Sabato 26 Maggio 2012
   
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RISIMINI E LE CRISI DI IDENTITA'...DEL PD

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di Incoronata Silvestri

Risimini sulla crisi del PD: “Nuove idee camminano sulle teste di uomini diversi.”

Lacitignola no comment: Ferrarese “elucubratore!”

 

Rilanciare un partito in crisi. Cambi dirigenziali e progettuali, responsabilità politiche di una campagna elettorale disastrosa.

Giacomo Ferrarese, segretario dei GD,  ha richiamato l’attenzione su temi bollenti, evidenziando un’analisi dura del Partito Democratico e della campagna elettorale, che stride con quella del segretario del PD monopolitano Giovanni Lacitignola.

Responsabilità ed accuse che hanno generato una frattura interna ed alle quali il segretario del PD non intende rispondere: “E’ difficile rispondere- dichiara- a chi fa degli incubi notturni, e forse anche diurni, e confonde la realtà. Giacomo Ferrarese ha parlato a titolo personale, non per il partito. Quello che ha detto non toglie, né aggiunge, un capello al partito”.

Ad fare da moderatore è il consigliere Giampiero Risimini.

“Non c’è una crisi del PD monopolitano diversa da quella del PD nazionale. Il PD ha smarrito nelle sue fondamenta una guida, il progetto di una forza riformista. Soffriamo di una crisi di identità politica, di direzione, di smarrimento ideologico e politico. Soffriamo di una crisi di costituzione. E’ questo il substrato di fondo.”

Il problema viene dunque da lontano, da una crisi radicale del grande partito di sinistra, “A Monopoli abbiamo peggiorato la situazione in maniera sensibile. L’errore macroscopico è stato non essere presenti alla competizione elettorale. Cosa che pure era possibile”

L’analisi del risultato elettorale di Risimini fonde le motivazioni di Lacitignola con quelle di Giacomo Ferrarese e distribuisce le responsabilità:

“Dopo un risultato così negativo, la cosa più stupida da fare sarebbe minimizzare. Credo che siamo corresponsabili di una tragedia politica e che quindi risimini_mani_capelliognuno, nella propria misura, debba prendersi la responsabilità di questa cosa. Non candidando un monopolitano abbiamo fatto un errore epocale, straordinario, e mentre per il resto si può dire che la responsabilità è del segretario, di questa scelta epocale le responsabilità vanno distribuite.”

In realtà quindi non sarebbe possibile avere una percezione reale dei consensi del partito: la mancanza di un riferimento monopolitano non ha offerto la possibilità ai cittadini di esprimersi liberamente creando una distanza vertiginosa tra il partito ed i suoi elettori.

Ma perché non si è giunti ad un candidato? Secondo Risimini, la scelta di appoggiare candidati esterni è stata determinata dall’incapacità della sezione locale di arrivare ad una sintesi. "Il gioco delle correnti ha determinato contrasti ed ostruzionismi interni che non hanno consentito un accordo. "Divieti contrapposti che hanno mandato il partito allo sbaraglio.

RINNOVAMENTO E CONGRESSO

Pur riconoscendo la necessità ed auspicando un rinnovamento, Giampiero Risimini non mette in dubbio la qualità dell’attuale azione politica locale. Un’opposizione, secondo il consigliere, seria e presente.

“L’idea del gruppo consiliare è tuttavia quella di una svolta epocale. Il PD deve darsi una dimensione nuova, con un cambio di mentalità di tutti coloro che oggi aderiscono al partito democratico.”

In cosa dovrebbe concretizzarsi?

“Innanzitutto con scelte fondamentali su questioni importati di questa città. Pug, ambiente. Dovremmo misurare la nostra forze misurandoci su queste tematiche. Il problema non è nel cambiare le persone, ma cambiare mentalità, darsi un progetto e capire con chi praticare questo sviluppo, con chi misurarsi per immaginare lo sviluppo della città. E’ evidente che il gruppo dirigente di un partito non può scrollarsi di dosso le responsabilità.”

