Delibera farsa.
PALUMBO : “EVITARE UNA PIOGGIA DI RISARCIMENTI”
Un voto ai Santi Medici dovranno farlo i monopolitani che decideranno di partecipare alla processione muniti di candele di cera nella speranza di non essere multati dalla Polizia Municipale. Una vicenda che ha il sapore del grottesco. Vien quasi da gioire che la questione processione dei Santi Medici si sia conclusa con il consiglio comunale di ieri sera, 28 maggio 2010, in quanto in poche settimane la potenziale multa destinata ai fedeli, ancorché essere cassata (come sperava qualche consigliere comunale), è lentamente lievitata. Dagli iniziali 300 euro (previsti dal vecchio regolamento di Polizia Municipale) è passata ai potenziali 1.500 euro (o meglio da un minimo di euro 500 ad un massimo di 1.500 euro) del post delibera consiliare. Quasi quasi sarebbe stato meglio se la politica non ci avesse messo lo zampino!
LA DELIBERA FARSA
Il consiglio comunale di Monopoli delibera di comune accordo con il Dirigente di Polizia Municipale di abrogare l’art. 75 comma 2 del vigente regolamento di Polizia Municipale che prevede che “è vietato lo spargimento della cera con sanzione amministrativa da euro 100 ad euro 300”. Tale disposizione viene sostituita dal seguente art. 75–bis rubricato “Divieto di insozzamento pubbliche vie e spazi pubblici” che afferma che “chiunque insozza pubbliche vie o spazi pubblici, gettando rifiuti, oggetti o qualsiasi materiale è punito con la sanzione amministrativa da 500 euro a 1.500 euro. Dalla violazione di cui al capoverso precedente consegue la sanzione amministrativa accessoriaripristino dei luoghi a proprie spese “. dell’obbligo per l’autore della violazione stessa e nel caso in cui l’autore non sia identificato per gli eventuali obbligati solidali del
Spargere cera su una pubblica via, viola il divieto di insozzamento? In caso affermativo ci riesce difficile comprendere il vantaggio che possano trarre i fedeli da un simile deliberato.
Il dirigente di Polizia Municipale, da noi interrogato in merito alla delibera, ha ribadito che è stata applicata la legge ma non ci ha risposto in merito alla possibilità di multare i fedeli.
Il consigliere Risimini ha così commentato la delibera:
“Sarebbe bastato un po’ di buon senso per evitare quello che è accaduto stasera. Per uscire da un imbuto ideologico in cui ci siamo cacciati stiamo condividendo la banalità, ovvero che è vietato insozzare la strada. Questo emendamento che riprende una legge nazionale è una banalizzazione del problema. Come siamo stati bravi! Tutto questo dopo riunioni consiliari, riunioni di capogruppo, affanni terribili. La soluzione è stata che c’è una legge nazionale che va rispettata. Bella scoperta!
Questo problema andava risolto con discrezione, senza clamori e senza creare un’aspettativa eccessiva che ha indotto gente umile a chiedersi se si faceva o meno la processione. Si è riuscito a far credere ai monopolitani che la processione fosse a rischio. Questo provvedimento somiglia all’acqua calda e non alla cera per quanto è banale!”
Tuttavia la domanda a cui nessuno ci ha fornito risposta è la seguente. Se spargere cera per strada è vietato, lo era anche l’anno scorso e due anni fa. Perché allora non si è applicata la legge e questa volta si è diventati improvvisamente ferrei tutori della legalità? Possibile che il dirigente non abbia già in quelle occasioni stigmatizzato l’accaduto? Ci riesce difficile credere nel fulmine a ciel sereno.
Il dirigente di Polizia Municipale spiega
le ragioni della linea dura contro chi insozza la strada
“Il legislatore parte dal presupposto che chi sporca pulisce. L’amministrazione deve porre in essere tutte le azioni volte a consentire il ripristino dei luoghi. Non si può partire dal presupposto che è lecito sporcare perché tanto poi c’è chi pulisce.
L’anno scorso nel pacchetto sicurezza è stato introdotto il concetto di insozzamento che è diverso da insudiciamento. Per insozzamento si intende un’attività mirata a sporcare la sede stradale e non eliminabile facilmente. Gettare una carta per strada rientra nell’insudiciamento che è sanzionato con una sanzione di 23 euro.
Non si vuole impedire la manifestazione religiosa. Si vuole evitare comportamenti che vanno in danno dell’intera comunità. Versare la sabbia sulla cera non fa altro che incrementare il rischio di scivolamento e pattinamento dei mezzi. Nessun intervento della Lombardi Ecologia può risolvere il problema perché occorrono ditte specializzate con interventi che possono costare anche qualche decina di migliaia di euro. Deve prevalere la salvaguardia della pubblica incolumità”
“Tutti i regolamenti di Polizia Urbana dei comuni d’Italia prevedono il divieto di insozzamento ed insudiciamento della strada”
“Ieri ci è stato notificato un nuovo atto di citazione per un soggetto che è scivolato nel 2006 per un risarcimento danno di euro 9.142,73. Vi lascio immaginare la pioggia di ricorsi che potrebbero giungere se non intervenissimo”.
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Commenti
quanto alle buche, causa spesso dello stesso tipo di danni determinati dalla cera, credo e spero che il comune faccia altrettanto in termini di polizze assicurative
Attenzione, nessuno e dico nessuno era a favore del procedimento. Tutti gli interventi erano a favore della celebrazione classica dell'evento. Eppure tutti hanno voluto approvare quella norma (art 75 bis)(sia maggioranza che opposizione), peraltro abrogando una (art 75 comm.2) che ha un'identica lettera all'attuale, ma che era produttiva di effetti diversi, perchè in quell'art 75 del regolamento comunale si sanziona lo spargimento di cera.
Per cui, non c'è stata nessuna violazione e anzi, c'è stato una continua propaganda elettorale da parte del PD. Una violazione della decenza, quella si che c'è stata.
E' un irrigidimento ideologico che si commenta da sè, irrispettoso delle nostre tradizioni religiose e culturali. Chiedo rispetto per i monopolitani di fede e non. Quotidianamente assistiamo ad una sistematica violazione di numerose regole di convivenza che non vengono neanche lontanamente sanzionate, cercate di rendere la città più vivibile e decorosa.
Ai cittadini che si stanno facendo trascinare in questa diatriba lunare ed artificiosa sulla cera delle processioni pregherei di scendere in strada per riprendere contatto con la realtà .