Se il PD piange, il PDL non ride.
Come preventivato alla vigilia il dopo elezioni regionali ha aperto la resa dei conti nei due grandi partiti nazionali : PD e PDL. Una resa dei conti che non tarderà a produrre le sue conseguenze anche a livello locale.
Se il PD continua ad interrogarsi su cosa farà da grande, nelle fila del centro – destra sembra giunta l’ora del “c’eravamo tanto amati!” tra Berlusconi e Fini.
Lo avevamo preannunciato la settimana scorsa. Il viaggio del sindaco Romani alla corte di Fini non lasciava presagire nulla di buono.
Una nuova spaccatura interna al PDL che non lascia presagire tempi beati per gli equilibri politici a “Palazzo di Città”.
Alla spaccatura locale dei “dissidenti di Forza Italia”, al malcontento dei “Copertiniani”, si aggiungono le faide interne agli ex – AN.
Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore.com. i finiani chiedono, oltre ad un ridimensionamento dell'influenza della Lega nord sulla maggioranza, un cambio della classe dirigente del Pdl, ovvero la sostituzione di Ignazio Larussa come coordinatore, visto che il ministro della Difesa non è più considerato rappresentante della minoranza finiana dai finiani stessi.
A far scoppiare il caos sarebbe stato un presunto accordo sottobanco avvenuto tra Berlusconi e Bossi in cui il primo veniva assecondato nella sua ascesa alla Presidenza della Repubblica in cambio della poltrona di Capo del Governo alla Lega.
Nelle fila del PDL, almeno apparentemente, sono fiduciosi e sperano che tra Fini e Berlusconi torni tutto rose e fiori. Ma un dato è certo: i finiani pugliesi non molleranno facilmente il loro leader e, nel pianeta degli ex An, dovranno vedersela con i gasparriani di comprovata fede berlusconiana.
Nella schiera del presidente della Camera rientrano, di certo, l’eurodeputato Salvatore Tatarella, il senatore Francesco Divella, il deputato Carmine Patarino, il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe. Ma alla schiera dei finiani si iscrivono anche i neo-eletti consiglieri regionali Giandiego Gatta e Leonardo Di Gioia, così come è seguace storico di Fini il primo dei non eletti, Tommy Attanasio.
Una squadra, tra il Parlamento e l’assise di via Capruzzi, più che sufficiente per radicare nelle sei province la nuova creatura «autonoma» da Berlusconi cui sta pensando il co-fondatore del Pdl. Sull’altro fronte, però, non sono pochi. C’è il senatore e coordinatore regionale Pdl Francesco Amoruso, il senatore brindisino Michele Saccomanno e l’euro deputato Sergio Silvestris. Tra i consiglieri regionali, oltre al ri-eletto tarantino Pietro Lospinuso, si annoverano tra i gasparriani Maurizio Friolo e Domi Lanzillotta. Due schieramenti, tra le fila degli ex An, dai quali si mantiene più o meno equidistante Nino Marmo.
Una situazione caotica il cui esito è incerto. Un caos che potrebbe colpire anche la giunta Romani ed aprire la strada della crisi. Di qui i tentativi di giungere ad una soluzione bipartisan magari con l’appoggio di qualche “mercenario” del centro-sinistra.
Azzardiamo un’ipotesi. Nel caso in cui la ferita tra Fini e Berlusconi non si rimarginasse, il premier potrebbe scegliere la via delle elezioni anticipate. In quel caso il sindaco Romani potrebbe essere tentato di “mollare capra e cavoli” per candidarsi nella nuova lista bloccata capitanata da Gianfranco Fini. E’ solo fantapolitica? Staremo a vedere. Sino ad oggi i fatti ci hanno dato ragione.
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Commenti
Rotondo ha sottoscritto l'appello pro Fini lanciato da Italo Bocchino. Il sindaco fino a ieri ancora no.
Sarebbe interessante capire per tempo quali siano le opzioni qui a Monopoli.
Cordialità .
Quando hai finito con la nostra madre lingua facci sapere se, a nemmeno due anni dall'insediamento, è normale dichiarare pubblicamente la volontà di non ricandidarsi.
Se smetti di tifare per il capo forse converrai con me che non è proprio il massimo della correttezza.
hai deciso che Romani si dimetterà per fare il parlamentare e hai già scelto la lista...
purtroppo per te non avverrà nessuna di queste due cose.
il sindaco ha dichiarato che probbailmente a fine mandato nn si candiderà + ma porterà a conclusione la legislatura... MA QUI LO DICO QUI LO NEGO: alla fine volete vedere che sarà lui il candidato sindaco nel 2013 (magari contro Tamborrino)??? Poi nn ditemi che nn ve l'avevo detto
Avremmo meritato da romani maggior attaccamento alla città e riconoscenza verso chi lo ha eletto.
ricordatevi di quanto ho detto nella malagurata ipotesi delle elezioni anticipate