Sabato 26 Maggio 2012
   
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COOP. EDILIZIE: CAMPA CAVALLO CHE L'ERBA CRESCE!

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Tempi lunghi per i soci delle cooperative edilizie.

 

L’incontro tenutosi ieri pomeriggio in sala consiliare tra l’amministrazione ed i rappresentanti delle cooperative edilizie cittadine ha il sapore agrodolce per i tanti soci che da tempo attendono di realizzare il sogno di una casa di proprietà.

Il sindaco Emilio Romani, visibilmente provato, ha tranquillizzato i presenti in merito ai tempi di approvazione definitiva del PUG da parte della Regione e lanciato un nuovo termine per la conclusione dell’iter burocratico. Con ogni probabilità entro il prossimo ottobre la telenovela PUG sarà terminata.

Qualche cooperativa rimprovera all’amministrazione comunale il continuo susseguirsi di date annunciate e mai rispettate. La replica del sindaco non tarda ad arrivare : “Purtroppo non siamo perfetti! L’impegno lo abbiamo profuso tutto e nessuno può affermare che l’approvazione del PUG non sia stata la priorità per questo consiglio comunale. Ne è prova quello che è accaduto l’estate scorsa, allorquando il consiglio comunale dopo circa 70 ore di riunione suddivise in 8 incontri riuscì a controdedurre il PUG rispettando l’impegno assunto con gli elettori”.

“Il parere della Regione lasciava presagire esiti apocalittici” – afferma il sindaco – “In realtà vi posso assicurare che dai primi incontri intercorsi con i dirigenti regionali e l’assessore Barbanente sono emersi toni molto pacati e sono sicuro che con qualche modifica in sede di conferenza di servizi tutto andrà per il meglio”. Resta da sciogliere soprattutto il nodo zona industriale e la salvaguardia degli ulivi secolari.

Tuttavia le buone notizie per le cooperative edilizie finiscono quì. Si rileva infatti come l’approvazione del PUG sia solo il primo passo di un lungo cammino, in quanto una volta adottato il PUG occorrerà redigere gli schemi di settore e soprattutto il PUE (Piano Urbanistico Esecutivo).

Dai banchi dei presenti, l’ing. Fabio Simone, pur riconoscendo alla politica le attenuanti del caso, fa rilevare come si sia commesso il grave errore di illudere la gente facendo credere che in due anni si sarebbe potuto realizzare tutto.

A quanto pare i soci delle cooperative edilizie dovranno attendere ancora a lungo prima di veder cominciare i lavori. I più pessimisti ipotizzano almeno altri tre anni dopo l’approvazione definitiva del PUG.

Per velocizzare i tempi sarebbe indispensabile poter contare di un efficiente Ufficio di Piano, per l’istituzione del quale il sindaco ha garantito essere pronta la delibera da portare in giunta. “E’ una pietanza pronta ma non siamo ancora riusciti a farla uscire dalla cucina!”, ha commentato con autoironia il sindaco. I componenti del nuovo Ufficio di Piano saranno individuati tra i funzionari dell’Ufficio Tecnico comunale. Difficilmente si ricorrerà a risorse esterne.

I toni si surriscaldano quando Franco Alba esprime il suo scetticismo in merito ai ritardi ed ai tempi lunghi della burocrazia. Puntuale arriva la replica piccata dell’Assessore Barletta.

Le cooperative dovranno attendere ancora!

