Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO CHIEDE LA CRISI?

Giunta2











Romani a Roma alla corte di Fini. A Monopoli si prepara un “inciucio salva poltrone”!

Si faccia avanti chi riesce a comprendere la politica italiana contemporanea. Ci hanno provato fior di giornalisti professionisti senza successo.

Ci aiuti chi riesce a scoprire i complicati ragionamenti che guidano le azioni dei nostri politicanti locali. Ci provano da anni inutilmente tanti cronisti locali. Ho pensato anche di chiedere consulenza ad uno psicologo, ma senza successo!

Alla fine mi sono rivolto a Filippo. Filippo è un bambino di 3 anni, l’unico che riesce a comprendere la politica locale e mi spiega quello che accade nel PD e nel PDL. E’ agevolato nel compito perché ha gli stessi parametri di ragionamento. Quando sono nel dubbio su quello che farà qualche consigliere o amministratore locale vado da lui e mi chiarisce perfettamente tutto!

Ho fatto la stessa cosa anche questa volta per comprendere i delicati equilibri che vanno delineandosi nel dopo elezioni regionali sia a livello locale che nazionale.

Avete capito bene! Mai come in questo caso politica locale e nazionale si intrecciano tra loro. A sancirne il legame indissolubile il tanto decantato viaggio del sindaco Romani nella capitale d’Italia.

Ufficialmente Emilio Romani si è recato a Roma per discutere con Bondi su eventuali finanziamenti da canalizzare nella nostra città al fine di ristrutturare lo storico cinema “Radar”.

In via ufficiosa Filippo ha ipotizzato una riunione del sindaco di Monopoli alla corte dei finiani. Per discutere di cosa? Non è una novità la spaccatura interna al PDL con i contrasti tra Fini e Berlusconi e l’avvicinarsi dell’ex leader di Forza Italia alla Lega di Umberto Bossi. Pare che il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, abbia voluto riunire i suoi centurioni per preparare un imminente correntone e banchettare sulle ceneri del PDL.

Una spaccatura, quella interna al PDL, che si ripropone uguale anche a livello comunale. La lotta interna al primo partito di Monopoli rischia di rompere irrimediabilmente gli equilibri a Palazzo di Città. A farne le spese sarebbe proprio il primo cittadino.

Ecco, quindi, delinearsi il piano d’azione del discepolo di Fini, desideroso di conquistarsi un posto al sole per le prossime elezioni parlamentari a liste bloccate. Sfruttando le debolezze dei due partiti malati terminali (PD e PDL), Emilio Romani punta a creare una grande forza consiliare bipartisan pronta a recitare il requiem eterno dei partiti (e forse della politica) a Monopoli. Nel nuovo “partito degli inciuci” dovrebbero entrare a far parte gli attuali consiglieri UDC, Minoia ed Annese, i dissidenti del centro – sinistra, Fiume e Lotesoriere, ed i fedeli “figli di Romani”, Lacatena e Perricci (a suo tempo eletta grazie ai voti del fidanzato Giancarlo Sardano, transfuga dai socialisti).

Non basta, a completare la gustosa pietanza potrebbero giungere la rediviva Anna Pierro (attualmente consigliere PD) ed il consigliere Franco Leggiero (PDL).

Una corazzata variopinta. Sarà un’aggregazione in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini? O sarà solo un inciucio salva – poltrone? C’è dietro un più ampio disegno politico di respiro nazionale?

Sarà il tempo a fornire le risposte alle nostre domande.

Intanto la “Puglia prima di tutto” sembra pronta a smentire quanto scritto dai settimanali locali che ipotizzavano una fuoriuscita dal partito dei consiglieri Specchia e Piepoli, accompagnati dall’assessore Campanelli, pronti ad approdare nella nuova aggregazione “salva poltrone”. Al contrario voci di corridoio parlano di un’imminente richiesta dello stato di crisi da parte della truppa consiliare capeggiata dal consigliere Napolitano. Il partito vicino a Tato Greco potrebbe chiedere un rimpasto della sua giunta al sindaco Romani. In questo caso a traballare potrebbero essere le discusse cariche assessorili di Pasqualone e Barletta.

