Sabato 26 Maggio 2012
   
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DEPOSITO CARBURANTI: CONFERMATA LA DISMISSIONE

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ZAZZERA:"NON FUGA I DUBBI"


«Il sottosegretario alla Difesa rispondendo ad una mia interrogazione ha confermato che il IV deposito Carburanti di Monopoli sarà dismesso. Una risposta che non fuga nessuno dei dubbi che preoccupano la cittadinanza di Monopoli. La dismissione del IV Deposito Carburanti è la conferma che il governo è alla canna del gas e batte cassa mettendo in vendita anche gli immobili destinati al sistema della difesa. A restare come deposito carburanti la struttura di Montello nel trevigiano, ancora una volta una politica che premia il Nord, a discapito del mezzogiorno. Ovviamente il governo si è badato bene dal dire come intende ricollocare il personale civile presente nella struttura». A dichiararlo subito dopo aver ricevuto la risposta scritta del sottosegretario Cossiga, l’on. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia.

«Dalla risposta del sottosegretario alla Difesa abbiamo avuto conferma che a partire dallo scorso mese di novembre sono in corso attività di svuotamento dell’infrastruttura e che, entro il primo semestre di quest’anno tutte le operazioni saranno completate. Secondo quanto dichiarato – prosegue Zazzera - si apprende che il recupero dell’area non sarebbe conveniente sul piano economico-finanziaro e che, la riconversione dello stesso, sarebbe possibile soltanto attraverso l’apertura all’imprenditoria privata. Appare del tutto evidente che le preoccupazioni espresse in passato sull’interessamento di privati all’area senza opportuni coinvolgimenti delle istituzioni locali e della popolazione, erano più che fondate».

«Il Governo ha confermato in definitiva l’interessamento della società Ital Green Energy per la realizzazione dell’oleodotto off shore al largo del porto e della società petrolifera API, quest’ultima ha comunicato per le vie brevi però di non essere più interessata all’operazione di riconversione. Restano le preoccupazioni – conclude il deputato – per il fatto che, laddove si parla di prospezioni sismiche, trivellazioni e piattaforme petrolifere al largo delle coste di Monopoli il governo non escluda che il IV Deposito Carburanti possa trasformarsi in un sito di interesse per società petrolifere. Resta da capire infine come si stia smaltendo il restante materiale nocivo ancora presente nella struttura militare, il cui smaltimento a detta sempre del governo viene seguito con estrema attenzione”.

Di seguito la risposta del sottosegretario alla difesa

Interrogazione 5-02335 Zazzera: Sulla dismissione del deposito carburanti di grande capacità di Monopoli.