Commenti 

 
#16 cittadino 2010-05-11 23:37
pessimo comizio roberto, pessimo.
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#15 Roberto. 2010-05-07 22:50
Cittadino io parlo in italiano corrente, se delle mie considerazioni ne da astrusa interpratazione non è affar mio. 
Il fatto di non aver determinato alcuna
elezione non è nota di demerito, ma la pura realtà. Perché prendersela? Lo scopo sociale delle cooperative non è mica di carattere elettorale... o mi sbaglio? Non so quindi di cosa straparla. E poi perché il mio giudizio sui soci dovrebbe essere pessimo? Oltreché campata per aria, questa sua affermazione in sè non ha senso logico...  da dove ne trae convinzione?
Ho solo cercato di offire uno spunto di riflessione circa il voto, argomentando con riscontrate circostanze a discapito di quelle che ritengo malferme teorie.
Sono poi curioso di capire come giunge alla conclusione che io sia intervenuto nel dibattito a sostegno del centrodestra... inconcepibile! 
Comizi... compari... comari...  e via blaterando... ma di cosa parla?! È dura starle dietro...
Condanno da tempo la mediocrità e l'inconcludenza del centrodestra figuriamoci se ho mai avuto la pur minima intenzione di difenderlo... e comunque... ma dove l'ha letto? si riveda quanto ho scritto!
Sig. cittadino in ultimo le consiglio non solo di adottare criteri più saldi di selezione della rappresentanza politica onde limitare brutte sorprese post elettorali, ma anche di leggere approfonditamente quanto poi eventualmente cerca di commentare.
Cordialità.
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#14 cittadino 2010-05-07 19:16
@ roberto
Ti ringrazio per la considerazione pessima che hai su di noi che pur votando ai tuoi compari dobbiamo sentirci dire che i voti nostri non sono serviti serviti a niente in quanto non determinanti. Eppure qualche consigliere è stato eletto grazie a fessi come me; tranquillo è ò'ultima volta che cado in questa trappola vostra, la prossima volta so a chi votare.
Dopo il tuo comizzietto pro destra di cui ci sarebbe da vergognarsi per il nulla che state facendo che altro vorrai aggiungere?
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#13 Roberto. 2010-05-07 16:34
Ma se erano candidati alcuni presidenti di cooperativa, oltre che soci, è ovvio che arrivassero sollecitazioni da destra e da sinistra, proprio perché quelle aggregazioni erano considerati appetibili  bacini elettorali. Ovvio che taluno abboccasse. Ma i presidenti stessi non ce l'hanno fatta e i voti delle cooperative non sono stati determinanti per nessuno. Le stesse erano composte da cittadini, che come tutti i monopolitani, hanno scelto in massa il centrodestra perché scontenti di 5 anni di governo della sinistra. Hanno prevalso in definitiva altre ragioni sull'appartenenza alle cooperative. Può anche darsi che le scelte pianificatorie in materia di edilizia abbiano contribuito ad aumentare lo scontento di chi ne è stato coinvolto. Ma nessuna efficace strategia o organizzazione di voto può concretamente ascriversi a questi gruppi di concittadini, malgrado i tentativi ci siano stati... rivelatisi pie illusioni!
Altre ricostruzioni appaiono fuorvianti e campate per aria. 
Barca per es.: molto probabilmente offre il punto di vista di un amministratore o dirigente di sinistra che pensava (erroneamente) di vincere le elezioni coi voti delle cooperative.
I criteri di selezione della classe politica sono stati altri e i più disparati. Se tali gruppi di interesse avessero avuto un peso avrebbero eletto almeno i presidenti o in maniera determinante qualche socio. Invece nulla.
Non penso si possa risolvere tutto col ritenere che i monopolitani siano stati stupidi e non abbiano capito "niente di niente" solo perché hanno eletto l'avversario...
I monopolitani non sono degli idioti. 
Chi si esercita in sconclusionate teorie provi a muovere da questo presupposto.
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#12 Partigiano 2010-05-07 15:04
Basta chiederlo al vs tecnico (l'ingegnere passa tutto ;-)) esperto nel campo di edilizia popolare..
La volontà deve esser politica, ma non credo che ci sia....
Vi siete mai chiesti perchè c'è l'unica volontà di creare un ghetto di edilizia popolare al di là della zona cimiteriale?..
la risposta c'è ....ti lascio immaginare ;-)
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#11 cittadino 2010-05-07 14:36
concordo con lamanna e barca ed aggiungo a roberto che non dice il vero. Io ho votato questa amministrazione su suggerimento di presidente e soci.
Hanno fatto bene quelli che sono usciti dalle cooperative.
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#10 costernato 2010-05-07 11:45
Per Partigiano: ok come dici tu! Ma come si fa? Io non saprei neanche quali norme andare a leggere.
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#9 Partigiano 2010-05-06 21:54
Il filo conduttore è chiaro:
la lobby di costruttori è legata alla stesura di un piano regolatore, la parte di edilizia sociale appartiene esclusivamente a personaggi che bazzicano in politica da sempre coadiuvati da piccole medie imprese.
E' la legge del mercato dove tutti devono lavorare, imprese, geometri ingegneri architetti, e le banche ma il pesce grosso deve mangiar piu' di tutti, il tutto a discapito dei cittadini di ceto medio e di coppie giovani che vedono svanire il loro sogno.
