Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dell'Ing. Giuseppe Deleonibus sugli ultimi sviluppi attorno al dibattito politico sul nucleare.
___________________________________________
Sono settantadue, nomi di un certo peso della ricerca scientifica, degli affari e della politica, perfino un dirigente della Cgil, e hanno scritto a Pierluigi Bersani una lettera aperta per chiedere che il Pd si schieri a favore del nucleare, bandendo dal partito lo «spirito antiscientifico», ossia l’«atteggiamento elitario e snobistico» che impedisce di raggiungere le «frontiere dell’innovazione».
Prendi atto, dicono i 72 a Bersani, che «il nucleare non è di destra né di sinistra».
Tra i firmatari della lettera c’è anche Margherita Hack, l’astrofisica che piace tanto ai comunisti e che si presenterà mercoledì al consiglio regionale del Lazio da neoletta, essendo stata la capolista della Federazione della sinistra [Prc più Pdci] alle ultime regionali.
E naturalmente c’è anche Chicco Testa, già fondatore di Legambiente, uno tra i promotori del referendum che cancellò il nucleare in Italia all’indomani della catastrofe di Chernobyl, nel 1987, e che oggi è un uomo d’affari legato tra l’altro a una fondazione statunitense capitanata dall’ex presidente Bush [il padre]. Testa dice ora nel suo blog che ha cambiato idea sul nucleare per le stesse ragioni di allora: perché è contro i combustibili fossili, carbone e petrolio. Dunque, aggiunge, occorre il nucleare, insieme alle rinnovabili, benché, concede, «anche i più accesi sostenitori dell’energia nucleare sono pronti a riconoscere che il suo uso comporta problemi». Problemi, si intende, minori di quelli che crea continuare a bruciare petrolio.
A voler essere pignoli, Testa è stato anche presidente dell’Enel per diversi anni, all’inizio dei novanta, e non risulta che abbia dato un grande impulso all’energia solare o a quella eolica. L’Italia è oggi il paese con la maggiore crescita relativa dell’energia rinnovabile, ma principalmente grazie alla spinta dei privati e delle collettività locali, dato che lo Stato, a parte un po’ di incentivi [destinati a dimezzarsi il prossimo anno] e un po’ di imbrogli sull’eolico [come l’inchiesta fiorentina sul coordinatore del Pdl Verdini a proposito della Sardegna dimostra], da molti anni regala valanghe di soldi, pagati da tutti noi nelle bollette dell’energia, alle cosiddette «fonti alternative assimilate», ossia i rifiuti, i derivati del petrolio, ecc. Si tratta dei cosiddetti Cip6, il cui ammontare annuo è di circa 5 miliardi di euro e che sono la sola spiegazione della nascita di inceneritori come funghi [come quello di Acerra tanto caro al cuore di Bertolaso e che per altro non funziona].
I 72 firmatari, dunque, dovrebbero prima di tutto chiedere a Bersani di spiegare come mai, da ministro dell’industria del governo Prodi, non abbia fatto nulla per cambiare questa situazione, ed abbia invece sostenuto i rigassificatori e l’affare delle centrali turbogas, come quella di Aprilia, in cui è immerso il De Benedetti imprenditore, fratello di uno dei firmatari della lettera, il parlamentare del Pd Franco De Benedetti: forse anche quest’ultimo, come Testa, è a favore del nucleare perché è contro le fonti fossili? Come lo spiegherà al fratello, le cui centrali vengono costruite grazie alla polizia?
Ma soprattutto, lasciando da parte l’ideologia «progressista» delle «frontiere dell’innovazione», restano i «problemi» che il nucleare crea. Eccone due o tre. Ci vuole una tale quantità di energia e di soldi, per rendere sicure le centrali, che il prezzo finale dell’energia prodotta [per restare a questo parametro puramente economico] è assai meno conveniente di quel che si vuole far credere.
Il disastro nel Golfo del Messico, che i nuclearisti adoperano per dimostrare quanto sia urgente il nucleare, dice appunto che il rapporto tra convenienza e rischio è enormemente sbilanciato, che il gioco non vale la candela: o ci siamo dimenticati di Chernobyl e del numero di incidenti, sebbene minori, che colpiscono ogni anno tante centrali? Non sarà questa la ragione per cui da molti anni nessuno, nel mondo, ne ha più costruita una? E non vale nemmeno citare il neo-nuclearista Obama: il presidente Usa aveva appena autorizzato nuove trivellazioni petrolifere nella zona in cui si è prodotto il disastro. Tutto dipende dall’Obama che si sceglie.
