Il Sindaco sceglie questi collaboratori e ne avalla il comportamento
Il Partito Democratico di Monopoli esprime sconcerto per la gestione irresponsabile e contraddittoria dell’Assessore al Commercio del Comune di Monopoli Giuseppe Albanese e del Sindaco Emilio Romani sulla vicenda della chiusura degli esercizi commerciali nella giornata del 1° maggio.
Con l’ordinanza n° 474 / 2009 il Comune di Monopoli ha fissato di concerto con le Categorie i calendari dei giorni festivi di apertura degli esercizi commerciali; poi nel tempo sono state concesse deroghe alle date di chiusura, consentendo l’apertura degli esercizi in alcuni giorni festivi.
Ora ci si accorge che tali deroghe subiscono degli iter discutibili e contrastati, che non fanno altro che ingenerare confusione e disorganizzazione tra i commercianti, ed anche legittimi sospetti in ordine a chi riesca a farsi ascoltare per avere la deroga e a chi invece, tra le categorie, non abbia tali “entrature” nell’Amministrazione.
Infine con un comunicato stampa “imbarazzante” l’Assessore tenta di scaricare sulle stesse Organizzazioni di Categoria la responsabilità della mancata apertura del primo maggio.
La conclusione è che sono stati mortificati gli esercenti che sono restati chiusi per colpa di questa Amministrazione, ed anche i cittadini e visitatori che avevano necessità o piacere di trovare gli esercizi commerciali aperti nella giornata festiva del primo maggio, che cadeva di sabato e a cui seguiva, dunque , la domenica di chiusura.
La destra, lungi dall’essere liberale nelle idee e liberista in economia, si dimostra dirigista anche nella concessione di piccoli spazi di libertà ed incapace di corrette relazioni con le Organizzazioni Sindacali e con le Categorie.
Meglio sarebbe, in un momento di grave recessione economica, liberare le energie della società ed iniziare a sciogliere i mille lacci e laccioli che stringono una Italia corporativa ed asservita alle lobbies, e dare tutto lo spazio e le opportunità necessarie a coloro che vogliono investire nel lavoro e nelle proprie attività.
Pertanto il PD esprime solidarietà a tutti gli esercenti e commercianti costretti a perdere i ricavi di una giornata di lavoro in periodo di recessione e crisi economica del Paese.
Esprime solidarietà ai monopolitani che non hanno trovato neanche un panificio aperto nella giornata di festa del primo maggio, e si sono spostati nei paesi vicini (Fasano, per esempio), dove molti esercizi invece erano aperti.
Esprime ferma condanna per un Assessore confusionario nella gestione della vicenda e arrogante nel tentativo di scaricare su altri le responsabilità del suo operato.
Censura il Sindaco che sceglie questi collaboratori, e ne avalla poi il comportamento.
Con l’ordinanza n° 474 / 2009 il Comune di Monopoli ha fissato di concerto con le Categorie i calendari dei giorni festivi di apertura degli esercizi commerciali; poi nel tempo sono state concesse deroghe alle date di chiusura, consentendo l’apertura degli esercizi in alcuni giorni festivi.
Ora ci si accorge che tali deroghe subiscono degli iter discutibili e contrastati, che non fanno altro che ingenerare confusione e disorganizzazione tra i commercianti, ed anche legittimi sospetti in ordine a chi riesca a farsi ascoltare per avere la deroga e a chi invece, tra le categorie, non abbia tali “entrature” nell’Amministrazione.
Infine con un comunicato stampa “imbarazzante” l’Assessore tenta di scaricare sulle stesse Organizzazioni di Categoria la responsabilità della mancata apertura del primo maggio.
La conclusione è che sono stati mortificati gli esercenti che sono restati chiusi per colpa di questa Amministrazione, ed anche i cittadini e visitatori che avevano necessità o piacere di trovare gli esercizi commerciali aperti nella giornata festiva del primo maggio, che cadeva di sabato e a cui seguiva, dunque , la domenica di chiusura.
La destra, lungi dall’essere liberale nelle idee e liberista in economia, si dimostra dirigista anche nella concessione di piccoli spazi di libertà ed incapace di corrette relazioni con le Organizzazioni Sindacali e con le Categorie.
Meglio sarebbe, in un momento di grave recessione economica, liberare le energie della società ed iniziare a sciogliere i mille lacci e laccioli che stringono una Italia corporativa ed asservita alle lobbies, e dare tutto lo spazio e le opportunità necessarie a coloro che vogliono investire nel lavoro e nelle proprie attività.
Pertanto il PD esprime solidarietà a tutti gli esercenti e commercianti costretti a perdere i ricavi di una giornata di lavoro in periodo di recessione e crisi economica del Paese.
Esprime solidarietà ai monopolitani che non hanno trovato neanche un panificio aperto nella giornata di festa del primo maggio, e si sono spostati nei paesi vicini (Fasano, per esempio), dove molti esercizi invece erano aperti.
