Sabato 26 Maggio 2012
   
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VENDOLA- ROMANI: LA TESTA ALTROVE!

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Il governatore della Regione ed il sindaco di Monopoli

proiettati verso le prossime elezioni

 

Il presente li vede saldamente al timone di Regione e Comune ma entrambi, Nichi Vendola ed Emilio Romani, sono proiettati con la mente alle prossime elezioni nazionali, che, stante le recenti fibrillazioni politiche, potrebbero giungere prima dei prossimi tre anni.

Profondamente diversi nell’ideologia politica ma molto simili nel modo di fare politica. Non si stimano reciprocamente ma entrambi basano il proprio successo politico sulle proprie capacità oratorie ancor prima che sulle proprie capacità di governo; una comunicazione esasperata spesso nasconde l’incapacità di mediare con gli alleati.

Il neo ri-eletto governatore della Regione Puglia è molto presente nei talk show televisivi nazionali (le malelingue dicono che in Regione non lo si vede spesso) e più di qualcuno nel centro-sinistra lo vorrebbe come prossimo candidato premier.ROMANI6

Per contro il sindaco Emilio Romani frequenta assiduamente gli ambienti capitolini, alla corte dei finiani. In gioco una candidatura come deputato alle prossime elezioni politiche, sempre che l’attuale On. Donato Bruno accetti di cedere parte del proprio feudo al giovane concorrente. A conferma di ciò si aggiungono le voci di un’imminente “visita non ufficiale” a Monopoli dell’On. Bocchino (PDL).

L’On. Bocchino dovrebbe giungere a Monopoli per benedire la costituzione del nuovo movimento amministrativo “Monopoli Futura”, che dovrebbe operare nel solco del correntone d’opposizione PDL capeggiato dall’On. Fini. E potrebbe essere l’occasione per l’attuale sindaco di porre una seria ipoteca sulla propria “Candidatura Futura”.

Sempre più la testa altrove, dunque. I pugliesi ed i cittadini monopolitani sperano che le preoccupazioni per il futuro non allontanino i due leader dai propri impegni di governo attuali. Sia la regione che il comune di Monopoli non attraversano un momento felice e mai come oggi non sono ammesse distrazioni.

A questo punto in molti si pongono una domanda : se si dovesse andare alle elezioni domani (invece che tra tre anni), i due politici abbandonerebbero gli impegni attuali per lanciarsi nella nuova avventura? E gli elettori? Resterebbero in tale evenienza come la famosa “sposa di Ceglie”?