TESTO DELLA RISPOSTA


Vorrei, in primo luogo, fornire alcuni elementi d'informazione utili adinquadrare meglio la problematica connessa con la soppressione del deposito carburanti di grandi capacità sito in Monopoli.
A tal riguardo, evidenzio che:
in data 12 giugno 2009 lo Stato Maggiore dell'Esercito ha approvato il provvedimento di dismissione del deposito in parola, considerato che l'ipotesi della sua riqualificazione non appariva più rispondente ai requisiti di costo-efficacia e, contestualmente, sono state definite e concordate le attività connesse alla soppressione dello stesso;
in data 8 settembre 2009 presso lo Stato Maggiore dell'Esercito si è tenuta una riunione con le Organizzazioni Sindacali nazionali in merito alla soppressione del deposito, nel corso della quale le parti sociali hanno espresso la propria contrarietà alla decisione di eliminare l'infrastruttura stessa;
in data 11 novembre 2009 il Comando Logistico dell'Esercito ha comunicato allo Stato Maggiore che erano in corso le attività di svuotamento dell'infrastruttura in questione evidenziando, altresì, che era stato ultimato anche lo sgombero della zona capannoni; in quella stessa occasione è stato sottolineato che erano state avviate le attività di analisi chimica dei materiali tossici da smaltire e, che entro il primo semestre 2010, sarebbe stato ultimato lo smaltimento di tutti i materiali;
in data 16 dicembre 2009 sono state fornite alle parti sociali le motivazioni di natura tecnico-finanziaria a sostegno della decisione di sopprimere il deposito di Monopoli. In particolare, è stato evidenziato che il deposito ha una capacità di stoccaggio pari a 30.000 metri cubi di carburanti e 4.000 tonnellate di lubrificanti, che i costi di funzionamento annuali della struttura sono pari a 700.000 euro e che la stessa necessita di interventi per un importo stimato in 6 milioni di euro. Per quanto riguarda la riqualificazione del deposito, voglio esplicitare, in questa sede, i motivi per i quali non appare perseguibile un'ipotesi del genere:
le esigenze di scorte strategiche di carburanti e lubrificanti della Forza armata ammontano a circa 25.000 metri cubi e possono essere adeguatamente soddisfatte dal deposito di Giavera del Montello (Treviso) che ha una capacità di 30.000 metri cubi ed è in possesso dei requisiti di sicurezza previsti;
la Forza armata può contare su depositi di piccola capacità che costituiscono ulteriore riserva;
i carburanti ed i lubrificanti per autotrazione, quali quelli in questione, hanno una connotazione strategica di basso profilo, essendo facilmente reperibili sul mercato ed in tempi brevi;
gli alti costi di ristrutturazione appaiono non sostenibili alla luce dell'attuale situazione finanziaria;
il provvedimento di chiusura dell'ente consente di conseguire risparmi in termini di costi di esercizio. Per quanto attiene, invece, agli ulteriori eventi presi in considerazione dall'Onorevole interrogante nell'atto di sindacato ispettivo in discussione, devo precisare, innanzitutto, che essi sono antecedenti alla decisione di dismettere il deposito. Tra questi merita particolare attenzione la «relazione tecnica del 4 dicembre 2008», per la quale è il caso di evidenziare che:
prima di scrivere la relazione, l'ufficiale redigente ha preso contatti con tutti i soggetti potenzialmente interessati o coinvolti dall'eventuale riqualificazione dell'infrastruttura, ha effettuatouna ricognizione e, in seguito, ha prodotto un elaborato revisionato e corretto dalla linea gerarchica;
i rappresentanti della Difesa hanno avuto solo un contatto con l'amministratore della società «ItalGreen Energy», al fine di sondare la disponibilità circa un eventuale allacciamento ad un oleodotto di caricamento a mare;
la società APIè stata interpellata al solo fine di conoscere i requisiti tecnici e documentali per un'eventuale apertura al couso del sito: la società, peraltro, dopo esser venuta a conoscenza della situazione delle infrastrutture e degli impianti del deposito, ha immediatamente comunicato, per le vie brevi, di non aver alcun interesse nei confronti del deposito stesso.

In tale contesto, tengo a precisare che, antecedentemente alle valutazioni che hanno condotto alla decisione di dismettere il deposito, le azioni poste in essere dall'Amministrazione militare sono state indirizzate unicamente a cercare un'apertura al couso del deposito per ammortizzarne gli alti costi gestionali, evitando così la dismissione del sito stesso ed il conseguente reimpiego del personale civile e militare.
Voglio sottolineare, in ultimo, che la sicurezza del sito e i potenziali rischi per la popolazione, peraltro estremamente contenuti (considerato che presso l'infrastruttura non sono più stoccati né combustibili né lubrificanti), sono stati valutati in via prioritaria e sono, tuttora, oggetto di attenta e costante attenzione da parte del Dicast
ero.

Commenti 

 
#6 Perplessa 2010-05-22 02:34
Ottime politiche ambientali:
1) possibile presenza di diossina nella zona industriale;
2) riciclaggio rifiuti poco sentito;
3) futura installazione di piattaforme petrolifere al largo;
4) possibile installazione di un petrolchimico praticamente in città...

Ma che fine faremo? A qualcuno viene in mente che ci stiamo facendo avvelenare?

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#5 Fabiuccio 2010-05-21 22:56
Infatti, cosa è previsto dal PUG che debba sorgere al posto dell'impianto? che destinazione d'uso ha quell'area?
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#4 ed ora? 2010-05-20 18:21
ora sul futuro si dovrà discutere!!
e romani? muto?
dov'è il nostro sindaco?
perchè nessuno della nostra amministrazione non ha commentato?
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#3 Cittadino doc 2010-05-20 12:06
Sig. Franco Muolo, le idee sono diverse.. ma mi domando se oltre a quello spazio ci siano "cambiamenti" anche nella zona di via Castellana e sempre su Viale Aldo Moro nei pressi della scuola media V. Sofo
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#2 Franco Muolo 2010-05-19 22:31
Mi chiedo, ora, cosa prevederà su quell'area il "nostro" Pug?
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#1 Assurdo 2010-05-19 22:02
L'oleodotto a due passi della città ... nè ora , nè mai! Romani dovrà passare sul nostro cadavere ... sempre l'Ital Green in mezzo!
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