Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

PD: LA REGIONE AGISCE, MUNNO DISINFORMA!

opposizione_pd_cr

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo consiliare del PD.

"Dinanzi alle dichiarazioni dell’Assessore alle Attività Marinare, Pierantonio Munno, pubblicate sulle varie pagine locali, non si può che rimanere sconcertati.

Esse si fondano su una abituale manipolazione della realtà e su una sconcertante (se non intenzionale e consapevole) disinformazione.

L’assessore volutamente tende a ignorare le dichiarazioni imbarazzanti del Ministro Galan, diffuse dalla stampa nazionale in data 1 giugno, nelle quali il rappresentante del governo dichiara: “Sto cercando di fare pulizia delle ipocrisie. Che questi divieti sarebbero entrati in vigore si sapeva da quattro anni. Nel corso degli ultimi due anni era il caso di prepararsi. Adesso è inutile incatenarsi ai pescherecci. Ora bisogna affrontare una situazione che è ormai un dato di fatto […] Non facciamo gli ipocriti con l’Europa fino alla fine. I divieti sono legati a tradizioni alimentari che però dai più sono già state abbandonate”

Questo è Galan: i pescatori sono ipocriti e la civiltà si fonda sul superamento di alcune abitudini alimentari. Non male per un ministro!

Ma l’assessore Munno, denunciando il “silenzio preoccupante” in cui sarebbe caduto l’assessore regionale Stefàno, finge di non sapere e dà prova di non essere un grande lettore e di ignorare gli elementari compiti di un assessore: leggere almeno i comunicati stampa ufficiali della Regione Puglia sull’argomento, soprattutto prima di denunciare improvvidamente presunte e inesistenti colpe dell’istituzione e dei suoi rappresentanti.

In primo luogo, dovrebbe essere a conoscenza di un incontro tra una delegazione di pescatori della nostra città, guidata dal consigliere Suma,  e Dario Stefàno, in occasione del quale il rappresentante della Regione aveva annunciato un coordinamento tra i suoi colleghi delle regioni del sud e la richiesta di un ufficiale incontro al Ministro Galan.

In più, con un semplice click sulla pagina www.regione.puglia.it/pressregione, l’assessore Munno avrebbe dato dimostrazione di una più accorta informazione, almeno più confacente ad un buon amministratore.

Scorrendo tra i comunicati, infatti, avrebbe appurato che l’assessore Stefàno in data 31 maggio, nominato intanto rappresentante del coordinamento interregionale degli assessori del ramo pesca-agricoltura, era già da giorni in attesa di un richiesto urgente incontro al Ministro Galan, evidentemente molto impegnato.

Non solo: scorrendo tra i comunicati ufficiali di qualche giorno dopo, si sarebbe accorto che sulla questione si era mobilitato personalmente persino il presidente Nichi Vendola!

Lo stesso, in data 4 giugno, scriveva al sempre impegnato Galan e, affermando di esser a conoscenza (al contrario del nostro Munno) che nei successivi giorni il ministro avrebbe dovuto incontrare le Regioni, le quali, per tramite del suo assessore alle Risorse Agroalimentari Stefàno avevano chiesto un tavolo tecnico dedicato a questo tema, gli segnalava che i pescatori vivevano grosse difficoltà pure nel “reperire le nuove maglie più larghe previste dallo stesso regolamento”. Dinanzi ai disagi e ai danni il presidente diceva di augurarsi l’attivazione di “un fermo biologico, insieme a risorse e strumenti capaci di ammortizzare il disagio dei lavoratori”, ripercorrendo “precedenti azioni intraprese dal governo nazionale per andare incontro alle difficoltà degli allevatori settentrionali rispetto alle quote latte”,  ricorrendo quindi ai Fondi FAS.

Ricordiamo, infatti, che il governo affrontò l’emergenza delle quote latte in tale modo e che oggi, almeno per coerenza politica, si potrebbe attingere nuovamente alle risorse Fas per attutire gli effetti drammatici della normativa europea sui nostri pescatori.

