qualità”.

A smentire è l'IDV con la denuncia dell'on. Zazzera per il caso "pioggia in sala operatoria" al San Giacomo.

Arrivano anche i pareri di Adriana Poli Bortone e Michele Rizzi.

Poli Bortone- Non perde occasione la candidata “casiniana” per ribadire che la corsa alle regionali non si disputa solo tra Palese e Vendola. “I peggiori scandali- afferma la Poli Bortone nel faccia a faccia barese- si sono verificati negli ultimi dieci anni. I direttori geneali dovrebbero essere nominati direttamente dalla sanità. Il principio deve essere quello della sussidiarietà”

Michele Rizzi- Convinto anche il candidato di rifondazione, che per la sanità auspica l’eliminazione della convenzione pubblico- privato: “Con Vendola abbiamo assistito alla privatizzazione della sanità ed alla delocalizzazione dell’azienda. E’ necessario separare il pubblico dal privato e scongiurare il padronato nelle politiche sociali”.

Commenti 

 
#2 Roberto. 2010-03-24 02:48
Bravo Bosco! Ottimo ed abbondante!
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#1 bosco 2010-03-23 22:49
Nonostante 5 anni fa votai per il Presidente uscente Vendola, oggi mi rendo conto che purtroppo il Candidato Palese ha ragione quando denuncia la totale assenza di una programmazione sanitaria seria ed alternativa al piano Fitto e le anomalie che hanno caratterizzato questi 5 anni! Per quanto riguarda i criteri adottati per le nomine dirigenziali, è bene ricordare come qui a Monopoli la nomina del dott. Di Bello quale primario del pronto soccorso, sia avvenuta solo quando questi, da Presidente del Consiglio Comunale eletto se non erro nelle fila dell'idv, è transitato nel partito dell'allora assessore Tedesco ( circostanza alquanto singolare). Nel periodo in cui il buon Fitto se ne stava nel palazzo a chiudere gli ospedali, Monopoli egoisticamente parlando, a fronte della solo chiusura del reparto di geriatria ( tra l'altro in day hospital) ha ottenuto: UROLOGIA, CARDIOLOGIA, TERAPIA INTENSIVA CON RIANIMAZIONE, NEUROLOGIA, PRONTO SOCCORSO NUOVO E BEN 5 MILIONI DI EURO PER LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA ALA ( merito l'impegno di GIOVANNI COPERTINO, di certo non di chi si incatenava abusando della buona fede dei cittadini)!!! I compagni Vendola&Tedesco VOLEVANO CHIUDERE IL NOSTRO OSPEDALE, VENDERE LA STRUTTURA PER COSTRUIRE UN NOSOCOMIO A TRIGGIANELLO PER SERVIRE MONOPOLI, CONVERSANO, POLIGNANO A MARE, CASTELLANA, PUTIGNANO, NOCI!!! Inoltre la loro azione si è limitata solo alla riapertura dell'ospedale di TERLIZZI, CITTA' NATALE DI VENDOLA!!!! Fin qui il vuoto, tanto che il piano Fitto resta ancora in piedi. Per quanto potesse essere criticabile, Fitto dimostrò di avere contezza del problema e di aver pensato ad una soluzione, e il buon Vendola?
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