E sulla classe dirigente del partito, il consigliere Risimini sembra traballare, cercando di incentrare l’attenzione più  sulla necessità di una nuova progettualità che su una nuova dirigenza…ma la domanda nasce spontanea: può una nuova progettualità essere incarnata e rappresentata da vecchie personalità ormai note alla coscienza popolare? Quale credibilità avrebbe?

Risimini sospira e risponde.

“Nuove idee camminano sulle teste di uomini diversi.”

E prosegue:

“E’ ovvio che sono convinto che bisogna rilanciare il partito, raccogliere le forze migliori, ci sono tantissime energie, e rilanciarlo. Quindi il problema delle persone poi è consequenziale. Se c’è una svolta, se c’è un progetto diverso, se c’è anche il tentativo di costruire un progetto politico che coinvolga gli altri partiti, che coinvolga forze nuove, sono convinto che tutto questo ci porterà a migliorare anche le nostre qualità e quindi lo spessore della dirigenza. In questa responsabilità sono chiamati veramente tutti quanti. Dopodichè… è pacifico che la cosa più intelligente che si possa fare sia andare subito ad un Congresso. Poi si vedrà.”

Commenti 

 
#39 giuliano m.petromilli 2010-04-28 15:35
Sig.Massimo, Le rispondo molto pacatamente senza attacarla personalemente, come ha fatto Lei nei miei confronti, tentando di sminuire ed etichettare una mia legittima opinione personale. Sperando di non farla ulteriomente spazientire, Le dico che l'origine del candidato, per me, non conta, nè penso sia razionale sostenere un monopolitano, qualunque egli sia, "per tentare di ottenere risorse per la nostra comunità" (che reputo una forma primordiale di voto di scambio). Quando si vota, a mio parere (legittimo come il Suo), bisogna valutare adeguatamente tutte le implicazioni e fare discorsi più generali (tra i quali, nel mio caso, c'è anche il giustizialismo di Di Pietro) e non guardare al proprio interesse particolare. Saluti.
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#38 Massimo 2010-04-21 19:22
Sembra di stare alle elementari. Pazienza, ci vuole pazienza.  
Lei mi ha già chiarito gli elementi con cui valuta le candidature e decide per chi votare. 
Le chiedevo di argomentare sulla bontà ed efficacia del suo criterio alla luce di scelte effettuate sulla scorta della provenienza territoriale del candidato. Perché ammantare l'opzione di inutili sofismi quando in realtà non esistono tra i candidati significative differenze, tali da sacrificare un monopolitano per  eleggere un forestiero? Non è più razionale portare in regione, quando è possibile, un concittadino per tentare di ottenere risorse per la nostra comunità, piuttosto che fare discorsi fuori tema sul giustizialismo di Di Pietro, i manifesti post elettorali dell'idv e altre amenità? 
È chiaro adesso? Spero proprio di sì altrimenti tocca trovare altre modalità d'espressione.   
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#37 angelo vito lamanna 2010-04-21 17:51
spero che i tanti miei amici del p.d. mi consentano di esprimere una opinione sulla grave situazione in cui versa il loro fondamentale partito.
a mio modo di vedere e osservando proprio l'i.d.v., penso che un partito di opposizione debba fare l'opposizione, l'i.d.v. la fa, si possono discutere i modi e i termini ma la fa, il p.d. no.
esempi se ne possono fare tanti, dal parlamento, con il voto sullo scudo fiscale, cerano i numeri per mandare all'aria il governo, al consiglio comunale monopolitano in occasione del p.u.g.
quando poi si governa, si deve governare, invece sappiamo come è andato a finire il governo prodi, nonostante abbia lavorato sostanzialmente bene, ogni giorno c'era qualche esponente che partecipava ad una manifestazione contro il proprio governo.
considero impropri i confronti col p.d.l. anzi penso che i due partiti dal punto di vista della gestione si differenzino solo per la elle, che c'è o non c'è.
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#36 CONGRESSO SUBITO 2010-04-21 15:49
