Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA CULTURA DEGLI ULIVI

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La normativa regionale n.14 del 4/6/2007 tutela l’ulivo come patrimonio culturale. Questa legge poco piace ai contadini che, proprio a causa di questa legge, si trovano impossibilitati a sfruttare al meglio dal punto di vista agricolo (per esempio attraverso l’uso dello “scuotitore”) questi ulivi secolari. Dunque il sindaco Emilio Romani la scorsa settimana  si è fatto interprete delle esigenze dei contadini e dei frantoiani ed ha inviato un comunicato alla Regione in cui invitava gli organi preposti ad  «ottimizzare la normativa regionale n.14, per adeguarla alle esigenze del territorio». L’ingegner Franco Selicato, invece, proponeva una diversa valorizzazione dell’agro e in particolare degli ulivi monumentali. Affermava, infatti, che «intorno al Parco degli Ulivi si possono tenere delle manifestazioni e/o eventi  culturali, come attività formative e scolastiche, festival musicali». A proposito abbiamo quindi chiesto un parere all’assessore alla cultura Elio Orciuolo: «l'agro di Monopoli con i suoi ulivi secolari, le chiese rupestri, la risorse umane e paesaggistiche delle contrade, rappresentano un patrimonio culturale immenso da tutelare innanzitutto e da valorizzare, sempre nel rispetto dei delicati equilibri naturali che esso conserva. Pertanto ben vengano le iniziative culturali ma in contesti armonizzati con l'ambiente e con percorsi razionalmente tracciati. Non dimentichiamo che i "monumenti naturali" che oggi ammiriamo, provengono dal prezioso lavoro dei contadini e dal contributo di fatica da essi dato nel corso dei decenni. Pertanto dobbiamo il massimo rispetto e il massimo ascolto alle loro legittime istanze. In questo senso l'attività in progettazione a Cristo delle Zolle potrebbe essere un primo, ideale esempio di armonia fra iniziative culturali,risorse dell'agro monopolitano e percorso turistico fra gli ulivi secolari».

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