Sabato 26 Maggio 2012
   
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CONSIGLIO COMUNALE : 'ECO – LATER' !

CONSIGLIO_COMUNALE2

In consiglio comunale si parla di Eco-Leather (solo) per l’emergenza lavorativa.

 

Si è discusso di Eco-Leather in consiglio comunale ma solo per manifestare la vicinanza ai lavoratori. Qualche timido accenno ma nessun consigliere tocca il problema ambientale. Il caso Ital Green è stato maestro di vita per i nostri consiglieri comunali.

“Eco – later”, dunque. L’ambiente può aspettare! Del resto è risaputo che il mare non vota! Tuttavia ci ripromettiamo di tornare sulla questione.

Il caso dell’Eco-Leather giunge in consiglio comunale su proposta della minoranza quando ormai la vertenza sindacale sembra per il momento risolta. Al punto che il consigliere Mitrotti (PDL) si chiede cosa possa fare di concreto per i dipendenti della conceria monopolitana il consiglio comunale di Monopoli.

Quello della vertenza sindacale dei dipendenti dell’Eco-Leather è un problema che colpisce tantissimi lavoratori italiani ed è probabilmente lo specchio del fallimento dell’economia globalizzata. Proprio in un’economia globalizzata scarsi sono i margini d’azione di un’amministrazione locale. Pertanto la gran parte degli interventi dei consiglieri comunali si limita ad un’analisi macroeconomica del problema ed a manifestare la propria vicinanza alle paure dei lavoratori. Si discute così per ben 5 ore!

Riportiamo di seguito l’intervento che abbiamo ritenuto maggiormente significativo; l’intervento del consigliere Giacomo Rizzo (IDV).

“Già nell’ottobre del 2008 il sindaco e gli assessori furono chiamati dai lavoratori perché cominciavano le prime avvisaglie” – comincia il suo intervento il consigliere Rizzo – “Gradirei spiegare i motivi della mozione e fornire una risposta al consigliere Mitrotti che si chiede cosa può fare il consiglio comunale per i lavoratori dell’Eco-Leather. Ovviamente il Comune non può fornire agevolazioni finanziarie all’azienda.

Per la prima volta i lavoratori dell’Eco – Leather sono stati compatti nella protesta. Nel caso della conceria monopolitana - prosegue - non è corretto parlare di crisi. Io credo che la crisi, al contrario, stia favorendo la Eco – Leather. Nel Nord-Est la crisi economica ha costretto molte concerie ad uscire dal mercato. Questo ha comportato una riduzione della concorrenza. Pertanto sospettiamo che tutto il lavoro in precedenza evaso dalle aziende chiuse sia passato sulle poche rimaste in piedi. Il lavoro nello stabilimento di Monopoli c’è!  Un’azienda in difficoltà non chiude un accordo sindacale vantaggioso per i lavoratori. Le motivazioni delle minacce erano altre. Questi imprenditori sono stati abituati in questi anni ad avanzare quelle che qualcuno chiama minacce (io le chiamo proposte industriali) di delocalizzazione.

Nel 1996 il consiglio comunale ebbe un dibattito serrato sulla possibilità di concedere una variante per la realizzazione delle cisterne dell’Eco-Leather. Tutti erano combattuti sul concedere il nulla osta per motivazioni ambientali ma alla fine la necessità di creare nuovi posti di lavoro prevalse. Vi fu un solo consigliere che disse che era necessario votare contro per la questione ambientale a causa dei prodotti chimici utilizzati. Quando vi fu l’ispezione dei NOE nel giro di 48 ore la politica riunì un tavolo con la regione e si risolse un problema che avrebbe potuto far chiudere l’azienda per mesi. Non voglio qui analizzare come.

Oggi non siamo davanti ad una realtà imprenditoriale in difficoltà - conclude il consigliere - Si chiede alla politica di creare un tavolo permanente dove nei momenti di difficoltà ci si possa confrontare. Se c’è una difficoltà la si affronta ma non si può chiedere di tagliare posti di lavoro per portarli a Barletta!”.

Commenti 

 
#8 allergico 2010-05-14 23:18
x claudio
Innanzitutto io non sono uno di quelli che in cosiglio, poi esiste la libertà di esprimere le proprie idee, sono convinto anche io che 5 ore sono tante per non fare nulla di concreto, ma immagina cosa si sarebbe detto se ne avessimo parlato x 5 minuti, la verità è che si strumentalizzano le situazioni sulla pelle dei lavoratori (non operai. E' troppo facile parlare sempre contro, proviamo un attimo a pensare di fare qualcosa invece di andare contro a priori..................
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#7 ANTONINO 2010-05-14 22:43
concordo con allergico
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#6 Claudio. 2010-05-14 19:54
Allergico il tuo qualunquismo non merita neanche mezza sillaba. Se non trovi cosa dire e come intervenire di fronte una questione simile, oltreché consegnare al vento le solite indegne banalità, ti consiglierei di pensare seriamente ad impegnarti in un ambito diverso dalla politica, magari l'ippica.    
Sì perchè molto probabilmente sei uno di quelli che in consiglio, senza affrontare il problema con un minimo di cognizione, nel tentativo di farfugliare qualcosa che sembrasse almeno decente ha rimediato una magrissima figura (chiedere agli operai). Belle le nuove teorie sul mercato, l'economia globale, la crisi economica... belle davvero... dove le avete lette? Su topolino?   
Noi elettori secondo te abbiamo eletto voi per sentire blaterare inutili fandonie per 5 ore? È con le "espressioni di solidarietà" che la politica reagisce al cospettto di un problema occupazionale, ammesso e non concesso che i poteri d'intervento diretto sono limitati?
Questa è politica? No questa è una schifezza!
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#5 allergico 2010-05-14 18:44
x claudio :
ma a parte la solidarietà cosa si poteva dire di più? tu cosa avresti detto al loro posto? che gli avresti evitato dei licenziamenti? a volte si parla a priori senza rendersi conto che ciò che si dice, queste sono le corbellerie ivereconde...........
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#4 Claudio. 2010-05-14 16:43
Adatta o no non lo so (non lo conosco), almeno era preparato sulla questione. Gli altri hanno infilato una serie di corbellerie invereconde mentre trattavano del futuro lavorativo di centinaia di loro concittadini e della sorte delle rispettive famiglie. Un abominio.
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#3 svitol 2010-05-14 12:53
Giacomo Rizzo, proprio la persona + adatta a parlare. ridicolo
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#2 Claudio. 2010-05-13 19:33
Spero la gente abbia visto che razza di rappresentanza hanno eletto nel 2008 senza distinzione alcuna di schieramento. Non c'era nessuno preparato a dovere sull'argomento (tranne Rizzo), sono state dette solo banalità indegne!
Tutti a casa!
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#1 IL PD E MORTO 2010-05-13 11:49
Dopo la casa dal PUG, Risimini si vuole fare anche il salotto in pelle e gli interni auto dei familiari?
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