Quello straordinario movimento popolare che ha portato alla vittoria del presidente Vendola, dice che
Non hanno pagato in termini di consenso elettorale i “piatti di lenticchie”(chi ha offerto piatti di lenticchie? lo si dica pubblicamente), non hanno pagato piccole cordate su questo o quel candidato, non hanno pagato i coinvolgimenti personali di quanti si ritengono ancora rappresentanti di qualcosa in città, pur sapendo di rappresentare ormai più nulla. La classe dirigente, compresa la rappresentanza consiliare, dell’area progressista in città è allo sbando esattamente come lo è a livelli più alti. Non è all’altezza della sfida politica ed economica che va lanciata. Di fronte all’avanzata della Lega Nord e di tutto il centro destra, il popolo italiano si esprime ancora una volta dando credito allo schieramento delle destre. E questo non può essere liquidato dicendo che il popolo sbaglia a votare. Il risultato delle urne va rispettato, piaccia a no: vale a Roma, vale a Bari e vale anche a Monopoli.
La nostra città non è una eccezione. Anzi dico, è la conferma piccola piccola, della idea inconsistente del centro-sinistra in Italia. Non che la destra cittadina abbia una grande idea di rinnovamento per la città; anzi è di tutta evidenza la incapacità di disegnare uno sviluppo della città attorno all’interesse pubblico. Il PUG ne è la conferma plastica. Hanno una idea tutta interna alle logiche di business e della tutela dell’interesse dei privati. Ciò nonostante il centro-destra con tante e diverse divisioni al proprio interno, si conferma ben saldo alla guida politica della città. Non vi è tempo da perdere dunque, tocca avviare subito un grande e largo ripensamento dei fondamentali assi della politica cittadina.
Questo processo lo si può fare partendo dal basso, partendo dalla nostra città, partendo dai problemi che viviamo sul campo quotidianamente, senza aspettare che i “disegni” politici romani o baresi giungano in città a dettare la linea. Rivolgo pertanto un invito a quanti nella società monopolitana, nei partiti ma fuori dalle beghe degli stessi, fuori dalle cordate di appartenenza, fuori dalle “linee di partito da seguire”, vogliono avviare un processo di cambiamento reale, vogliano disegnare una idea di sviluppo della città, vogliano dare speranza a quanti vivono la quotidiana angoscia della ricerca di lavoro, di casa, di salute. Un invito affinché si possa avviare subito e senza indugio una discussione pubblica partecipata e libera per costruire una credibile alternativa politica in città.
Avv. Francesco Maiellaro
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Commenti
Questa elucubrazione la chiami concetto? Io no.
E poi... la rabbia? Dove sta? È solo nella tua testa, nella testa di uno che interpreta la politica come Berlusconi: odio - amore, bene - male... Queste sono categorie che non sono applicabili alla politica! Continua pure a giocare, che di concetti sarà dura tirarne fuori.
Se ci riesci però, prova solo a spiegarci perché proveremmo rabbia, ma soprattutto perché tu godi.
Sono curioso. Stupiscici. Cercherò di non infierire.
Se poi non capisci forza e coraggio, prima o poi capirai!
Resta il fatto che è bello leggere la rabbia nelle tue parole.
Forza! Coraggio...! Puoi farcela anche tu ad esprimere un concetto!
Una cosa sola: se ci fosse stata la Poli adesso Vendola sarebbe un consigliere di minoranza. E non ascolteremmo tutta questa inutile prosopopea.
Si continua a parlare di sinistra senza aver una concezione di centrosinistra dimenticando che siamo in un sistema bilaterale e pertanto chi corre da solo è PERDENTE.
La sinistra si avvita su se stessa ricorrendo ad esternazioni astratte, alla dialettica autonoma e inconcludente.
A questo punto mi chiedo chi sono i rincalzi, il nuovo, di che pasta son fatti i più giovani?
Quanto hanno ereditato di quella mistificazione ideologica, di quel modo di ragionare contorto, di quella inclinazione a pensare arrampicandosi sugli specchi?
E' ancora peggio se questi si riempiono la bocca di rinnovamento facendo capire che la dirigenza attuale a monopoli perde colpi e predicano il cambiamento perchè si deve assolutamente occupare la prateria senza avere nè contenuti nè idee e nè soldati.
La puglia non ha votato la sinistra ma ha votato il poeta Nichi Vendola la sua personalità il suo carima e ciò deve far riflettere.
In ultimo un cenno a partigiano: le sue sono parole prive di senso provi a ragionare.
parole sante, dubito che avranno un seguito, ormai questa politica sta per raggiungere uno dei suoi obbiettivi primari, l'astensionismo di massa.
credo che una persona come lei così attenta e sensibile a certi processi dovrebbe rilevare che non il centro destra vince, vince la lega ma stravince il partito dell'astensione, che per la prima volta in nella storia della repubblica, è di gran lunga il partito più forte.
questo fa evidentemente parte di un processo avviatosi con la legge elettorale attuale, pensata appunto per creare questa finta democrazia, nella quale l'elettore non esprime opinione alcuna ma avvalla la decisione di un oligarchia di cinque-sei persone che decidono per tutti.
tutti i ciarlatani della "casta" si affannano a parlare di "antipolitica" ma non fanno altro che favorirla.
I cittadini di Monopoli sono governati dal presidente della Regione o dal Sindaco...?
Con questo appello: "La classe dirigente, compresa la rappresentanza consiliare, dell’area progressista in città è allo sbando esattamente come lo è a livelli più alti. Non è all’altezza della sfida politica ed economica che va lanciata." si vuole avviare un altro movimento politico a sinistra?
Ma mi faccia il piacere....e basta con questi proclami..togli tu che mi metto ioo...o io son er meglio di tuttii...
ormai non siete credibili a nessuno;-)