Il solo fatto che questa sia la notizia con maggior numero di commenti, non dice proprio nulla al Segretario ed al capogruppo? Molti di noi, anzi moltissimi, hanno lamentato, e lo fanno tuttora, l'assenza di un dibattito (degno del significato politico del termine)all'interno del PD. Alcuni dicono che è scientificamente voluta e desiderata affinchè i pochi intimi possano decidere in totale discrezionalità. Così come fatto fino ad ora. Meditate gente, meditate......
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#35 giuliano m. petromilli 2010-04-20 12:04
per massimo franco. Ma come non Le ho portato argomentazioni? E l'esempio della scelta tra Canonico e Vernieri allora? Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Saluti.
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#34 Armando Scisci 2010-04-19 22:08
Per G. Petromilli.Prendo atto del fatto che Risimini non risponde alle mie domande.Forse non legge Monopolitube.Comunque mi fa piacere che anche altri si accorgano di quale pericolo sia Di Pietro e il "suo" partito.
Purtroppo, pare che non se ne accorgano proprio quelli del PD.
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#33 Legittime aspirazioni 2010-04-19 20:04
Ognuno è libero di nutrire aspirazioni, anche la Napoletano può dunque sognare di concorrere alla poltrona di primo cittadino. Il guaio é prendere sul serio se non proprio appoggiare un disegno tanto ambizioso, ispirato senz'altro dal mentore politico della consigliera, il padre Minguccio, ex segretario DC, già segratrio Udeur sparito un bel dì col figlio assessore dalla scena politica e riapparso con la figlia nel 2008. 
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#32 Ricostruzioni a prescindere 2010-04-19 15:44
Rinuncio ad ottenere lo straccio di un'argomentazione a supporto di quello che dice. Confrontarsi non implica cercare di far cambiare idea all'altro, ma avere il piacere di leggere un ragionamento a sostegno di una tesi che sembra un'assioma.
Tutto qui!
Io continuo a non capire perchè parla d'altro, da interpretazioni fantasiose a questioni semplici, insomma... a cuori risponde picche!
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#31 giuliano m.petromilli 2010-04-19 15:29
per Massimo FRANCO: a cosa rinuncia? A farmi cambiare idea? Su questo argomento la mia opinione è sempre quella da più di 25 anni. Io l'ho solo espressa senza la pretesa di far cambiare idea ad alcuno a differenza di qualcun altro che ha anche tentato di sminuirla bollandola priva di ragionamento o argomentazione a supporto.
Cordialità.
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#30 Massimo FRANCO 2010-04-19 15:18
Io ho scritto "il concetto era chiaro da qualche tempo senza necessità di alcuna ripetizione". "Ormai" anche l'italiano più semplice può assumere i significati più disparati, prova ne è l'interpretazione non solo dell'incipit, ma del cuore del testo, che ne da il sig. Petromilli.
Il quale risponde picche a cuori.
Io ci rinuncio.
Cordialità.
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#29 giuliano m.petromilli 2010-04-19 14:49
per Massimo Franzo. Mi fa piacere che il concetto è ormai chiaro. Rispondo ai suoi esempi. Tra Vernieri e Canonico, sceglierei quest'ultimo poichè è del PD. Votando Vernieri, infatti, finirei per rafforzare l'IDV di cui, sia a livello regionale che nazionale, non condivido l'impostazione giustizialista e che, un attimo dopo la proclamazione dei risultati delle regionali a Monopoli, ha stampato e affisso i manifesti con su scritto che aveva superato con il 12% dei consensi il PD (fermo al 10%) senza considerare che il primo partito a Monopoli (il PDL) con il suo 43% ha superato l'IDV di "soli" 31 punti percentuali! Canonico, d'altra parte, è stato anche eletto e quindi, col senno di poi, il mio voto non sarebbe stato sprecato per Vernieri che non aveva, sin dall'inizio, alcuna chance di essere eletto. Per inciso, Io non ho votato nè Vernieri, nè Canonico.
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#28 giuliano m.petromilli 2010-04-19 14:43