Commenti 

 
#13 maria 2010-05-29 13:44
Certo fare un parallelo fra i due è assurdo!!!!!!Ma quali sono i meriti di Romani?
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#12 Rob. 2010-05-28 04:20
Lamanna le aspirazioni di tutti sono legittime, purché lecite... lei scopre l'acqua calda, ma quando sono l'unico motivo d'impegno i risultati poi si vedono...!
Tra l'altro quali virtù oggi dimostra chi viene cooptato in Parlamento? L'igienista dentale di Berlusconi siede, grazie allo stesso criterio selettivo, in regione Lombardia.
Oggi fare carriera significa dedicarsi non ai cittadini che si amministrano ma alla captatio benevolentiae del Satrapo che ti sceglie! Ha capito ora cosa vuol dire ambire a scalare le cariche pubbliche?
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#11 In vino veritas 2010-05-28 01:53
Purchè facciano bene quello per cui sono stati eletti possono andare dove vogliono. Il problema è che se continuiamo così non ci sarà più l'Italia tra tre anni.
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#10 lamanna 2010-05-27 23:52
sono d'accordo con d'allessandro,
vorrei dire a "rob",
credo sia legittimo, per chi si impegna in politica, avere aspirazioni carrieristiche, a mio parere, non vi fossero, s'occuperebbero d'altro.
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#9 ANONIMO72 2010-05-27 21:39
Visto che il caro Bossi odia il sud ed è ormai proiettato a spostare tutto al nord (fondi, trasporti, tv di stato, trasmissioni, uomini politici)in quanto ciochè chiede Berlusconi gli dà, credo che due uomini come Romani e Vendola potrebbero portare alto il nome di Monopoli e della Puglia in parlamento, per cui sono propenso ad una loro candidatura solo se c'è una alleanza coerente con il territorio e con i cittadini.
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#8 Partigiano 2010-05-27 19:45
@Rob
giusta riflessione corrispondente alla realtà, pertanto come già detto parallelo improprio tra i due soggetti politici...
Vendola poeta e politico di lungocorso, Romani oratore che si adatta a se stesso a seconda le possibilità di lancio politico che si presentino.
lotesoriere e fiume non sono finiani? anche fini era di estrema destra:-)
la politica è un lungo divenire.
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#7 annaspino69 2010-05-27 15:34
Da sostenitore ed elettore di Emilio Romani, penso che egli sbaglia se è vero che mira ad ottenere un posto in lista per diventare onorevole, al punto di disimpegnarsi dall’amministrare i monopolitani: la maggioranza della città di Monopoli l’ha votato perché convinta che sia capace di far crescere il paese, di colmare quella distanza creatasi negli anni passati tra Monopoli e gli altri paesi dell’Hinterland.
Potrà pure in un prossimo futuro sedere una poltrona parlamentare, avere gli onori che si addicono a quella carica, ma sono sicuro che nel suo popolo, in coloro che gli hanno dato fiducia, rimarrà tanta delusione per aver fidato le proprie speranze su chi si reputava capace di fare qualcosa per la collettività tutta e non per se stesso.
A Emilio Romani dico: forza Sindaco di Monopoli, dai prova che il tuo fare è pari al tuo dire; Monopoli non ha bisogno di un altro ZAZZERA, che sarà un rispettabilissimo onorevole ma alla conta dei fatti, a potere decisionale, conta pari allo zero.
Alla fine, che benefici potrà mai portare per i monopolitani l’avere un onorevole in più? NESSUNO
Oggi servono buoni amministratori, soprattutto quando si parla di federalismo.
Diventare parlamentare perché inserito nei primi posti di una lista elettorale non è la stessa cosa di chi diventa sindaco perché gli è riconosciuta, con la fiducia tributatagli, la capacità di fare il bene della collettività.
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#6 Roberto. 2010-05-27 15:12
Sig. D'alessandro rispetto la sua opinione ma ne dissento profondente perchè non credo sia sufficientemente argomentata e quindi verosimile. 
Per me Romani potrà anche essere nominato onorevole ma per meriti che finora non attengono asssolutamente allo svolgimento del proprio incarico. 
Se Fini acconsentirà alla promozione sarà solo per simpatia personale (oggi funziona così) perché se dovesse contare sul consenso degli amministrati la promozione sarebbe di là da venire!
Lei parla di qualità e capacità indiscusse ma personalmente preferisco affidare giudizi tanto lusinghieri a riscontri concreti e non credo che la nostra città si sia finora giovata di tali supposte qualità. 
Lo so, nell'era della comunicazione contano le vibrate e suadenti arringhe piuttosto che i fatti, ma stia sicuro che i monopolitani, gente avveduta e concreta, chiederà conto di questi ultimi e non so se varranno a qualcosa le belle (e vuote) parole.
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#5 Is 2010-05-27 14:51
Romani non sarebbe per nulla una gran perdita.
Vendola invece si...teniamocelo stretto perchè è solo grazie a lui che la Puglia non è stata ancora depredata delle sue risorse,inquinata da piattaforme e centrali niclerari e privatizzata.
Se poi deciderà davvero di candidarsi meglio per tutti.Almeno potremo vedere finalmente una SINISTRA.
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#4 Mimmo DAlessandro 2010-05-27 13:36
Ma perchè Monopoli, ed il Sud in generale, non sono mai capaci di valorizzare i propri uomini. E' vero che "nessuno è Profeta in Patria", ma quando uomini come Romani e Vendola hanno le capacità e tutti i presupposti per fare un salto di qualità, per loro stessi, ma anche per Monopoli e per la Puglia, ebbene sostenerli anche se, in questo momento, dovessero essere solo e soltanto loro speranze, ambizioni o intenzioni.
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#3 Limao 2010-05-27 12:04
Per Monopoli non sarebbe una grande perdita se Romani andasse a Roma anzi...
Da sindaco per il momento non ha fatto nulla o quasi, sicuramete per colpe non sue, ma della sua giunta.
Da parlamentare potrebbe dare di più.
Se Vendola presenta le dimissioni invece, consegnerebbe la regione alla destra con tutto quello che ne consegue, in primis la privatizzazione dell'acquedotto pugliese.
ciao
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#2 immerso 2010-05-27 11:05
bocchino?
nn penso proprio...
lotesoriere e fiume mica sono finiani...attenzione
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#1 Rob. 2010-05-27 04:20
Il parallelo è azzardato, poco realistico e molto superficiale nelle motivazioni.
Di vero c'è che Romani ha tirato i remi in barca da tempo per pensare ad accreditarsi presso la corte finiana. Mi domando se il sindaco abbia nutrito mai autentica passione politica o piuttosto sia mosso da robusti desideri di carriera. Io la risposta me la sono data e non è stato difficile arrivarci dopo due anni di "governo".

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