Polemiche alla prima seduta consiliare
di Ninni Fiume tra i banchi della maggioranza
I banchi della maggioranza in sala consiliare cominciano ad essere troppo stretti!
All’inizio del consiglio comunale di ieri sera il consigliere, Ninni Fiume, reduce dalla recente transumanza, è visibilmente imbarazzato mentre cerca la sua nuova collazione tra gli scranni di sala “Perricci”.
Assente è l’altro consigliere transfuga, Lotesoriere. Non passa inosservata neanche l’assenza del capogruppo della PPDT, Antonio Napolitano; chiaro segnale della pace armata all’interno della maggioranza.
I consiglieri dell’opposizione (o meglio i pochi sopravvissuti) chiedono al Presidente del Consiglio, Dino Corallo, di poter discutere in merito alla recente formazione del nuovo gruppo politico “Monopoli Futura”. Dopo un breve tira e molla, viene accolta la richiesta dell’opposizione. E comincia il processo al consigliere Ninni Fiume.
Il capogruppo del PD, Giampiero Risimini, evidenzia l’ambiguità di una maggioranza che non sembra rallegrarsi della new entry. Il consigliere evidenzia anche il malcostume in uso nella politica locale di discutere di questioni politiche rilevanti per la cittadinanza sui giornali piuttosto che in consiglio comunale. “Tutto questo è evidenziato dal tentativo della maggioranza di evitare che ci fosse la comunicazione in consiglio comunale del passaggio di Ninni Fiume dalla minoranza alla maggioranza”, afferma Risimini. E non si ferma qui. “Non posso non rilevare che questa vicenda ha offeso la dignità di un po’ di persone”, prosegue il capogruppo del PD, “Innanzitutto ha offeso noi che siamo stati ingiustamente accusati dal consigliere Fiume di trascuratezza e di non avere un progetto politico. Ed ha offeso anche la maggioranza in quanto sono note le critiche dei consiglieri Fiume e Lotesoriere alla stessa maggioranza a cui si stanno aggregando”. Non solo. La vicenda, secondo il leader dell’opposizione, ha offeso la dignità anche degli stessi protagonisti, mal accolti da alcuni consiglieri della maggioranza.
Nonostante la pioggia di critiche il consigliere Ninni Fiume non perde suo abituale sorriso e non disdegna la replica. “Devo fare una precisazione”- afferma il consigliere sul banco degli imputati – “Il centro-sinistra non mi ha mai voluto candidare ma è stato il consigliere Risimini ad insistere perché io mi candidassi. Lungi da me la volontà di scendere in politica!”. Colpa di Risimini, dunque. Sorrisi e battute tra i consiglieri comunali presenti si sprecano.
“Mi sono sempre adeguato alle scelte dei partiti quando non influiscono sulla pubblica amministrazione”, si difende il sindaco, che smentisce le voci che parlano di tacito accordo che affonda le radici con la nomina dell’attuale difensore civico. “C’è qualcuno che si accorge nell’opposizione che c’è un’area moderata che soffre a restare tra le fila del PD?” – prosegue il sindaco – “Se una persona è insoddisfatta del partito in cui si trova ha o meno il diritto di poter cambiare?”.
Ma le critiche non giungono solo dai banchi dell’opposizione. A sorpresa giunge l’intervento del consigliere Santostasi.
“La domanda che mi pongo è : c’è bisogno di questo passaggio nella maggioranza, dato che il numero di consiglieri di maggioranza attualmente è più che sufficiente? E’ da quando sono entrato in politica che denigro questi atteggiamenti. E non mi vergogno di criticare questo salto della quaglia! Mi auguro che altri esponenti della maggioranza si sentano offesi dalle affermazioni della due new entry quando sostengono di voler darci una spinta. Ci umiliano e ci offendono”.
“Durante la campagna elettorale i due hanno firmato il programma elettorale del candidato sindaco Risimini. E forse a fine mandato ritorneranno nel centro-sinistra” – prosegue il consigliere – “Mi auguro che ci possa essere una legge in cui gli eletti non possano tradire il voto degli elettori passando da uno schieramento all’altro. Sono gli elettori, caro sindaco, che impongono coerenza nell’agire politico”.
Non usa mezzi termini, il consigliere Santostasi per definire il gesto di Lotesoriere e Fiume; si tratta di TRADIMENTO, tradimento principalmente verso gli elettori.
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Commenti
il tipico atteggiamento della sinistra: finché stai con noi sei il migliore... fuori d anoi non vali una cicca
L'unica nota positiva di quanto sta accadendo è che la città sta conoscendo bene questa gente. Per il resto sediamoci sulla riva del fiume ad attendere, prima o poi passeranno tutti di qui. È già accaduto nel 2008, accadrà ancora.
Mi spiace solo per Monopoli che non meritava questo.
Ci rifaremo.
Il centro sinistra non lo voleva (ha dichiarato) solo Risimini lo voleva e lui scevro dalla voglia di candidarsi l'ha fatto. Bene proprio in virtù di questo doveva dimettersi e consegnare il suo mandato nelle mani di chi l'aveva "costretto" a candidarsi. Una nota sola: ricordo ancora le serate al capitolo passate al bar da lui e i suoi potenziali elettori a cui offirva da bere in cambio del loro voto.
Una sola parola si può usare per tutta questa storia........ RIDICOLO