Sabato 26 Maggio 2012
   
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QUESTIONE ECO- LEATHER: RINVIATA A SETTEMBRE!

eco_leather

Secondo il consigliere comunale Rizzo (IDV)

la soluzione della vertenza è rinviata di 6 mesi

E’ la parola “crisi” il nuovo pretesto utilizzato da alcune aziende per ridurre le libertà sindacali dei lavoratori e bussare alla porta della pubblica amministrazione in cerca di sostegno. In un contesto economico come quello attuale assistiamo alla chiusura di molte aziende. Contemporaneamente vi sono aziende che dalla crisi traggono vantaggi competitivi. Statene certi! Anche queste aziende non ammetteranno mai di beneficiare della crisi e preferiranno accodarsi al coro lacrimoso delle aziende in difficoltà. Il caso dell’Eco-Leather in quale schieramento va collocato? A rispondere alla nostra domanda è il consigliere comunale, Giacomo Rizzo (IDV).

“La crisi c’è ma sotto certi aspetti la crisi sta favorendo l’Eco –Leather. La crisi ha raso al suolo il distretto delle pelli di Arzignano. La Eco –Leather, essendo finanziariamente stabile, è riuscita a resistere alla tempesta finanziaria. Ora può beneficiare della minore concorrenza ed ampliare nel prossimo futuro la produzione. E’ vero che c’è la crisi ma non per questo si è smesso di produrre pelli per salotti ed automobili, che pur in numero inferiore al passato, continuano a vendersi”.

Se è vero che la crisi non colpisce direttamente la Eco –Leather, a cosa è ascrivibile la richiesta di esuberi da parte dell’azienda? E soprattutto che valenza hanno gli accordi sindacali stipulati qualche giorno fa tra azienda e lavoratori?Ciaccia_Rizzo

“Sull’accordo stipulato tra azienda e lavoratori vi è la volontà, soprattutto da parte dell’azienda, di rivedere tutto tra sei mesi”, afferma il consigliere comunale, “Sei mesi serviranno a monitorare se i punti concordati, quali ad esempio il premio di presenza, avranno sortito buoni effetti. Tra sei mesi tutto l’accordo andrà rivisto.

Ritengo che si sia voluto chiudere la vertenza perché la questione stava assumendo toni eclatanti. Gli scioperi stavano causando danni all’azienda. Si è voluto chiudere la vertenza per riprendere la normale attività. I prossimi sei mesi ci diranno se la vicenda potrà dirsi chiusa.

La questione è rinviata, secondo me, di soli sei mesi”.

Dobbiamo prepararci ad un autunno caldo, quindi? I lavoratori dell’Eco-Leather sperano di no.

Commenti 

 
#4 cavallo 2010-05-24 15:12
scusate ma non capisco,ma tempo fà avevo letto,su qesto -secondo mè interessante giornale-di una lettera di elogio,al consiglio comunale da parte dei lavoratori,ma cosè cambiato da allora.
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#3 Bosco 2010-05-24 03:04
Purtroppo quella della Eco-Lether è una storia che si trascina da molto tempo, personalmente ritengo che la crisi sia solo il pretesto per poter chiudere i battenti dopo aver munto a più non posso la vacca dello Stato.... Mi rammarica solo notare come i nostri politici non hanno saputo fare altro che convocare un CONSIGLIO COMUNALE FARSA, dove oltre manifestare la loro solidarietà nei confronti degli operai ( come se questa garantisse loro un reddito!!!!), hanno solo discusso di aria fritta per ore ed ore senza cavare un ragno dal buco. E' vero, il Consiglio Comunale può fare poco o nulla, ma costava tanto ai nostri amministratori porsi come intermediari tra la proprietà e gli operai, aprire un tavolo delle trattative e cercare di risolvere al più presto e definitivamente questo problema??? Ancora una volta mi congratulo con l'attuale classe dirigente per l'efficace azione di governo messa in atto....
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#2 anonimo 2010-05-24 00:29
intanto d'apolito si gode le sue 11 ferrari nel garage. un altro miliardario come marseglia che in nome dell'occupazione ( che altro non è che un ghetto ) tiene in scacco una popolazione e badate che non mi riferisco agli amministratori ma a tutti i monopolitani che si vendono per il classico piatto di lenticchie.
p.s. verificate se il numero delle ferrari è reale o se è aumentato.
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#1 Sandokan 2010-05-23 13:06
e la scusa è sempre la crisi, andiamo bene. Altro che autunno caldo, come la grecia dobbiamo finire
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