Esprime ferma condanna per un Assessore confusionario nella gestione della vicenda e arrogante nel tentativo di scaricare su altri le responsabilità del suo operato.
Censura il Sindaco che sceglie questi collaboratori, e ne avalla poi il comportamento.
IL PD di MONOPOLI
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Commenti
logico che si dev pagare la giornata doppia. Ma credi che siamo tutti disonesti? Sbaglia il dipendente che accetta queste ingiustizie echi non incassa o ritiene di non incassare quanto vorrebbe non apre.
Semplice.
Scusa ma in tutte le altre parti d'Italia dove si apre il festivo che fanno rubano tutti ai dipendenti e ci rimettono tutti?
siamo o non nella liberalizzazione più assoluta?
allora perchè se io non voglio "un giorno di festa che fa mica tanto male", tu mi devi costringerlo a fare? "e poi uno deve impare a organizzarsi prima".
Accetto lezioni di organizzazione ma comunque non mangio pane.
La cosa che mi scoccia di più è la saccenza di chi parla di libertà e poi impone per tutti.
Chi vuol aprire apra, chi non vuole aprire non apra; non capisco qual'è per voi il problema. Sapresti spiegarlo invece di dar lezione di organizzazione?
Ha ragione la signora Maria e mi da fstidio leggere la frase dei vigili urbani di fasano e riportata dalla signora "a monopoli avete la pancia piena"
Che pena
io sono un commerciante, e non faccio parte con quelli che dicono che siccome c'è crisi allora bisogna aprire per forza, magari l'incasso di un giorno risolvesse tutti i problemi
Chi vuole stare aperto può farlo, chi vuol stare chiuso può farlo.
la regione ha fissato delle date di chiusure obbligatorie, poi il comune può derogare.
Il sindaco ha detto in un intervista a canale 7 di proprietà dell'undicesimo assessore, che lui ha rispettato la legge in quanto la richiesta delle categorie (quali?) regionali era di chiusura e che i comnuni limitrifi di polignano e fasano hanno compiuto irregolarità derogando l'apertura volontaria. Se quanto lui dice è vero deve allora sporgere denunzia alla magistratura!
Quanto a quelli che parlano di riposo, hobby, sinistra dico solo che in un
momento di crisi ci si rimbocca le maniche e si rinunzia a qualche divertimento per guadagnare di più.
E chi fa i turni allora che fa il 1° maggio fa festa?
A marco che dice assoluta chisura nei festivi io gli chiedo ma che diritto ha lui di decidere per me commerciante?
Se io voglio fare dello straordinario come commerciante mi viene negato, se lo fa un dipendente gli viene concesso e retribuito.
Allora caro marco tu non comprare niente di domenica e continua a farlo ma permetti di poterlo fare.
Certamente come diceva una pubblicità locale monopoli città unica; mentre nelle altre città le attività sono aperte e fanno soldi, anche grazie ai monopolitani che lì vanno a spendere, mentre nelle altre città i centri storici e le piazze chhiudono al traffico, mentre nelle altre città la scritta città turistica significa qualcosa, mentre nelle altre città si fanno le cose, qui 4 persone decidono in male per gli altri.
lei ha esternato giustamente i suoi diritti, ma altri commercianti non la pensano come lei, se ci fosse stato la libertà di scelta se rimanere aperti o chiusi stia pure certo che nessuno avrebbe buttato giu' la saracinesca per due giorni.
Ma siamo alle solite, la solita guerra tra poveri e furbi, la solita guerra tra sigle di categorie e tra panificatori, la solita guerra che puntalmente si presenta durante la fiera dell'artigianato a luglio i soliti metodi che non hanno piu' permesso che a monopoli si svolgesse la fiera dell'eccellenza e la fiera dei radioamatori.
Pertanto datevi una regolata e non vi lamentate se c'è crisi se il cittadino preferisce le grandi catene di ipermercati.
Questi atteggiamenti non fanno altro che creare confusione, se vi aggiungiamo l'assessore bicefalo (assessore e rappresentate di categoria) allora il quadro è completo.
Mi sa tanto invece che il vero nocciolo della questione sia ben altro...che sia sorta una competizione tra soggetti rappresentativi di sigle per chi si accaparra piu soci pertanto piu possibilità di accedere a finanziamenti...e crearsi il serbatoio di consensi per le prossime competizioni elettorali
Non è un mio pensiero ci sono dichiarazioni pubblicate ovunque di continue scaramuccie anche con linguaggio poco colorito tra noti rappresentanti con vesti anche politiche nell'attuale maggioranza.
Cordialità e saluti
Io personalmente la domenica non ho mai acquistato niente !!!
sembra che senz ail primo maggio siano morti tutti di fame
a prescindere dal comportamento di sindaco e assessore, cosa mi rappresenta
un comunicato dopo quattro giorni, pergiunta solo firmata dal Pd, quando la decisione è stata presa giovedi' pomeriggio...??:sad:
p.s. ma le commissioni a cosa servono?