mi fa piacere che il concetto sia chiaro. Rispondo ai Suoi esempi: tra Vernieri e Canonico sceglierei quest'ultimo perchè è del PD; votando Vernieri, infatti, finirei per rafforzare l'IDV di cui non condivido nè a livello regionale, nè nazionale, l'impostazione giustizialista e che, un attimo dopo la proclamazione dei risultati a Monopoli, non ha perso tempo a stampare i manifesti con su scritto che aveva superato con il 12% dei consensi il PD (fermatosi al 10%) senza considerare che la distanza dal primo partito a Monopoli, il PDL, è di "soli" 31 punti percentuali!
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#27 Massimo Franco 2010-04-19 14:18
Vabbè... il concetto era chiaro da qualche tempo senza necessità di alcuna ripetizione, constatavo invece la mancanza d'argomenti a supporto, ma tant'è.
Passo agli esempi nella speranza non si tiri fuori un'altra espressione tautologica. 
Che differenza programmatica e di pensiero può concretamente far propendere per un forestiero, scegliendo per es. tra Vermieri e Canonico, oppure Copertino e Decaro? 
Perché non dovremmo optare per un monopolitano visto che qualsiasi forestiero farà il possibile, com'è naturale e legittimo, per spostare risorse a favore della propria città di provenienza? Dovremmo contribuire all'elezione di chi porterà benefici a Castallana o Bari? E in base a quale decisiva discriminante?
Non so... in questa posizione non ci vedo nulla, nè di razionale, nè tantomeno di politicamente opportuno. Mi sembra un vezzo un pò snob per rimarcare una profondità di pensiero e di scelta che francamente non vedo. L'appartenenza a sinistra solitamente genera questo tipo ferrei convincimenti autocelebrativi, salvo alla bisogna dimenticare tutti i più nobili criteri di selezione per cercar fortuna presso chi più conviene, abbandonando qualsiasi articolato sofisma. E naturalemnte distinzione di schieramento. Esempi? Tanti.
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#26 giuliano m. petromilli 2010-04-19 12:45
a rettifica del mio intervento del 17.04.2010 alle 22.00, mi scuso con Nicola Menna se ho, erroneamente, pensato e scritto che lo pseudonimo "n.m." fosse riferibile a lui. Scusa Nicola, confermo il resto che riporto qui di seguito:
per n.m. Io non ho nessun livore nei confronti di alcuno xchè mio padre non è stato candidato a Sindaco: d'altra parte è uscito dalla politica attiva fin dal 1991. La mia non è una polemica contro Di Bello: ma non lo si può neanche prendere ad esempio di coerenza politica e di altruismo politico. Sono d'accordo con Lei per quel che riguarda la sig.Pierro ed il sig.Lacitignola. Aggiungo anche che una delle eminenze grige di Speranza Monopoli, che fecero cadere Guccione, era l'attuale deputato dell'IDV di Monopoli con il quale il Di Bello strinse successivamente un patto d'acciaio.
per Massimo. mettiamola così: votare la persona o votare solo per spirito di cittadinanza è, per me, una cosa da non fare: bisogna vedere la storia politica del candidato, come la pensa e che programmi ha, tutto qui; d'altra parte, anche su questo sito potrà trovare innumerevoli miei interventi sull'argomento tutti dello stesso tenore.
per maria: sui dirigenti del PD monopolitano, la penso esattamente come Te!
Un caro saluto a Tutti.
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#25 elettore di sinistra 2010-04-18 20:44
concordo con petromilli e maria.
Il pd nasce male e viene gestito ancora peggio. Gente come risimini, petrosillo lo yes man di baffetto (così giovane così devastante)deve andarsene a casa e stare lontano per sempre dalla politica visti i danni che hanno creato.
La politica è altra cosa non arrivismo; anche ferrarese per ciò che ha rappresentato contro vendola nell'interno del suo partito deve cambiare mestiere.
Invece credo che nel 2013 avremo una guerra per il candidato sindaco tra il nuovo risimini, napoletano e tamborrino contro l'altro nuovo il cambai casacche dott. dibello che nel frattempo tornerà all'idv.
Meditate gente meditate
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#24 evast 2010-04-18 20:37
Nel pd si deve prendere atto che il progetto è fallito. Si ritorni ad essere due partiti uno di centro (ex margherita) uno di sinistra (ew ds).
Possono confluire a scelta nell'udc o in sel.
Fini che è politicamente più inteliggente di baffino & c. esce dal pdl e fonda e torna a fare politica seria in vista del voto 2013.