Per ora una sola certezza. Monopoli non è governata dai partiti ma da clan politici l’un contro l’altro armati. Le recenti elezioni regionali ed il relativo mercimonio di voti ne sono state una poco esaltante vetrina.

Commenti 

 
#11 per la precisione 2010-04-13 03:29
paese di sgambettanti, governanti sgambettanti
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#10 anonimo72 2010-04-12 19:25
Sono lontani i tempi dei vari politici monopolitani degni di un nome fra tutti il Sen. Luigi Russo, allora si cercava di risolvere i problemi della città, dei cittadini e di cercare di far avanzare una città in piena ricostruzione. Allora mi chiedo, se i politici sono al serivizio della comunità, perchè pensano sono ai loro affari, al proprio orticello, agli interessi di chi sta dietro, cosa porta tutto questo, mentre Monopoli sprofonda nella disoccupazione, nella crisi. Probabilmente abbiamo scelto gente incapace, incapace di essere al servizio di noi tutti, non si pensa di risolvere il problema della città si pensa a risolvere i problemi strettamente personali, di visione nei confronti dei politici che rivestono cariche più elevate, magari per prepare le prossime elezioni. Ultima pugnalata si è avuta con la bocciatura del PUG da parte della regione. Ma c'era bisogno di dare mandato ad un illustre urbanista quale Prof. Oliva? Ma allora perchè non si è pensato ad un gruppo di lavoro formato da tecnici locali, che sonno del nostro territorio, lo frequentano, sono radicati sul territorio perche sono radicati nel territorio. Per cui sulla base di queste modeste considerazioni chiedo da cittadino che le forze politiche di destra e di sinistra insieme e nello spitito di pura collaborazione possano risolbere i problemi della città a cominciare dal tanto discusso PUG.
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#9 insopportabile 2010-04-12 16:24
Questo macchinoso disegno trasformista è solo lo specchio dell’inverecondo teatrino a cui gente mediocre e priva di qualsivoglia tensione morale e senso delle istituzioni abbia ridotto la politica.
Non mi importa se la macchinazione studiata per salvare poltrone possa concretamente realizzarsi, mi basta la notizia che qualcuno ci abbia solo pensato per avere l’ennesima riprova che meriterebbero tutti di ritornare a casa.
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#8 angelo vito lamanna 2010-04-12 16:05
caro franco,
hai ragione ma con tutte queste toppe, con le pezze al culo rimangono solo i contribuenti!
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#7 Franco Muolo 2010-04-11 20:32
Coraggio gente, il borgo non lo stanno rattoppando? Vedrete che mò rattopperanno anche il Pug e pure la... Giunta!
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#6 Partigiano 2010-04-11 19:13
"A pensar male si fa peccato ma apesso ci si azzecca sempre";-)
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#5 mimino u ciong 2010-04-11 19:10
C' fascn for a barlett i pasqualon mnapl avà guadagnè qualchi cs di cheu.
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#4 Gigio 2010-04-11 18:21
La politica nostrana è fatta di chiacchiere ... e giochi di potere ... sarà colpa dei giornalisti che le raccontano o di chi le fa?
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#3 emiliano 2010-04-11 18:17
chiacchiere... solo chiachciere
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#2 Macecio 2010-04-11 15:46
E' tutta fuffa. Dove sono i fatti? Si riportano e si commentano chiacchiere di corridoio e nient'altro. E' mai possibile che si è capaci solo di questo?.
Intelligente l'espediente utilizzato: equiparare le dinamiche politiche nazionali a quelle locali. Si è cercato di darsi un tono alla "Sartori", ma nient'altro, il tutto è solo fuffa.
Il livello (sarà colpa di Filippo?) è da favola per bimbi. Ribadisco e chiedo: gli scenari paventati sono riscontrati da fatti e se sì, quali sono? Grazie comunque e per favore, lasciate che i bambini giochino con le loro bambole, che è meglio, crescono più sani intellettualmente.
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#1 risiko 2010-04-11 15:27
e siamo alla frutta
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