La soluzione è stata descritta da Franco Muolo, "basterebbe obbligare l'amministrazione a reperire subito idonei suoli agricoli interni alla ss. 16, deliberando in deroga e finalizzandoli a tale scopo, così com'è stato fatto con la zona ubicata a monte della via San Marco".
Ma cosi facendo si creerebbe un effetto boomerang, questa soluzione porterrebe in diminuzione il prezzo del mercato immobiliare al metro quadro.
E cio' i poteri forti, quelli che gestiscono le campagne elettorali, non lo permetterebbero mai.
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#8 Franco Muolo 2010-05-06 21:08
Caro Angelo, fermo restando che la corsa all'acquisizionea di uno stock di aree per farne un "ghetto" di edilizia sociale, di solito, è mossa generalmente dai più disparati interessi e, ovunque, parte ancor prima della stesura di un piano regolatore. Io non credo che a Monopoli ci sia una "potente lobby di costruttori". Ma credo invece che tutta la classe politica, di destra e di sinistra, da circa una quindicina d'anni, abbia sottovalutato il problema della mancanza di alloggi per le giovani coppie e che, non avendo potuto prevedere che sarebbe cresciuta a dismisura la bolla immobiliare (che qui da noi non è mai scoppiata perchè non si è voluto mettere mani alla redazione di un nuovo piano regolatore subito dopo la fine della validità ventennale - 1997 - del piano Piccinato) con l'entrata della moneta unica europea, se ne sia lavato le mani. A maggior ragione se la proliferazione delle cooperative sia stata compulsata, come dici tu, da infiltrati di quella stessa classe politica. Ecco spiegato, secondo me, i successivi pasticci pianificatori (con la prima e con la seconda adozione) per assicurate jus edificatori in zona cesarini a tutti. Vale a dire che a Monopoli città è scoppiata la bolla urbanistica al posto di quella edificatoria!
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#7 Michelangelo Montanar 2010-05-06 17:03
Concordo con la critica di Costernato ... i tempi sono più lunghi di quanto ho scritto ma non ho voluto sparare sulla croce rossa! Pardon
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#6 angelo lamanna 2010-05-06 16:57
caro franco,
la mia opinione sull'iter del p.u.g. la conosci.
quello che tu scrivi è sacrosanto, si scontra però con quel che scrive "barca", del quale condivido quasi tutto, (egregio signore le responsabilità sono di tutta la classe dirigente), possiamo facilmente ricondurre ogni presidente di cooperativa al suo referente politico.
non c'è la volontà politica di edificare nuove case.
scajola compra una casa al centro di roma e la paga tanto quanto io la pagherei alla periferia di monopoli!!!
scajola compra una casa è non si accorge che un costruttore concorre a pagarla al 70% e la ristruttura per lui a sua insaputa!!!
ma quanto è potente la lobby dei costruttori????
ma il mercato immobiliare monopolitano e "drogato"?
come si può calmierare?
sei stato assessore, sai che se si vuole domani mattina già si può perimetrare i suoli da destinare ad edilizia sociale.
mi dicono che si tratti di settecento appartamenti, un terremoto a livello immobiliare, ora non si "deve" costruire.
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#5 Franco Muolo 2010-05-06 14:56
Scusate la domanda, ma perchè aspettare i tempi lunghi dell'approvazione del Pug e dei Pue quando le cooperative edilizie potrebbero benissimo obbligare l'amministrazione a reperire subito idonei suoli agricoli interni alla ss. 16, deliberando in deroga e finalizzandoli a tale scopo, così com'è stato fatto con la zona ubicata a monte della via San Marco? Così facendo si eviterebbe anche il "ghetto" incredibilmente predisposto da questo Pug!
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#4 costernato 2010-05-06 14:40
Diciamo che i più ottimisti hanno detto che bisogna aspettare almeno altri 3 anni e non i pessimisti! 3 anni sono pochi per acquisire i terreni, fare i piani esecutivi ecc ecc. Mettiamoci anche che dall'inizio dei lavori alla fine passano altri 3 anni quindi i primi ad entrare nelle case della nuova era dovranno aspettare come minimo 6 anni da oggi.... sommiamo questi 6 agli altri 6 (o più) che sono passati dai primi passi della redazione del nuovo PUG e diventano 12. Questo a voler essere ottimisti... se invece si vuole esere pessimisti gli anni complessivi diventano almeno 15.
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#3 Roberto. 2010-05-06 14:29
Le cooperative non hanno sostenuto con forza nessuno. I loro presidenti non hanno spostato un voto e loro stessi sono stati trombati.
I cittadini interessati alla costruzione di nuovi alloggi in cooperativa sono stati trattati alla stessa maniera da entrambi gli schieramenti e adesso si sono resi conto dello scarso livello a cui è giunta la politica intera. Semplice...
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#2 BARCA 2010-05-06 11:29
Le cooperative edilizie hanno perso la loro occasione; hanno sostenuto con forza Romani e questo è il risultato. Hanno colpevolmente ignorato ciò che per loro era stato fatto in sede di adozione del Pug, fino a dicembre 2007.Hanno voltato le spalle alla precedente amministrazione non capendo niente di niente. Sono gravissime sia le responsabilità della politica che quelle dei presidenti delle cooperative. Sveglia...
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#1 FILIPPO 2010-05-06 10:29
L ENNESIMO REGALO DELL ASSESSORE BARLETTA ALLA CITTA! SENE VADA A CASA! HA FATTO TROPPI DANNI A MONOPOLI !!!!
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