Sappiamo che in data odierna si è tenuto il sospirato incontro con il Ministro Galan e, per fare cosa utile all’assessore Munno, riferiamo che l’assessore Stefàno ha dal ministro “avuto conferma della impercorribilità di una ulteriore deroga al regolamento comunitario” e che dinanzi a tale prospettiva ha invitato il ministro “a costruire un provvedimento che associ ad un fermo biologico straordinario di qualche mese, così come previsto già nei piani di gestione nazionali, misure in grado di arginare il disagio economico e sociale delle categorie colpite”.

Dinanzi all’assunto impegno del Galan, attendiamo i reali provvedimenti che il ministro metterà in azione.

La nostra posizione e le nostre soluzioni sono attualmente ben rappresentate dall’assessore Dario Stefano. Noi e la Regione stiamo compostamente tutelando i pescatori, lontano da rumorose dichiarazioni e concentrati sulle praticabili soluzioni.

All’assessore Munno, invece, se impossibilitato a consultare la stampa e il web, consigliamo di attivare la collaborazione del potente esercito del sindaco, dalla città pagato, in modo da distrarre anche il segretario Vito Di Roma dall’avvincente distribuzione dei biglietti delle giostre e impegnarlo in più alti compiti.

Il gruppo consiliare del PD di Monopoli"

Commenti 

 
#5 arturo 2010-06-11 12:35
Ammesso che queste nuove norme agiscano in maniera discriminatoria e in danno rispetto alle esigenze della pesca locale e che quindi le rimostranze dei nostri pescatori trovino fondamento in oggettive questioni tecniche e non in piagnistei in difesa di privilegi insostenibili per la collettività e per lo stesso settore della pesca (cose tutte da dimostrare), la situazione che s'è creata e i commenti pervenuti a questo come ad altri articoli sull'argomento, dimostrano ancora una volta qual sia il peso politico dell'Italia in Europa, ossia pressochè nullo, presumibilmente a causa delle tante prove di pressapochismo e inaffidabilità date in passato, ma anche per la minore consistenza della nostra economia rispetto ai big comunitari.
Sarebbe ora, a iniziare da subito, di cambiare marcia, iniziando ad affrontare i nodi reali della nostra economia e della nostra politica, con un salto di qualità vero che deve partire dal senso del bene comune, da sempre latitante e di recente ormai del tutto assente a tutti i livelli della società.
Dopodichè, vanno fatte le riforme vere, quelle economiche finalizzate a maggiore concorrenza e semplificazione, e lasciando perdere altre riforme, come quella costiutuzionale, da cui non trarremo nulla, se non minore democrazia e maggiori costi della politica.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Gigi 2010-06-11 04:15
Secondo me il provvedimento della comunità europea è giusto! Una volta tanto che fanno una legge giusta?
Segnala all'amministratore
 
 
#3 Elena R. 2010-06-10 18:27
Il fatto è che ci si accorge dei probblemi sempre troppo tardi.
In ogni caso DeCastro dormiva quando si approvò il provvedimento comunitario.Pare che girino aneddoti in questo senso.
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Antonio Alba 2010-06-10 16:34
Vorrei sapere, se risulta da qualche parte, cosa ha fatto il PRESIDENTE VENDOLA negli ultimi 4 anni quando si è presentato il problema. Non è troppo semplice gridare allo scandalo adesso? L'assessore Stefanò sta facendo il suo dovere, si sta impegnando, ADESSO... ma non era sempre lui nella scorsa legislatura (anche se solo dal 2009) a ricoprire il ruolo di assessore per la caccia e la pesca? Che cosa ha fatto chi c'era prima di lui (Enzo Russo)? Qualcuno mi risponda così anch'io potrò informarmi meglio.
p.s. il link di cui sopra non funziona... dà errore
Segnala all'amministratore
 
 
#1 me medesimo 2010-06-10 12:36
ihihihih... belle mazzate, complimenti!!! il povero munno è troppo impegnato con educamare, eheheh... ma soprattutto è troppo impegnato a tirare la volata a "jun d' n'", al secolo Giuseppe Spinosa, che cerca di dare a intendere ai pescatori locali di avere capacità e contatti adeguati ad affrontare la situazione, così che, se domani qualche risultato dovesse arrivare, potrebbe venderselo come proprio... mmmiiiiii c' situazion'....
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI