La relazione dell’organo di revisione spinge a doverose riflessioni
Mercoledì in Consiglio comunale è stato approvato il rendiconto del 2009 con i soli voti della maggioranza. Anche in questo caso la politica si è divisa.
L’assessore al ramo Cosimo Napoletano ha rilevato con orgoglio il rispetto del patto di stabilità senza aumentare le tasse dei monopolitani. Il 2009 si è chiuso con un attivo di circa 72.000 euro. La spesa per i Servizi Sociali è stata incrementata a 300.000 euro, mentre quella per l’Ambiente a 200.000 (agevolando indirettamente gli assessori Campanelli e Rotondo).
L’opposizione ha, al contrario, evidenziato l’eccessivo incremento delle spese correnti: aumenti dovuti spesso allo sperpero di denaro pubblico compiuto per finanziare gli “amici” e garantirsi una comunicazione compiacente. Inoltre, i nuovi limiti più severi imposti dalla legge finanziaria in discussione in Parlamento potrebbero mettere nei guai il nostro Comune che si troverebbe a non poter spendere molti dei mutui contratti, e quindi a bloccare le opere pubbliche.
Chi ha ragione, l’assessore o i consiglieri di opposizione?
Probabilmente la verità è nel mezzo. Uno sguardo alla relazione dell’organo di revisione ci permette di fare alcune considerazioni bipartisan e di comprendere il reale stato dei conti pubblici locali.
Il rendiconto al 2009 evidenzia ritardi e difficoltà nel recupero delle imposte evase, in particolare dell’ICI. A fronte di un recupero evasione ICI preventivato di 2.810.000 euro, non è stato recuperato neppure un centesimo. Per quanto concerne
Nel frattempo sono cresciute in maniera esponenziale le entrate derivanti da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del Codice della strada. Tali entrate ammontano nel
Calano, infatti, tutte le restanti voci di entrata, ad eccezione delle entrate da prestiti, cresciute del 9% rispetto al 2008. Conseguentemente, aumenta l’indebitamento complessivo che nel 2009 si attesta attorno a 24.500.000 euro.
A tal riguardo, l’organo di revisione afferma: “Occorrerebbe contenere l’indebitamento dell’Ente, considerando l’aggravamento raggiunto nel 2009, l’incidenza degli oneri finanziari e la possibilità di estinzione anticipata e/o rinegoziazione dei mutui”.
La spesa per il personale si mantiene stabile sui 9.000.000 di euro. Il numero dei dipendenti nel 2009 è aumentato di due unità rispetto al 2008, attestandosi a 223 dipendenti comunali. Il costo medio di ogni dipendente comunale è cresciuto da 38.703 euro del
Nel complesso appare un bilancio con luci e ombre. Un bilancio che si chiude in pareggio (grazie soprattutto a manovre di finanza pubblica straordinaria). I vincoli di stabilità sono stati rispettati ed è aumentata la spesa corrente (incluse le spese improduttive) rispetto alla spesa in c/capitale (cioè quella per realizzare opere pubbliche). A fronte di tali spese, le entrate a copertura vedono contrariamente diminuire le entrate correnti e crescere le entrate in c/capitale (derivanti specialmente dal maggior indebitamento).
Per l’esercizio 2009 è stato possibile raggiungere il pareggio di bilancio grazie, in particolar modo, alla revisione dei residui attivi e passivi. Operazione che non sarà fattibile ogni anno. Tuttavia l’organo di revisione afferma che “è opportuno procedere ad un’ulteriore verifica dei residui attivi e passivi, attivando le opportune azioni giudiziarie al verificarsi dei mancati incassi”.
Tuttavia, se il trend dovesse restare invariato anche nei prossimi anni, il Comune di Monopoli potrebbe avere difficoltà a rispettare il patto di stabilità, che a sua volta dovrebbe essere inasprito dal Governo nazionale. In tal caso, stando così le cose, il Comune si vedrebbe costretto ad accrescere le entrate correnti, particolarmente attraverso la maggiore pressione fiscale.
Nel frattempo, all’accresciuto indebitamento dell’Ente non corrisponde un rilevante incremento delle infrastrutture cittadine. Nei prossimi esercizi, qualora il tasso debitore dovesse crescere, verrebbe a pesare sulle casse comunali un livello d’interessi passivi molto più consistente dell’attuale.
In poche parole gli anni futuri potrebbero essere più difficili dell’attuale, e ancor più difficile potrebbe essere l’eredità nel periodo post amministrazione Romani.
Il 2010 potrebbe essere l’ultima possibilità per la nostra città di realizzare le opere pubbliche di cui necessita. Dopo, la scure del patto di stabilità renderebbe tutto più difficile.
Si spiega probabilmente così l’azione voluta da alcuni assessori per la realizzazione dei progetti in cantiere. In quest’ottica potrebbero costare caro alla comunità cittadina i due anni di apprendistato dell’amministrazione Romani senza opere pubbliche significative. Ciò che non si è fatto ieri, potrebbe non essere fattibile nemmeno domani!
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Commenti
poi ci sono i berluscloni come al solito che criticano...
Per falce... il virgolettato c'è ed anche il corsivo!
magari un virgolettato non guasta...
ahhh se vi leggesse il direttore dell'unità di monopoli