Ancora: per mettere in funzione una centrale occorre tanto tempo che, per quell’epoca, il disastro climatico si sarà compiuto, a meno di non ricorrere subito alle energie alternative, per le quali occorrerebbe un piano grandioso, pari almeno a quello grazie al quale la Germania già ora produce quasi il 20 per cento dell’energia in questo modo [e si sono creati centinaia di migliaia di posti di lavoro, per altro, contro le poche migliaia delle centrali].
E poi sappiamo come vanno i mega-appalti in Italia: è certo che i 72 sono così poco «antiscientifici» da essere a favore della Tav, di cui probabilmente si sforzano di ignorare i costi insostenibili [in denaro, in distruzione del territorio, in aggressione alle comunità].
Infine: che si fa con le scorie?
Nessun paese, dalla Francia agli Stati uniti, tra quelli che hanno fatto ricorso massicciamente all’energia nucleare ha risolto questo «problema». Perché, semplicemente, è irrisolvibile. Il famoso progetto di deposito unico degli Stati uniti, nelle viscere di una montagna, alla fine è stato abbandonato, perché trovare un sito che regga nelle condizioni dovute per ventimila anni non è tanto semplice.
Le scorie radioattive restano lì, quindi, a testimoniare la follia di un certo genere di atteggiamento «scientifico».
Ma qui siamo nella filosofia.
La realtà è che l’economia rotola alla deriva, incapace di cambiare rotta e ad esempio di convertirsi a un modello meno famelico di energia [in fondo, la prima fonte rinnovabile è il risparmio], perché gli interessi costituiti e le lobby pesano di più, nelle sedi del potere, dei cittadini.
E i 72 di questa lettera sono, ne siano o meno consapevoli, semplici portavoce di queste lobby.
ULTIMI COMMENTI
- LA REGIONE DICE NO A CANA...
GIANNI, TU INSISTI E FINGI DI NON CAPIRE: LA PACCHIA E'... - LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
La colpa era solo dei TIFOSI monopolitani...vero ??? Ch... - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
ma siamo tutti meravigliati? basta che qualche ispettor... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
x Polpo, la sua è la tipica risposta che chi ritiene ch... - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
secondo me continueranno a lavorare a nero perche se no... - LO SWITCH OFF MANDA IN TI...
In tempi non sospetti ho comprato ben 3 decoder, alla f... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
...e li pagano pure!!!! grazie, i vostri commenti mi fa... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
Allora secondo lei il problema è solo mio? se aumentano... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
lui ke deve kiedere i danni a lei........ma ke vergogna... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
Se il concittadino la manifestazione se la fa con i suo...
La voce del Network
-
3° Motogiro Cherry Custom
Turi
-
LA FENICE: MASTERCLASS E SAGGIO CON TIZIANA GHIGLIONI
Gioia del Colle
-
VOTA il corto sulla Shoa della scuola Rodari: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare
-
Isabella e Antonio: OGGI SPOSI!! Gli auguri della Redazione
Acquaviva delle Fonti
-
Bozzetto (Confindustria) attacca Vendola: "distrugge l'industria pugliese"
Cassano delle Murge
-
Noicattaro: vincita milionaria al 10 e Lotto
Noicattaro
-
Il piccolo Joshua e la sua madonnina di Medjugorje
Putignano
-
IMU: "DIVIDERE L’IMPOSTA STATALE DA QUELLA COMUNALE".
Monopoli



Commenti
Ma come fa a non capire che ci ha stancati?
Alla prossima.
Comunque Testa ha affermato una verità incontrovertibile, che su questo sito è già stata esposta in modo chiaro:
-nel mondo ci sono decine di paesi (anche i più "verdi"
e avanzati come la Svezia) che hanno intrapreso o deliberato la
costruzione di nuovireattori.Solo noi italiani ,che notoriamente siamo i
più "itelligenti" di tutti,andiamo in senso opposto-
L'appello a Bersani ,firmato da intellettuali di c.sinistra come Veronesi, punta solo a richiamare il PD alla razionalità .
Purtroppo nel c.sinistra dominano persone come l'Ing. Deleonibus e Mario Tozzi che si sentono unici depositari della scienza e della razionalità .