Sabato 26 Maggio 2012
   
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SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI: AGRICOLTURA

RIFIUTI_SOECIALI_ZACCARIA












Distanza tra le istituzioni e la classe agricola

Faccia a faccia tra Comune, Provincia e la categoria dei lavoratori ed imprenditori agricoli sull’argomento dello smaltimento dei rifiuti speciali. La problematica si pone in questi termini: le cassette di polistirolo, dannosissime per l’ambiente, sono spesso ritrovate lungo i margini delle strade, gettate lì quando non c’è nessuno; questo perché non esiste ad oggi per Monopoli un metodo di smaltimento efficace per i rifiuti speciali delle aziende agricole, che tipicamente producono montagne di rifiuti di questo tipo.

Erano presenti all’incontro – tenutosi il 21 Aprile presso l’azienda agricola dei F.lli Lapietra – l’assessore all’Ambiente Antonio Rotondo e l’assessore all’Agricoltura Domenico Zaccaria a rappresentanza del Comune di Monopoli; l’assessore provinciale alla Tutela dell’Ambiente, Ecologia e Ricerca fonti energetiche Giovanni Barchetti e il dirigente del Servizio Ambiente, l’Arch. Carlo Latrofa. Presenti all’incontro un discreto numero di imprenditori del settore agricolo.

Come spiega l’assessore Zaccaria nel discorso di introduzione al problema, il mancato smaltimento del polistirolo produce diverse conseguenze negative: l’ambiente viene deturpato in modo grave; viene scoraggiato un aumento dell’afflusso turistico o comunque i turisti venuti una volta sono scoraggiati a tornare; gli agricoltori vanno incontro a pesanti sanzioni, non solo di tipo pecuniario ma anche di tipo penale.

Quali sono le possibile soluzioni?

L’assessore provinciale Barchetti, documentazione legale alla mano, suggerisce diverse strade, facendo anche l’esempio di come altri comuni hanno risolto il medesimo problema. “Si rende necessaria certamente una campagna di sensibilizzazione degli agricoltori nei confronti del problema, in modo tale che non gettino più questi rifiuti speciali per strada; è vero anche, però, che bisogna metterli in condizione di poter smaltire le cassette di polistirolo diversamente e in modo efficace.” Ecco i suggerimenti di Barchetti: concordare con l’azienda addetta alla raccolta rifiuti il ritiro, tra gli altri rifiuti, anche delle cassette di polistirolo; obbligare con una norma gli stessi produttori di questi imballaggi in polistirolo a ritirarli e smaltirli una volta vuoti. Il dirigente Latrofa interviene per suggerire l’istituzione di un’isola ecologica a Monopoli per la raccolta del polistirolo, che andrebbe poi smaltito: in questo modo gli agricoltori non andrebbero incontro alle sanzioni, che sono previste anche per il deposito temporaneo delle cassette nei limiti della proprietà dell’azienda.

La scadenza del contratto con la Lombardi Ecologia, che si occupa a Monopoli dello smaltimento dei rifiuti urbani, è alle porte: ma, come spiega l’assessore Rotondo, questa azienda non tratta il polistirolo, quindi la prima via suggerita da Barchetti è impraticabile.

A questo punto, interviene un imprenditore agricolo, che chiede al Comune e alla Provincia, a nome dell’intera categoria, una maggiore concretezza: il problema dello smaltimento dei rifiuti speciali è pressante e richiede una soluzione immediata, perché grava troppo sulle tasche delle aziende agricole. “Cerchiamo di essere pratici: l’agricoltore, che lavora dalla mattina alla sera, non andrà mai a ridare il polistirolo alle aziende che lo usano per l’imballaggio.” Anche la seconda via sembrerebbe quindi impraticabile. Rimane dunque la creazione di un punto di raccolta, cosa che però richiederebbe non solo molto tempo, ma anche molto denaro.

L’assessore Barchetti a questo punto risponde che per la creazione di un’isola ecologica la Provincia potrebbe contribuire economicamente, sempre nei limiti del budget; allo stesso tempo, però, Barchetti ricorda che Monopoli non ha un vero e proprio problema di smaltimento rifiuti, come invece accade per i Comuni del Nord- Est barese, che hanno difficoltà anche con i “semplici” rifiuti urbani. Inoltre, ricorda Barchetti, “l’ambiente non è di competenza della Provincia, quindi noi possiamo fare ben poco e sempre nei limiti di quanto previsto nella legge.”

Quello che è emerso durante l’incontro è senza dubbio una volontà di risolvere il problema; ma anche una certa distanza tra le istituzioni e la classe agricola, che in qualche modo si sente lasciata sola a risolvere tali problemi e che non vede nelle risposte date una soluzione vera.

Commenti 

 
#3 Agricoltore 2010-05-03 13:21
Ma se nemmenola Provincia conosce la legge.
Pensate che le protocollo per i rifiuti agricoli del 2009 ha scritto che basta fare tre risciacqui ai contenitori esausti dei fitofarmaci per declassarli da rifiuti speciali pericolosi a non pericolosi. Chiamate le aziende di smaltimento e sentite cosa vi dicono in merito.
Per poter declassare i contenitori di fitofarmaci, oltre al risciacquo, c'è bisogno di un'analizi chimica residuale per verificare la presenza di residui. Costa più l'analisi che lo smaltimento dei contenitori esausti dei fitofarmaci come rifiuti speciali pericolosi.
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#2 Egli 2010-04-26 17:17
Vedremo se Zaccaria ti contatterà!
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Vittorio Capitanio 2010-04-25 02:03
come sempre si legifera ma non si risolve, perchè non vi è la volontà o la capacità di risolvere. Da un punto di vista prettamente tecnico agricolo il problema è risolvibile il maniera esemplare e senza spreco di denaro pubblico, cari assessori se volete avere il mio apporto contattatemi al mio indirizzo mail . In attesa cordialmente saluto
Dr. Vittorio Capitanio
Segnala all'amministratore
 

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