tutta lì la differenza pd pdl.
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#23 giuliano m. petromilli 2010-04-18 01:00
per n.m. Io non ho nessun livore nei confronti di alcuno xchè mio padre non è stato candidato a Sindaco: d'altra parte è uscito dalla politica attiva fin dal 1991. La mia non è una polemica contro Di Bello: ma non lo si può neanche prendere ad esempio di coerenza politica e di altruismo politico. Sono d'accordo con Lei per quel che riguarda la sig.Pierro ed il sig.Lacitignola. Aggiungo anche che una delle eminenze grige di Speranza Monopoli, che fecero cadere Guccione, era l'attuale deputato dell'IDV di Monopoli con il quale il Di Bello strinse successivamente un patto d'acciaio. Ho cmq capito chi è lei: caro Nicola Menna, non c'è bisogno di prendersela tanto quando qualcuno fa la fredda cronaca degli eventi. Ciao!
per Massimo. mettiamola così: votare la persona o votare solo per spirito di cittadinanza è, per me, una cosa da non fare: bisogna vedere la storia politica del candidato, come la pensa e che programmi ha, tutto qui; d'altra parte, anche su questo sito potrà trovare innumerevoli miei interventi sull'argomento tutti dello stesso tenore.
per maria: sui dirigenti del PD monopolitano, la penso esattamente come Te!
Un caro saluto a Tutti.
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#22 Paolo D. 2010-04-17 16:14
"sono convinto che tutto questo ci porterà a migliorare anche le nostre qualità e quindi lo spessore della dirigenza". E sullo spessore della dirigenza aggiungerei un approfondimento: quale spessore ha oggi?
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#21 meditabondo 2010-04-17 13:59
Ho paura che non basterebbero neanche 160 commenti a, non dico far cambiare idea, ma almeno insunuare nella mente dei dirigenti del PD monopolitano un dubbio sul fatto che i cittadini la vedano diversamente da loro...
E torniamo al problema di fondo: autocelebrazione, verità assolute, discussioni solo ed esclusivamente fra la cricca che può dimostrare di avere marchiato a fuoco PD sulla pelle, ed esclusione di tutti gli altri che dovrebbero votarli solo perchè loro hanno deciso così.
Secondo me nel PD non puoi aprire bocca se non dimostri almeno 10 anni di appartenenza al partito, come potrebbe avvicinarsi loro un qualsiasi cittadino animato da passione politica?
Quando capiranno che bisogna allargare il giro, coinvolgere altre persone, soprattutto quelle di diversa idea politica tanto da far loro cambiare parere e coinvolgerli nelle decisioni, e puntare su uomini che hanno un loro valore intrinseco, cui aggiungere quello del partito e non viceversa, forse sarà troppo tardi.
Oggi, in nome di un falso, ipocrita e malinteso senso di appartenenza,continuano solo le operazioni corporali di Tafazziana memoria!!
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#20 maria 2010-04-17 12:04
il PD di Monopoli deve uscire fuopri da quelle 4 mura smetterla di litigare e cambiare personaggi. ma come si fa a sopportare un Risimini cosi' pieno di spocchia, un Angelo Petrosillo cosi' arrogante e presuntuoso che non ha mai fatto neanche uno straccio di lavoro in vita sua e quindi non capire cosa vuole la gente ambizioso al massimo come è ,e Lacitignola che non può essere un segretario di un partto " di sinistra" xchè fautore della caduta di Guccione sindaco. questi personaggi non sanno stare con la gente con il popolo non capiscono i loro problemi e le loro aspettative. ma se quando li incontri x strada solo se non la pensi come loro anche se sei di sinistra ti scansano e evitano di salutarti. E poi si lamentano di aver perso voti ma hanno fatto la campagna elettorale x Vendola? voi pensate forse di si? ahahahahah. io non dico i grandi ma i giovani del PD ? ahahahaha ma se quando qualcuno passava x esempio dinanzi la Fabbrica di Nichi andavano e vanno volutamente sul marciapiede di fronte x non entrare nemmeno x fare un saluto come se li' dentro ci fossero gli appestati. La gente queste cose le ha notate ha visto cosa succedeva. Ah io non sono un operaio della Fabbrica ma una cittadina che vota a sinistra!
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